L’accesso è dato da un lungo dromos e da un atrio,purtroppo franato che porta in un grande vano semicircolare il cui soffitto è lavorato con fasce a rilievo ad imitazione dei tetti delle capanne neolitiche.
Dopo questo vano,si trova in asse un’altro vano rettangolare che in origine era separato da un muro purtroppo demolito, che presenta due grandi colonne,demolite anch’esse, da cui si accede ad una finestrella piu piccola,in alto sul lato sinistro ad altri ambienti più piccoli, per la deposizione dei defunti e che non ho potuto esplorare.
La sepoltura ha subito diverse destinazioni d’uso,probabilmente usata come abitazione,e anche per attivita molitorie sopratutto nella grande stanza dopo l’atrio semicircolare in cui il pavimento e stato letteralmente stravolto e che ho preferito non documentare,non ultimo l’utilizzo come ricovero di bestiame.
Tuttavia il vano semicircolare e giunto fino ai giorni nostri in buono stato e presenta oltre al tetto travato anche delle pareti ben lavorate, dove possiamo ammirare lesene,cornici e zoccolature praticamente intatte,oltre a tracce di ocra rossa.Si apprezzano anche i segni dell’utensile usato per le rifiniture delle pareti.
Anche il pavimento si conserva nel piano originale presentando una particolarità forse unica tra le domus de janas conosciute fino ad ora. Oltre a tante canalette che lo solcano, nello spigolo destra dell’ingresso,addossato a cio che resta della parete divisoria, si osservano i resti di un focolare manomesso, che conserva comunque il bordo in rilievo,simile al folcolare della sepoltura di Sa Lophasa ad Orgosolo. Dalla parte opposta perfettamente in asse con il primo si osserva un secondo splendido e intatto focolare a cerchi concentrici,collegato ad alcune canalette e con una piccola e bella coppella vicino. (Giovanni Sotgiu)
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L’accesso è dato da un lungo dromos e da un atrio,purtroppo franato che porta in un grande vano semicircolare il cui soffitto è lavorato con fasce a rilievo ad imitazione dei tetti delle capanne neolitiche.
Dopo questo vano,si trova in asse un’altro vano rettangolare che in origine era separato da un muro purtroppo demolito, che presenta due grandi colonne,demolite anch’esse, da cui si accede ad una finestrella piu piccola,in alto sul lato sinistro ad altri ambienti più piccoli, per la deposizione dei defunti e che non ho potuto esplorare.
La sepoltura ha subito diverse destinazioni d’uso,probabilmente usata come abitazione,e anche per attivita molitorie sopratutto nella grande stanza dopo l’atrio semicircolare in cui il pavimento e stato letteralmente stravolto e che ho preferito non documentare,non ultimo l’utilizzo come ricovero di bestiame.
Tuttavia il vano semicircolare e giunto fino ai giorni nostri in buono stato e presenta oltre al tetto travato anche delle pareti ben lavorate, dove possiamo ammirare lesene,cornici e zoccolature praticamente intatte,oltre a tracce di ocra rossa.Si apprezzano anche i segni dell’utensile usato per le rifiniture delle pareti.
Anche il pavimento si conserva nel piano originale presentando una particolarità forse unica tra le domus de janas conosciute fino ad ora. Oltre a tante canalette che lo solcano, nello spigolo destra dell’ingresso,addossato a cio che resta della parete divisoria, si osservano i resti di un focolare manomesso, che conserva comunque il bordo in rilievo,simile al folcolare della sepoltura di Sa Lophasa ad Orgosolo. Dalla parte opposta perfettamente in asse con il primo si osserva un secondo splendido e intatto focolare a cerchi concentrici,collegato ad alcune canalette e con una piccola e bella coppella vicino. (Giovanni Sotgiu)
L’accesso è dato da un lungo dromos e da un atrio,purtroppo franato che porta in un grande vano semicircolare il cui soffitto è lavorato con fasce a rilievo ad imitazione dei tetti delle capanne neolitiche.
Dopo questo vano,si trova in asse un’altro vano rettangolare che in origine era separato da un muro purtroppo demolito, che presenta due grandi colonne,demolite anch’esse, da cui si accede ad una finestrella piu piccola,in alto sul lato sinistro ad altri ambienti più piccoli, per la deposizione dei defunti e che non ho potuto esplorare.
