L’ipogeo, prossimo all’omonima chiesa, è composto da due domus, nascoste dalla vegetazione, una delle quali parrebbe non ultimata.
Prov: Cagliari
Autore: Billy Willy Valanga Mariani
Codice Geo: NUR7064
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#immagini: 38150
L’ipogeo, prossimo all’omonima chiesa, è composto da due domus, nascoste dalla vegetazione, una delle quali parrebbe non ultimata.
L’ipogeo, prossimo all’omonima chiesa, è composto da due domus, nascoste dalla vegetazione, una delle quali parrebbe non ultimata.
L’ipogeo, prossimo all’omonima chiesa, è composto da due domus, nascoste dalla vegetazione, una delle quali parrebbe non ultimata.
Al centro del capoluogo isolano, tra Castello e Stampace, sorge il più importante e maestoso edifico pubblico della Sardegna romana, un capolavoro architettonico da diecimila spettatori, centro culturale e sociale dell’antica Carales
L’ipogeo è scavato in un costone calcareo. “L’insieme appare organizzato con cura ed equilibrio di proporzioni, sortendo un risultato di armonia compositiva di grande effetto” (Giuseppa Tanda)
L’ipogeo è scavato in un costone calcareo. “L’insieme appare organizzato con cura ed equilibrio di proporzioni, sortendo un risultato di armonia compositiva di grande effetto” (Giuseppa Tanda)
L’ipogeo è scavato in un costone calcareo. “L’insieme appare organizzato con cura ed equilibrio di proporzioni, sortendo un risultato di armonia compositiva di grande effetto” (Giuseppa Tanda)
L’ipogeo è scavato in un costone calcareo. “L’insieme appare organizzato con cura ed equilibrio di proporzioni, sortendo un risultato di armonia compositiva di grande effetto” (Giuseppa Tanda)
Si tratta più precisamente di un protonuraghe o nuraghe a corridoio, per causa di un crollo interno diventa impossibile visitarlo dall’ingresso.
L’ipogeo è scavato in un costone calcareo. “L’insieme appare organizzato con cura ed equilibrio di proporzioni, sortendo un risultato di armonia compositiva di grande effetto” (Giuseppa Tanda)
L’ipogeo è scavato in un costone calcareo. “L’insieme appare organizzato con cura ed equilibrio di proporzioni, sortendo un risultato di armonia compositiva di grande effetto” (Giuseppa Tanda)
La necropoli comprende 11 domus de janas, generalmente pluricellulari, alcune delle quali caratterizzate da decorazioni architettoniche in rilievo. La sepoltura più interessante è costituita da 11 ambienti disposti secondo uno schema irregolare.