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Nuraghe Sa Dom’e S’Orcu

Il complesso archeologico si estende per oltre 1.200 metri quadrati e comprende la torre, una piattaforma circolare antistante e i due recinti che cingono i lati che si affacciano nel dirupo, come si può vedere dalla seconda foto.
Il nuraghe si trova nel rilievo di S’Omu ‘e S’Orcu che, assieme al rilievo montano di S’Omu ‘e Sa Ni, formano una sorta di barriera tra il Parteolla e il Sarrabus-Gerrei.
Il nuraghe, orientato a sud, presenta la camera centrale non visitabile per via del crollo della tholos.
Nei dintorni si trova il pozzo di Mitza Salamu, dove sono state rinvenute trentasei mascherine antropomorfe fittili, a carattere votivo, ascrivibili ad una facies culturale fenicio-punica.
Fonte informazioni: cartello informativo in loco.

Nuraghe Su Sciusciu

Il nuraghe sorge su un affioramento di granito a circa mt 217 s.l.m. a poca distanza dagli insediamento di “Ottixeddus”, “Su Moditzi” e “Monte Nai”. La visuale è ampia e copre sia le valli di “Maloccu” e “Pranu sa Siliqua” a nord che “Santa Giusta” a sud.
I resti ancora visibili dimostrano una struttura sicuramente complessa e particolare: alcune strutture, infatti, sono ben distanziate tra loro ma le pessime condizioni in cui versano non ci permettono di formulare ipotesi sulla loro contestualizzazione. Appartenevano allo stesso complesso o son state realizzate in momenti diversi? Sicuramente ci fanno pensare ad un sito molto importante per i nostri antenati.
Il materiale di costruzione è granito molto probabilmente cavato in loco. I blocchi sono di medie e piccole dimensioni e sono lavorati. Anche in questo caso i livelli del muro son stati realizzati con l’ausilio di piccole zeppe dello stesso materiale. (Archeo Sarrabus)

Nuraghe Su Sciusciu

Il nuraghe sorge su un affioramento di granito a circa mt 217 s.l.m. a poca distanza dagli insediamento di “Ottixeddus”, “Su Moditzi” e “Monte Nai”. La visuale è ampia e copre sia le valli di “Maloccu” e “Pranu sa Siliqua” a nord che “Santa Giusta” a sud.
I resti ancora visibili dimostrano una struttura sicuramente complessa e particolare: alcune strutture, infatti, sono ben distanziate tra loro ma le pessime condizioni in cui versano non ci permettono di formulare ipotesi sulla loro contestualizzazione. Appartenevano allo stesso complesso o son state realizzate in momenti diversi? Sicuramente ci fanno pensare ad un sito molto importante per i nostri antenati.
Il materiale di costruzione è granito molto probabilmente cavato in loco. I blocchi sono di medie e piccole dimensioni e sono lavorati. Anche in questo caso i livelli del muro son stati realizzati con l’ausilio di piccole zeppe dello stesso materiale. (Archeo Sarrabus)I resti ancora visibili dimostrano una struttura sicuramente complessa e particolare: alcune strutture, infatti, sono ben distanziate tra loro ma le pessime condizioni in cui versano non ci permettono di formulare ipotesi sulla loro contestualizzazione. Appartenevano allo stesso complesso o son state realizzate in momenti diversi? Sicuramente ci fanno pensare ad un sito molto importante per i nostri antenati.
Il materiale di costruzione è granito molto probabilmente cavato in loco. I blocchi sono di medie e piccole dimensioni e sono lavorati. Anche in questo caso i livelli del muro son stati realizzati con l’ausilio di piccole zeppe dello stesso materiale.

