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Nuraghe Senis Mannu

Il Nuraghe Senis Mannu si raggiunge dalla Chiesa di San Giovanni, dopo circa un chilometro di strada. Questo Nuraghe, costruito alla quota di 302 m s.l.m., è una costruzione megalitica di cui si evidenzia una torre edificata migliaia di anni fa sovrapponendo blocchi di roccia sedimentaria. La tholos è crollata al centro. Dall’alto del nuraghe si gode di un buon punto di osservazione: a sud il profilo tabulare della Giara ed a nord il colle di Santa Vittoria.

Nuraghe Planu Senis e Villaggio Ruinazzu

Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.

Nuraghe Planu Senis e Villaggio Ruinazzu

Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.

Nuraghe Planu Senis e Villaggio Ruinazzu

Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.

Nuraghe Planu Senis e Villaggio Ruinazzu

Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.

Nuraghe Planu Senis e Villaggio Ruinazzu

Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.

Nuraghe Planu Senis e Villaggio Ruinazzu

Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.

Nuraghe Planu Senis e Villaggio Ruinazzu

Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.

Nuraghe Planu Senis e Villaggio Ruinazzu

Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.

Nuraghe Planu Senis e Villaggio Ruinazzu

Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.

Nuraghe Planu Senis e Villaggio Ruinazzu

Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.

Nuraghe Planu Senis

Che si tratti di un polilobato lo si vede da muri di collegamento che si diramano dalla torre centrale; ma la vegetazione e la terra rendono illeggibile la planimetria. E’ realizzato con enormi blocchi di marna. Sul lato ovest possiamo ammirare i filari perfettamente circolari, con blocchi lavorati e adattati proprio per ottenere queste curvature perfette.
Altro particolare interessante è un’apertura sovrastante un corridoio. Infine sopra la torre centrale appare un’ulteriore struttura circolare che si integra con la sommità, di probabile edificazione postuma.