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Nuraghe Scova Era

Probabilmente il nuraghe più imponente e misterioso di Bonarcado: il nuraghe Scova ‘Era.
Definito come un «vero e proprio palazzo complesso, ricco di passaggi, angoli, stanze, stanzette, nicchie, scale, rampe e, anche se non più osservabili, spalti con parapetti di protezione».
Collocato ai margini di un ampio pianoro basaltico denominato Serra Crastula (“il territorio delle pietre”), il nuraghe è posto vicino al Rio Tzispiri.
La planimetria è di difficile lettura (si vedano però le ipotesi riportate nell’album) in quanto si identifica un gran bastione con un nuraghe in aggiunta nella parte settentrionale.
Un nuraghe complesso, quindi.
Sono rinvenibili ben tre ingressi, che introducono a corridoi rettilinei.
Dall’ingresso a ovest si entra in un ampio corridoio percorribile per circa 4 mt fino ad un punto in cui si aprono, in entrambi i lati, due grandi nicchie. tali ambienti sono collocati su un piano inferiore. I lastroni che ricoprono gli spazi sono di dimensioni notevoli, soprattutto l’impressionante lastra che copre l’intero spazio del disimpegno centrale.
A sud un altro corridoio, di impianto obliquo, profondo circa 5 mt, dove si intuisce la presenza di uno spazio-disimpegno.
Dall’apertura posta intorno ad est si percorre invece un corridoio profondo circa 4 mt con altri due passaggi.
Vicino al nuraghe, inoltre, ad impreziosire il tutto, una fonte (si vedano le ultime foto da terra)
Insomma, un nuraghe immenso, anche lui in attesa di essere riportato alla luce.
Fonte informazioni: G. Manca, Bonarcado Antica, 2002.

Nuraghe Scova Era

Probabilmente il nuraghe più imponente e misterioso di Bonarcado: il nuraghe Scova ‘Era.
Definito come un «vero e proprio palazzo complesso, ricco di passaggi, angoli, stanze, stanzette, nicchie, scale, rampe e, anche se non più osservabili, spalti con parapetti di protezione».
Collocato ai margini di un ampio pianoro basaltico denominato Serra Crastula (“il territorio delle pietre”), il nuraghe è posto vicino al Rio Tzispiri.
La planimetria è di difficile lettura (si vedano però le ipotesi riportate nell’album) in quanto si identifica un gran bastione con un nuraghe in aggiunta nella parte settentrionale.
Un nuraghe complesso, quindi.
Sono rinvenibili ben tre ingressi, che introducono a corridoi rettilinei.
Dall’ingresso a ovest si entra in un ampio corridoio percorribile per circa 4 mt fino ad un punto in cui si aprono, in entrambi i lati, due grandi nicchie. tali ambienti sono collocati su un piano inferiore. I lastroni che ricoprono gli spazi sono di dimensioni notevoli, soprattutto l’impressionante lastra che copre l’intero spazio del disimpegno centrale.
A sud un altro corridoio, di impianto obliquo, profondo circa 5 mt, dove si intuisce la presenza di uno spazio-disimpegno.
Dall’apertura posta intorno ad est si percorre invece un corridoio profondo circa 4 mt con altri due passaggi.
Vicino al nuraghe, inoltre, ad impreziosire il tutto, una fonte (si vedano le ultime foto da terra)
Insomma, un nuraghe immenso, anche lui in attesa di essere riportato alla luce.
Fonte informazioni: G. Manca, Bonarcado Antica, 2002.

Nuraghe Scova Era

Probabilmente il nuraghe più imponente e misterioso di Bonarcado: il nuraghe Scova ‘Era.
Definito come un «vero e proprio palazzo complesso, ricco di passaggi, angoli, stanze, stanzette, nicchie, scale, rampe e, anche se non più osservabili, spalti con parapetti di protezione».
Collocato ai margini di un ampio pianoro basaltico denominato Serra Crastula (“il territorio delle pietre”), il nuraghe è posto vicino al Rio Tzispiri.
La planimetria è di difficile lettura (si vedano però le ipotesi riportate nell’album) in quanto si identifica un gran bastione con un nuraghe in aggiunta nella parte settentrionale.
Un nuraghe complesso, quindi.
Sono rinvenibili ben tre ingressi, che introducono a corridoi rettilinei.
Dall’ingresso a ovest si entra in un ampio corridoio percorribile per circa 4 mt fino ad un punto in cui si aprono, in entrambi i lati, due grandi nicchie. tali ambienti sono collocati su un piano inferiore. I lastroni che ricoprono gli spazi sono di dimensioni notevoli, soprattutto l’impressionante lastra che copre l’intero spazio del disimpegno centrale.
A sud un altro corridoio, di impianto obliquo, profondo circa 5 mt, dove si intuisce la presenza di uno spazio-disimpegno.
Dall’apertura posta intorno ad est si percorre invece un corridoio profondo circa 4 mt con altri due passaggi.
Vicino al nuraghe, inoltre, ad impreziosire il tutto, una fonte (si vedano le ultime foto da terra)
Insomma, un nuraghe immenso, anche lui in attesa di essere riportato alla luce.
Fonte informazioni: G. Manca, Bonarcado Antica, 2002.