Nuraghe Su Sciusciu

Il nuraghe sorge su un affioramento di granito a circa mt 217 s.l.m. a poca distanza dagli insediamento di “Ottixeddus”, “Su Moditzi” e “Monte Nai”. La visuale è ampia e copre sia le valli di “Maloccu” e “Pranu sa Siliqua” a nord che “Santa Giusta” a sud.
I resti ancora visibili dimostrano una struttura sicuramente complessa e particolare: alcune strutture, infatti, sono ben distanziate tra loro ma le pessime condizioni in cui versano non ci permettono di formulare ipotesi sulla loro contestualizzazione. Appartenevano allo stesso complesso o son state realizzate in momenti diversi? Sicuramente ci fanno pensare ad un sito molto importante per i nostri antenati.
Il materiale di costruzione è granito molto probabilmente cavato in loco. I blocchi sono di medie e piccole dimensioni e sono lavorati. Anche in questo caso i livelli del muro son stati realizzati con l’ausilio di piccole zeppe dello stesso materiale. (Archeo Sarrabus)I resti ancora visibili dimostrano una struttura sicuramente complessa e particolare: alcune strutture, infatti, sono ben distanziate tra loro ma le pessime condizioni in cui versano non ci permettono di formulare ipotesi sulla loro contestualizzazione. Appartenevano allo stesso complesso o son state realizzate in momenti diversi? Sicuramente ci fanno pensare ad un sito molto importante per i nostri antenati.
Il materiale di costruzione è granito molto probabilmente cavato in loco. I blocchi sono di medie e piccole dimensioni e sono lavorati. Anche in questo caso i livelli del muro son stati realizzati con l’ausilio di piccole zeppe dello stesso materiale.

Nuraghe S’Ortu

La struttura è di difficile lettura a causa delle pessime condizioni in cui versa. E’ visibile una traccia di muro nel lato nord-ovest, probabilmente riferibile ad un muro di contenimento per livellare la sommità della collina. Un’altra traccia nel lato est ci fa pensare ad una struttura a pianta irregolare. Non si riesce ad individuare l’ingresso o il numero di eventuali torri.
Il materiale utilizzato è granito cavato nella zona: i muri si mimetizzano perfettamente nel contesto naturale su cui sorge.
La visuale è molto ampia sia verso le pianure di Castiadas a sud che verso il corso del “Picocca” e nord. I nuraghi a vista sono parecchi. (Archeo Sarrabus)

Nuraghe S’Ortu

La struttura è di difficile lettura a causa delle pessime condizioni in cui versa. E’ visibile una traccia di muro nel lato nord-ovest, probabilmente riferibile ad un muro di contenimento per livellare la sommità della collina. Un’altra traccia nel lato est ci fa pensare ad una struttura a pianta irregolare. Non si riesce ad individuare l’ingresso o il numero di eventuali torri.
Il materiale utilizzato è granito cavato nella zona: i muri si mimetizzano perfettamente nel contesto naturale su cui sorge.
La visuale è molto ampia sia verso le pianure di Castiadas a sud che verso il corso del “Picocca” e nord. I nuraghi a vista sono parecchi. (Archeo Sarrabus)

Nuraghe S’Ortu

La struttura è di difficile lettura a causa delle pessime condizioni in cui versa. E’ visibile una traccia di muro nel lato nord-ovest, probabilmente riferibile ad un muro di contenimento per livellare la sommità della collina. Un’altra traccia nel lato est ci fa pensare ad una struttura a pianta irregolare. Non si riesce ad individuare l’ingresso o il numero di eventuali torri.
Il materiale utilizzato è granito cavato nella zona: i muri si mimetizzano perfettamente nel contesto naturale su cui sorge.
La visuale è molto ampia sia verso le pianure di Castiadas a sud che verso il corso del “Picocca” e nord. I nuraghi a vista sono parecchi. (Archeo Sarrabus)

