Göbeklitepe, campione dell’ARCHEOLOGIA PUBBLICA.

pubblicato in: Archeologia e paesaggio | 0
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della Redazione

Pensando alla nostra Mont’e Prama, ma non solo, e alla possibilità, prospettata dal professor Gaetano Ranieri, che diventasse un sito archeologico aperto alle università del mondo intero e alla visita quotidiana degli appassionati visitatori.

Sorpresi da questa immagine, che mostra un chiaro esempio di come un sito possa essere valorizzato per la fruizione pubblica e il turismo, abbiamo sintetizzato e tradotto per i lettori di Nurnet l’intervista della rivista Arkeofili al coordinatore degli scavi di Göbeklitepe, il sito preistorico del X millennio a.C. situato in Turchia, contenente manufatti, strutture architettoniche, resti animali e botanici, petroglifi di animali e umani.

Il sito non può essere definito un tempio, secondo i canoni classici, nonostante i pilastri a T siano monumentali e in essi sia interpretabile la cultura di quelle antichissime società umane. Esso era certamente un luogo ove si svolgevano gli incontri delle comunità e dovette avere un valore altamente simbolico. In altre parole, dobbiamo rivalutare il paradigma che è emerso intorno al sito negli ultimi due decenni: si è detto che Göbeklitepe era un sito puramente rituale, privo di attività domestiche;  che non c’era acqua nel sito per sostenere comunità semi-sedentarie;  che si tenevano grandi feste per costringere la forza lavoro a costruire gli edifici monumentali. È tempo di esaminare queste, e altre conclusioni, basate non solo su nuove prove archeologiche ma anche con un approccio antropologico.

Sfortunatamente, l’attuale paradigma di Göbeklitepe si sta rivelando difficile da modificare. Non si tratta di crearne una nuova versione, e le mie affermazioni qui non sono destinate a mancare di rispetto a nessuno dei colleghi che hanno lavorato al sito in passato. È naturale però che nuove scoperte e approcci portino a nuove interpretazioni. Questa è la Scienza.

Figura 1 – Misurazioni archeologiche a Göbeklitepe (settembre 2018). La tensostruttura offre ai visitatori una vista senza precedenti degli edifici monumentali e consente la vista in diretta del lavoro degli archeologi. foto: DAI, Archivio di Göbekli Tepe

 

Questo della foto è l’edificio meglio conservato di Göbeklitepe.. I pilastri a forma di T raggiungono un’altezza di ca. 5,5 metri e sono scolpiti da un unico pezzo di calcare. Interpretati come rappresentazioni stilizzate di esseri umani, i montanti a T sembrano radunarsi (come se partecipassero a una riunione) attorno ai due pilastri centrali più alti. (Foto: DAI, Archivio di Göbekli Tepe).

 

Tuttavia, non dovremmo ignorare che Göbeklitepe è una entità in un’intera rete di siti dove è presente il pilastro a T che sarebbe esistita nella regione di Şanlırfa circa 11.000 anni fa.

Sappiamo che i pilastri a forma di T sono raffigurazioni della forma umana; ciò è particolarmente evidente nei due pilastri centrali nell’edificio D con le loro incisioni (in basso rilievo) di braccia, mani, cinture e perizomi.

Se consideriamo che tutti i montanti a T negli edifici monumentali rappresentano gli umani, allora ciò che stiamo vedendo negli edifici monumentali di Göbeklitepe è un incontro o una riunione: numerosi individui sono rappresentati attorno a due individui più grandi che si trovano in una posizione centrale all’interno della struttura.

Pensiamo che l’identità degli individui del montante T fosse ben nota alle comunità che hanno creato e utilizzato questi edifici. Questo è suggerito dai due pilastri a T centrali sopra menzionati nell’edificio D che sono mostrati con diversi amuleti sui loro “colli”. Inoltre, l’orientale dei due pilastri centrali sembra essere mostrato portando una volpe sotto il suo braccio destro. Quello che stiamo vedendo qui sono chiari elementi di una narrativa più lunga e più ampia, di cui non possiamo dire niente di più con certezza. Ciò che osserviamo, tuttavia, è che queste narrazioni mostravano molti degli animali che avrebbero condiviso i paesaggi con i cacciatori-raccoglitori nel momento rappresentato (serpenti, cinghiali, uri, per citarne solo alcuni). In effetti, le vite degli uomini e degli animali sarebbero state intrecciate inestricabilmente.

Fra questi il possente Uro avrebbe rivestito un ruolo speciali, come indicano diversi bucrani riportati sui pilastri.

Göbeklitepe era parte di un sistema sociale nel neolitico che ci costringe a rivedere le precedenti concezioni che ipotizzavano l’inesistenza di insediamenti stanziali delle popolazioni nomadi, dedite alla caccia e alla raccolta, prima dell’avvento dell’agricoltura. Ci sono molti altri siti contemporanei conosciuti lungo l’Alto Eufrate nel nord della Siria, e più a est nella regione del Tigri superiore (Körtik Tepe, Gusir Höyük, Hasankeyf Höyük) e nel nord dell’Iraq.

Purtroppo, Ancora una volta, sento che il quadro più ampio viene ignorato a favore di un solo sito archeologico, non importa quanto sia suggestivo quel sito.

Sito di Körtik Tepe, sito risalente al X millennio a.C. Immagine da http://meydangazetesi.org

 

 

Gusir Höyük datato all’inizio del X millennio a.C. secondo alcune misurazioni del radiocarbonio. Obelischi, barche di pietra e una colonna che si estende lungo il muro permettono di distinguere questa struttura. www.atlasdergisi.com/kesfet/arkeoloji/yerlesik-avcilar-gusir-hoyuk-siirt.html

 

La nostra ricerca ha molti punti focali, tra cui analisi litiche, archeologia edilizia, stratigrafia, archeo-zoologia, cronologia assoluta, archeologia del paesaggio etc.

Come accennato in precedenza, la nostra ricerca scientifica è attualmente in quella che chiamerei una “fase di transizione”.

Liberato dal suo vecchio paradigma, credo che vedremo Göbeklitepe in una luce completamente diversa. Le domande di ricerca primarie rimangono quindi le stesse: quando e da chi furono costruiti gli edifici monumentali? Per quanto tempo sono stati utilizzati e cosa sappiamo delle loro storie? C’è stato un insediamento permanente a Göbeklitepe? Che cosa significa il simbolismo, ci racconta le credenze e le tradizioni delle comunità preistoriche del 10 ° e del 9 °millennio a,C.? Quali erano le condizioni ambientali intorno a Göbeklitepe?