Nuraghe Scova Era

Probabilmente il nuraghe più imponente e misterioso di Bonarcado: il nuraghe Scova ‘Era.
Definito come un «vero e proprio palazzo complesso, ricco di passaggi, angoli, stanze, stanzette, nicchie, scale, rampe e, anche se non più osservabili, spalti con parapetti di protezione».
Collocato ai margini di un ampio pianoro basaltico denominato Serra Crastula (“il territorio delle pietre”), il nuraghe è posto vicino al Rio Tzispiri.
La planimetria è di difficile lettura (si vedano però le ipotesi riportate nell’album) in quanto si identifica un gran bastione con un nuraghe in aggiunta nella parte settentrionale.
Un nuraghe complesso, quindi.
Sono rinvenibili ben tre ingressi, che introducono a corridoi rettilinei.
Dall’ingresso a ovest si entra in un ampio corridoio percorribile per circa 4 mt fino ad un punto in cui si aprono, in entrambi i lati, due grandi nicchie. tali ambienti sono collocati su un piano inferiore. I lastroni che ricoprono gli spazi sono di dimensioni notevoli, soprattutto l’impressionante lastra che copre l’intero spazio del disimpegno centrale.
A sud un altro corridoio, di impianto obliquo, profondo circa 5 mt, dove si intuisce la presenza di uno spazio-disimpegno.
Dall’apertura posta intorno ad est si percorre invece un corridoio profondo circa 4 mt con altri due passaggi.
Vicino al nuraghe, inoltre, ad impreziosire il tutto, una fonte (si vedano le ultime foto da terra)
Insomma, un nuraghe immenso, anche lui in attesa di essere riportato alla luce.
Fonte informazioni: G. Manca, Bonarcado Antica, 2002.

Nuraghe Puisteris

Del Puisteris, si vede ben poco, giusto qualche filare. I particolari interessanti sono 2 grandi conci situati ai margini del sito: un blocco basaltico gigante, lavorato, che potrebbe essere l’ architrave o un menhir, situato a sud, ed un altro grande blocco lavorato, simile a quelle steli che si trovano nelle tombe dei giganti, a ovest del nuraghe.

Nuraghe Puisteris

Del Puisteris, si vede ben poco, giusto qualche filare. I particolari interessanti sono 2 grandi conci situati ai margini del sito: un blocco basaltico gigante, lavorato, che potrebbe essere l’ architrave o un menhir, situato a sud, ed un altro grande blocco lavorato, simile a quelle steli che si trovano nelle tombe dei giganti, a ovest del nuraghe.

Nuraghe Puisteris

Del Puisteris, si vede ben poco, giusto qualche filare. I particolari interessanti sono 2 grandi conci situati ai margini del sito: un blocco basaltico gigante, lavorato, che potrebbe essere l’ architrave o un menhir, situato a sud, ed un altro grande blocco lavorato, simile a quelle steli che si trovano nelle tombe dei giganti, a ovest del nuraghe.

Nuraghe Puisteris

Del Puisteris, si vede ben poco, giusto qualche filare. I particolari interessanti sono 2 grandi conci situati ai margini del sito: un blocco basaltico gigante, lavorato, che potrebbe essere l’ architrave o un menhir, situato a sud, ed un altro grande blocco lavorato, simile a quelle steli che si trovano nelle tombe dei giganti, a ovest del nuraghe.

Nuraghe Puisteris

Del Puisteris, si vede ben poco, giusto qualche filare. I particolari interessanti sono 2 grandi conci situati ai margini del sito: un blocco basaltico gigante, lavorato, che potrebbe essere l’ architrave o un menhir, situato a sud, ed un altro grande blocco lavorato, simile a quelle steli che si trovano nelle tombe dei giganti, a ovest del nuraghe.

Nuraghe Puisteris

Del Puisteris, si vede ben poco, giusto qualche filare. I particolari interessanti sono 2 grandi conci situati ai margini del sito: un blocco basaltico gigante, lavorato, che potrebbe essere l’ architrave o un menhir, situato a sud, ed un altro grande blocco lavorato, simile a quelle steli che si trovano nelle tombe dei giganti, a ovest del nuraghe.

Nuraghe Puisteris

Del Puisteris, si vede ben poco, giusto qualche filare. I particolari interessanti sono 2 grandi conci situati ai margini del sito: un blocco basaltico gigante, lavorato, che potrebbe essere l’ architrave o un menhir, situato a sud, ed un altro grande blocco lavorato, simile a quelle steli che si trovano nelle tombe dei giganti, a ovest del nuraghe.

Nuraghe Puisteris

Del Puisteris, si vede ben poco, giusto qualche filare. I particolari interessanti sono 2 grandi conci situati ai margini del sito: un blocco basaltico gigante, lavorato, che potrebbe essere l’ architrave o un menhir, situato a sud, ed un altro grande blocco lavorato, simile a quelle steli che si trovano nelle tombe dei giganti, a ovest del nuraghe.