La fortezza è stata costruita in posizione strategica: dalla sommità della collina sulla quale è stata eretta è infatti possibile vedere la piana del Campidano, la catena montuosa del Lina e alcuni nuraghi nel territorio di Pabillonis. Di dimensioni notevoli (copre un’area di quasi 4000 metri quadrati) è composta da quattro torri collegate da una cinta muraria di forma romboidale. ; A causa del crollo parziale delle torri, oggi solo una risulta accessibile.
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In un canale nelle pareti di scisto troviamo la Domus de janas . La tomba è molto semplice a pianta rotonda è formata da una sola camera funeraria . La vegetazione è lussureggiante attorno al sito , è possibile quindi che il canale nasconda altre sepolture .
In un canale nelle pareti di scisto troviamo la Domus de janas . La tomba è molto semplice a pianta rotonda è formata da una sola camera funeraria . La vegetazione è lussureggiante attorno al sito , è possibile quindi che il canale nasconda altre sepolture .
In un canale nelle pareti di scisto troviamo la Domus de janas . La tomba è molto semplice a pianta rotonda è formata da una sola camera funeraria . La vegetazione è lussureggiante attorno al sito , è possibile quindi che il canale nasconda altre sepolture .
In un canale nelle pareti di scisto troviamo la Domus de janas . La tomba è molto semplice a pianta rotonda è formata da una sola camera funeraria . La vegetazione è lussureggiante attorno al sito , è possibile quindi che il canale nasconda altre sepolture .
Il nuraghe, databile all’età del Bronzo medio (XV-XIV secolo a.C.), ha struttura monotorre e forma tronco-conica con diametro di dodici metri e un’altezza residua di dieci metri. È realizzato con blocchi di scisto calcareo ben lavorati e disposti a formare la tholos svettata, ossia senza alcuni filari che la completavano. L’ingresso immette in un corridoio lungo quattro metri, come lo spessore murario, che porta alla camera principale, circolare con diametro di oltre cinque metri.
Ai piedi del colle, un tempo adibito a cava di pietre, all’interno del centro abitato di Monastir, nella parte a Sud-Ovest, in prossimità della via Progresso n°80, è stata rinvenuta, a seguito di indagine di scavo archeologico, una tomba dei giganti, che ha restituito numerosi resti ossei umani
Ai piedi del colle, un tempo adibito a cava di pietre, all’interno del centro abitato di Monastir, nella parte a Sud-Ovest, in prossimità della via Progresso n°80, è stata rinvenuta, a seguito di indagine di scavo archeologico, una tomba dei giganti, che ha restituito numerosi resti ossei umani
Ai piedi del colle, un tempo adibito a cava di pietre, all’interno del centro abitato di Monastir, nella parte a Sud-Ovest, in prossimità della via Progresso n°80, è stata rinvenuta, a seguito di indagine di scavo archeologico, una tomba dei giganti, che ha restituito numerosi resti ossei umani
Possiamo vederlo, per un’altezza fino 3 metri, fatto di blocchi enormi di colore rosa-violaceo. Purtroppo è circondato da vegetazione, tranne per il lato sud.
Per raggiungerlo, usciti dall’ abitato di Nuxis in direzione di Piscinas, Giba, prendere la terza destra, parcheggiare e camminare diritti.
Possiamo vederlo, per un’altezza fino 3 metri, fatto di blocchi enormi di colore rosa-violaceo. Purtroppo è circondato da vegetazione, tranne per il lato sud.
Per raggiungerlo, usciti dall’ abitato di Nuxis in direzione di Piscinas, Giba, prendere la terza destra, parcheggiare e camminare diritti.
Possiamo vederlo, per un’altezza fino 3 metri, fatto di blocchi enormi di colore rosa-violaceo. Purtroppo è circondato da vegetazione, tranne per il lato sud.
Per raggiungerlo, usciti dall’ abitato di Nuxis in direzione di Piscinas, Giba, prendere la terza destra, parcheggiare e camminare diritti.
























