Il progetto NURNET da sempre in offerta alle istituzioni

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Il progetto di creazione dell’archivio digitale del patrimonio pre nuragico e nuragico dell’intera Sardegna con tecniche di partecipazione popolare, dal basso e con i social network, il progetto Nurnet, per ovvie ragione, abbiamo sempre pensato debba essere offerto alle istituzioni che possano avere interesse, oltre che alla moltitudine dei Sardi e degli appassionati del mondo intero. Prima fra tutte la Soprintendenza Archeologica della Sardegna. Per questa ragione nel giugno del 2013, tre mesi prima della costituzione in Fondazione, incontrammo e poi scrivemmo ai massimi referenti della soprintendenza cagliaritana per offrire il progetto, chiedendo condivisione. Vi fu un riscontro cordiale e positivo e il progetto piacque in particolare per quegli aspetti che mirano a promuovere il senso di empatia dei cittadini verso il patrimonio archeologico e per lo sviluppo, quindi, di una sorta di presidio morale. Ancora quindici giorni fa, dopo la presentazione del geoportale, abbiamo scritto alla Soprintendenza di Sassari e Nuoro la sottostante lettera. In questi dieci mesi, quindi, abbiamo offerto il nostro progetto a tutte quelle istituzioni che a noi sembra dovrebbero avere interesse a vederlo crescere. La nostra offerta è tuttora in essere e lo sarà sempre per ragioni funzionali e ontologiche. Ancora non abbiamo ricevuto fattivi riscontri, ma non abbiamo mai percepito contrarietà e, pertanto, continueremo il lavoro finché riusciremo a tenerlo in piedi, sicuri della sua necessità per l’identità e l’economia della Sardegna.

Antonello Gregorini ^ Cagliari 16 aprile 2014 Spett.le Sovrintendenza per i Beni Archeologici per le province di Sassari e Nuoro

Oggetto: Fondazione di Partecipazione “Nurnet – la rete dei Nuraghi – Geoportale per la georeferenziazione dei siti della preistoria e protostoria della Sardegna – Invito alla riunione esplicativa del 17 aprile.

Il progetto NURNET, ai sensi dell’articolo tre dell’allegato Statuto http://www.nurnet.it/it/623/Statuto.html), è rivolto allo “sviluppo ed alla condivisione della conoscenza del patrimonio d’epoca nuragica e pre-nuragica presente negli ambiti territoriali geograficamente appartenenti alla Sardegna promuovendone, anche ai fini sociali, la valorizzazione e la riconoscibilità”. Il progetto comprende, tra le sue finalità, la realizzazione del geoportale indicato in oggetto, potendo contare su un importante accordo partnerariale stipulato con il CRS4. Tale geoportale, al momento allo stato embrionale, è in mostra nei locali cagliaritani del “ Ghetto”, struttura che attualmente ospita le varie offerte culturali e le iniziative riguardanti la candidatura di Cagliari Capitale della Cultura Europea 2019. La nostra iniziativa ha suscitato grande interesse e nei giorni scorsi di essa hanno parlato più che esaustivamente gli organi di stampa: l’intento, oltre a quello conoscitivo e di promozione in senso turistico, è anche quello educativo, per fare in modo che tutti i cittadini interessati possano concorrere alla conoscenza del patrimonio archeologico sardo e allo stesso tempo vigilarlo e segnalare con tempestività eventuali problematiche rilevate. Per questo motivo chiediamo se possibile la supervisione scientifica da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici, da avviare in questa fase embrionale del progetto anche al fine di testare le procedure di validazione sulla localizzazione dei dati. Giovedì 17 (errata corrige 24 n.d.a.) aprile 2014 alle ore 9,00 e seguenti, presso i locali della Fondazione, in Cagliari, viale San Vincenzo 43, 1° piano, si svolgerà una riunione tecnica durante la quale gli informatici del CRS4 spiegheranno il funzionamento delle procedure d’implementazione del geoportale. Seguirà l’individuazione di 20 beta tester che per un breve periodo testeranno privatamente la procedura e introdurranno diverse informazioni. In tale occasione sarebbe particolarmente gradita la partecipazione di un vostro funzionario che potrà seguire l’iter procedurale avviato e le varie fasi di sperimentazione. Auspicando un positivo accoglimento della proposta, rimaniamo in attesa di cortese riscontro e con l’occasione porgiamo i nostri migliori saluti.

Il Presidente della Fondazione

Antonello Gregorini