Certamente un nuraghe di rilievo centrale. Svetta la torre principale e da quanto si può intuire doveva essere un quadrilobato con villaggio attorno. La tholos è implosa verso l’interno.
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Certamente un nuraghe di rilievo centrale. Svetta la torre principale e da quanto si può intuire doveva essere un quadrilobato con villaggio attorno. La tholos è implosa verso l’interno.
Certamente un nuraghe di rilievo centrale. Svetta la torre principale e da quanto si può intuire doveva essere un quadrilobato con villaggio attorno. La tholos è implosa verso l’interno.
Questo sito fa parte di un’area archeologica più ampia che comprende circa quindici monoliti distribuiti tra l’allineamento di Carabassa e i raggruppamenti di Cardixeddu.
Sono classificati come proto-antropomorfi, con una forma tendenzialmente ogivale e una faccia prospettica piana.
Le sculture variano in altezza tra i 2 e i 3,5 metri.
Sono realizzati in trachite locale di colore bruno-rosato, lavorata con la tecnica della martellina.
Sulla superficie frontale di alcuni esemplari sono presenti numerose coppelle disposte in “costellazioni” o serpentine verticali.
Prov: Oristano
Autore: Sabina Sergi e Roberto Saccu
Codice Geo: NUR6848
> Scheda Geoportale
Questo sito fa parte di un’area archeologica più ampia che comprende circa quindici monoliti distribuiti tra l’allineamento di Carabassa e i raggruppamenti di Cardixeddu.
Sono classificati come proto-antropomorfi, con una forma tendenzialmente ogivale e una faccia prospettica piana.
Le sculture variano in altezza tra i 2 e i 3,5 metri.
Sono realizzati in trachite locale di colore bruno-rosato, lavorata con la tecnica della martellina.
Sulla superficie frontale di alcuni esemplari sono presenti numerose coppelle disposte in “costellazioni” o serpentine verticali.
Prov: Oristano
Autore: Sabina Sergi e Roberto Saccu
Codice Geo: NUR6848
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Questo sito fa parte di un’area archeologica più ampia che comprende circa quindici monoliti distribuiti tra l’allineamento di Carabassa e i raggruppamenti di Cardixeddu.
Sono classificati come proto-antropomorfi, con una forma tendenzialmente ogivale e una faccia prospettica piana.
Le sculture variano in altezza tra i 2 e i 3,5 metri.
Sono realizzati in trachite locale di colore bruno-rosato, lavorata con la tecnica della martellina.
Sulla superficie frontale di alcuni esemplari sono presenti numerose coppelle disposte in “costellazioni” o serpentine verticali.
Prov: Oristano
Autore: Sabina Sergi e Roberto Saccu
Codice Geo: NUR6848
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Questo sito fa parte di un’area archeologica più ampia che comprende circa quindici monoliti distribuiti tra l’allineamento di Carabassa e i raggruppamenti di Cardixeddu.
Sono classificati come proto-antropomorfi, con una forma tendenzialmente ogivale e una faccia prospettica piana.
Le sculture variano in altezza tra i 2 e i 3,5 metri.
Sono realizzati in trachite locale di colore bruno-rosato, lavorata con la tecnica della martellina.
Sulla superficie frontale di alcuni esemplari sono presenti numerose coppelle disposte in “costellazioni” o serpentine verticali.
Prov: Oristano
Autore: Sabina Sergi e Roberto Saccu
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Il punto segnalato si chiama Su casteddu de Adeva, e prende il nome dal monte alle sue spalle, Monte Adeva o Is concas de Adeva. Si tratta di un monotorre con cortile esterno, delimitato da un paramento murario che si lega alla struttura della torre, sulla sommità di uno sperone roccioso, di cui si integra in parte la roccia naturale.
Fonte: PUC Comune di Pula
Il punto segnalato si chiama Su casteddu de Adeva, e prende il nome dal monte alle sue spalle, Monte Adeva o Is concas de Adeva. Si tratta di un monotorre con cortile esterno, delimitato da un paramento murario che si lega alla struttura della torre, sulla sommità di uno sperone roccioso, di cui si integra in parte la roccia naturale.
Fonte: PUC Comune di Pula
Il punto segnalato si chiama Su casteddu de Adeva, e prende il nome dal monte alle sue spalle, Monte Adeva o Is concas de Adeva. Si tratta di un monotorre con cortile esterno, delimitato da un paramento murario che si lega alla struttura della torre, sulla sommità di uno sperone roccioso, di cui si integra in parte la roccia naturale.
Fonte: PUC Comune di Pula
Il punto segnalato si chiama Su casteddu de Adeva, e prende il nome dal monte alle sue spalle, Monte Adeva o Is concas de Adeva. Si tratta di un monotorre con cortile esterno, delimitato da un paramento murario che si lega alla struttura della torre, sulla sommità di uno sperone roccioso, di cui si integra in parte la roccia naturale.
Fonte: PUC Comune di Pula
Il punto segnalato si chiama Su casteddu de Adeva, e prende il nome dal monte alle sue spalle, Monte Adeva o Is concas de Adeva. Si tratta di un monotorre con cortile esterno, delimitato da un paramento murario che si lega alla struttura della torre, sulla sommità di uno sperone roccioso, di cui si integra in parte la roccia naturale.
Fonte: PUC Comune di Pula
