Nuraghe S’Ortu

La struttura è di difficile lettura a causa delle pessime condizioni in cui versa. E’ visibile una traccia di muro nel lato nord-ovest, probabilmente riferibile ad un muro di contenimento per livellare la sommità della collina. Un’altra traccia nel lato est ci fa pensare ad una struttura a pianta irregolare. Non si riesce ad individuare l’ingresso o il numero di eventuali torri.
Il materiale utilizzato è granito cavato nella zona: i muri si mimetizzano perfettamente nel contesto naturale su cui sorge.
La visuale è molto ampia sia verso le pianure di Castiadas a sud che verso il corso del “Picocca” e nord. I nuraghi a vista sono parecchi. (Archeo Sarrabus)

Nuraghe S’Ortu

La struttura è di difficile lettura a causa delle pessime condizioni in cui versa. E’ visibile una traccia di muro nel lato nord-ovest, probabilmente riferibile ad un muro di contenimento per livellare la sommità della collina. Un’altra traccia nel lato est ci fa pensare ad una struttura a pianta irregolare. Non si riesce ad individuare l’ingresso o il numero di eventuali torri.
Il materiale utilizzato è granito cavato nella zona: i muri si mimetizzano perfettamente nel contesto naturale su cui sorge.
La visuale è molto ampia sia verso le pianure di Castiadas a sud che verso il corso del “Picocca” e nord. I nuraghi a vista sono parecchi. (Archeo Sarrabus)

Nuraghe Sa Domu ‘e s’Orku

Il complesso archeologico si estende per oltre 1.200 metri quadrati e comprende la torre, una piattaforma circolare antistante e i due recinti che cingono i lati che si affacciano nel dirupo, come si può vedere dalla seconda foto.
Il nuraghe si trova nel rilievo di S’Omu ‘e S’Orcu che, assieme al rilievo montano di S’Omu ‘e Sa Ni, formano una sorta di barriera tra il Parteolla e il Sarrabus-Gerrei.
Il nuraghe, orientato a sud, presenta la camera centrale non visitabile per via del crollo della tholos.
Nei dintorni si trova il pozzo di Mitza Salamu, dove sono state rinvenute trentasei mascherine antropomorfe fittili, a carattere votivo, ascrivibili ad una facies culturale fenicio-punica.
Fonte informazioni: cartello informativo in loco.

Nuraghe Sa Domu ‘e s’Orku

Il complesso archeologico si estende per oltre 1.200 metri quadrati e comprende la torre, una piattaforma circolare antistante e i due recinti che cingono i lati che si affacciano nel dirupo, come si può vedere dalla seconda foto.
Il nuraghe si trova nel rilievo di S’Omu ‘e S’Orcu che, assieme al rilievo montano di S’Omu ‘e Sa Ni, formano una sorta di barriera tra il Parteolla e il Sarrabus-Gerrei.
Il nuraghe, orientato a sud, presenta la camera centrale non visitabile per via del crollo della tholos.
Nei dintorni si trova il pozzo di Mitza Salamu, dove sono state rinvenute trentasei mascherine antropomorfe fittili, a carattere votivo, ascrivibili ad una facies culturale fenicio-punica.
Fonte informazioni: cartello informativo in loco.

Nuraghe Sa Domu ‘e s’Orku

Il complesso archeologico si estende per oltre 1.200 metri quadrati e comprende la torre, una piattaforma circolare antistante e i due recinti che cingono i lati che si affacciano nel dirupo, come si può vedere dalla seconda foto.
Il nuraghe si trova nel rilievo di S’Omu ‘e S’Orcu che, assieme al rilievo montano di S’Omu ‘e Sa Ni, formano una sorta di barriera tra il Parteolla e il Sarrabus-Gerrei.
Il nuraghe, orientato a sud, presenta la camera centrale non visitabile per via del crollo della tholos.
Nei dintorni si trova il pozzo di Mitza Salamu, dove sono state rinvenute trentasei mascherine antropomorfe fittili, a carattere votivo, ascrivibili ad una facies culturale fenicio-punica.
Fonte informazioni: cartello informativo in loco.