La sepoltura ha subito diverse destinazioni d’uso,probabilmente usata come abitazione,e anche per attivita molitorie sopratutto nella grande stanza dopo l’atrio semicircolare in cui il pavimento e stato letteralmente stravolto e che ho preferito non documentare,non ultimo l’utilizzo come ricovero di bestiame.
Tuttavia il vano semicircolare e giunto fino ai giorni nostri in buono stato e presenta oltre al tetto travato anche delle pareti ben lavorate, dove possiamo ammirare lesene,cornici e zoccolature praticamente intatte,oltre a tracce di ocra rossa.Si apprezzano anche i segni dell’utensile usato per le rifiniture delle pareti.
Anche il pavimento si conserva nel piano originale presentando una particolarità forse unica tra le domus de janas conosciute fino ad ora. Oltre a tante canalette che lo solcano, nello spigolo destra dell’ingresso,addossato a cio che resta della parete divisoria, si osservano i resti di un focolare manomesso, che conserva comunque il bordo in rilievo,simile al folcolare della sepoltura di Sa Lophasa ad Orgosolo. Dalla parte opposta perfettamente in asse con il primo si osserva un secondo splendido e intatto focolare a cerchi concentrici,collegato ad alcune canalette e con una piccola e bella coppella vicino. (Giovanni Sotgiu)
L’accesso è dato da un lungo dromos e da un atrio,purtroppo franato che porta in un grande vano semicircolare il cui soffitto è lavorato con fasce a rilievo ad imitazione dei tetti delle capanne neolitiche.
Dopo questo vano,si trova in asse un’altro vano rettangolare che in origine era separato da un muro purtroppo demolito, che presenta due grandi colonne,demolite anch’esse, da cui si accede ad una finestrella piu piccola,in alto sul lato sinistro ad altri ambienti più piccoli, per la deposizione dei defunti e che non ho potuto esplorare.
La sepoltura ha subito diverse destinazioni d’uso,probabilmente usata come abitazione,e anche per attivita molitorie sopratutto nella grande stanza dopo l’atrio semicircolare in cui il pavimento e stato letteralmente stravolto e che ho preferito non documentare,non ultimo l’utilizzo come ricovero di bestiame.
Tuttavia il vano semicircolare e giunto fino ai giorni nostri in buono stato e presenta oltre al tetto travato anche delle pareti ben lavorate, dove possiamo ammirare lesene,cornici e zoccolature praticamente intatte,oltre a tracce di ocra rossa.Si apprezzano anche i segni dell’utensile usato per le rifiniture delle pareti.
Anche il pavimento si conserva nel piano originale presentando una particolarità forse unica tra le domus de janas conosciute fino ad ora. Oltre a tante canalette che lo solcano, nello spigolo destra dell’ingresso,addossato a cio che resta della parete divisoria, si osservano i resti di un focolare manomesso, che conserva comunque il bordo in rilievo,simile al folcolare della sepoltura di Sa Lophasa ad Orgosolo. Dalla parte opposta perfettamente in asse con il primo si osserva un secondo splendido e intatto focolare a cerchi concentrici,collegato ad alcune canalette e con una piccola e bella coppella vicino. (Giovanni Sotgiu)
Questa sorgente dista circa 3 km dal paese di Orgosolo
Questa sorgente dista circa 3 km dal paese di Orgosolo
Questa sorgente dista circa 3 km dal paese di Orgosolo
In agro di Orgosolo posto in posizione strategica per dominare la vallata di Locoe e ai confini dei territori di Nuoro Orgosolo e Mamoiada si trova il bellissimo Nuraghe Ruju composto da una torre centrale e da un’imponente cinta muraria di blocchi di granito con un secondo ingresso laterale per arrivare tramite scale al mastio centrale. Esso si compone di una camera interna ostruita dal crollo della tholos con 3 nicchie e una scala laterale che conduce al loggione dal quale si può ammirare una vista stupenda.
La maestosità del sito in buono stato di conservazione, la posizione solitaria e dominatrice sul territorio e la bellezza delle campagne circostanti ricche di acqua lecci e querce rendono il Nuraghe Ruju l’ennesima prova lampante del tesoro di cui disponiamo nella nostra terra.
Nelle vicinanze viene indicato anche l’area archeologica di Vilivai ma forse a causa delle indicazioni errate di Wikimapia o del passare dei secoli non se ne trova traccia.
In agro di Orgosolo posto in posizione strategica per dominare la vallata di Locoe e ai confini dei territori di Nuoro Orgosolo e Mamoiada si trova il bellissimo Nuraghe Ruju composto da una torre centrale e da un’imponente cinta muraria di blocchi di granito con un secondo ingresso laterale per arrivare tramite scale al mastio centrale. Esso si compone di una camera interna ostruita dal crollo della tholos con 3 nicchie e una scala laterale che conduce al loggione dal quale si può ammirare una vista stupenda.
La maestosità del sito in buono stato di conservazione, la posizione solitaria e dominatrice sul territorio e la bellezza delle campagne circostanti ricche di acqua lecci e querce rendono il Nuraghe Ruju l’ennesima prova lampante del tesoro di cui disponiamo nella nostra terra.
Nelle vicinanze viene indicato anche l’area archeologica di Vilivai ma forse a causa delle indicazioni errate di Wikimapia o del passare dei secoli non se ne trova traccia.
In agro di Orgosolo posto in posizione strategica per dominare la vallata di Locoe e ai confini dei territori di Nuoro Orgosolo e Mamoiada si trova il bellissimo Nuraghe Ruju composto da una torre centrale e da un’imponente cinta muraria di blocchi di granito con un secondo ingresso laterale per arrivare tramite scale al mastio centrale. Esso si compone di una camera interna ostruita dal crollo della tholos con 3 nicchie e una scala laterale che conduce al loggione dal quale si può ammirare una vista stupenda.
La maestosità del sito in buono stato di conservazione, la posizione solitaria e dominatrice sul territorio e la bellezza delle campagne circostanti ricche di acqua lecci e querce rendono il Nuraghe Ruju l’ennesima prova lampante del tesoro di cui disponiamo nella nostra terra.
Nelle vicinanze viene indicato anche l’area archeologica di Vilivai ma forse a causa delle indicazioni errate di Wikimapia o del passare dei secoli non se ne trova traccia.
In agro di Orgosolo posto in posizione strategica per dominare la vallata di Locoe e ai confini dei territori di Nuoro Orgosolo e Mamoiada si trova il bellissimo Nuraghe Ruju composto da una torre centrale e da un’imponente cinta muraria di blocchi di granito con un secondo ingresso laterale per arrivare tramite scale al mastio centrale. Esso si compone di una camera interna ostruita dal crollo della tholos con 3 nicchie e una scala laterale che conduce al loggione dal quale si può ammirare una vista stupenda.
La maestosità del sito in buono stato di conservazione, la posizione solitaria e dominatrice sul territorio e la bellezza delle campagne circostanti ricche di acqua lecci e querce rendono il Nuraghe Ruju l’ennesima prova lampante del tesoro di cui disponiamo nella nostra terra.
Nelle vicinanze viene indicato anche l’area archeologica di Vilivai ma forse a causa delle indicazioni errate di Wikimapia o del passare dei secoli non se ne trova traccia.
In agro di Orgosolo posto in posizione strategica per dominare la vallata di Locoe e ai confini dei territori di Nuoro Orgosolo e Mamoiada si trova il bellissimo Nuraghe Ruju composto da una torre centrale e da un’imponente cinta muraria di blocchi di granito con un secondo ingresso laterale per arrivare tramite scale al mastio centrale. Esso si compone di una camera interna ostruita dal crollo della tholos con 3 nicchie e una scala laterale che conduce al loggione dal quale si può ammirare una vista stupenda.
La maestosità del sito in buono stato di conservazione, la posizione solitaria e dominatrice sul territorio e la bellezza delle campagne circostanti ricche di acqua lecci e querce rendono il Nuraghe Ruju l’ennesima prova lampante del tesoro di cui disponiamo nella nostra terra.
Nelle vicinanze viene indicato anche l’area archeologica di Vilivai ma forse a causa delle indicazioni errate di Wikimapia o del passare dei secoli non se ne trova traccia.
























