UNA LEGGE REGIONALE PER I NURAGHI

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di Antonello Gregorini

Nel corso della campagna elettorale per le Regionali c’è chi ha annunciato la presentazione di una proposta di legge che porti al centro del nostro sistema economico, turistico e culturale, la valorizzazione dei nuraghi o, meglio, del patrimonio di quel periodo protostorico. Quali caratteristiche dovrebbe avere questa proposta è la domanda che ci siamo posti noi che abbiamo ideato NURNET già nel momento fondativo. Noi pensiamo che si possa e si debba valorizzare il nostro patrimonio archeologico nuragico con un percorso molto semplice e di basso costo che veda la partecipazione delle comunità e del terzo settore non profit. All’uopo ho pertanto scritto la seguente Bozza di documento che lascio alla revisione del pubblico e della politica. ^^^^^^Premessa Il turismo verso la Sardegna si è sin qui sviluppato attorno alla bellezza dei litorali, alla Costa Smeralda e alla balneabilità. Questo fatto è un limite per l’economia dell’Isola e determina una concentrazione dei flussi turistici nel solo periodo estivo. La Regione Sardegna considera di importanza strategica modificare questa realtà e attuare dei programmi che mirino ad ampliare la considerazione dell’Isola nell’immaginario del visitatore. I più recenti studi sulla storia e l’archeologia dell’Isola tendono a identificarla come il luogo dove si sviluppò la più importante civiltà del Mediterraneo occidentale nel secondo millennio avanti cristo. Attorno a questa idea si è naturalmente sviluppato un movimento culturale molto partecipato e dalle grandi potenzialità economiche. Anche nel mondo scientifico e accademico le nuove intuizioni portano a rivedere la prospettiva archeologica scientifica su questo periodo storico della Sardegna. La Regione Sardegna, quindi, considera di importanza strategica per lo sviluppo dell’industria turistica la promozione del brand dell’Isola in relazione a questa corrente di pensiero nuragico – shardana. Manca ancora oggi un archivio digitale, su basi cartografiche, del patrimonio edilizio archeologico del periodo nuragico ed è diffusamente considerata necessaria la sua costituzione. La giurisdizione statale sul patrimonio archeologico obbliga alla richiesta di autorizzazione per qualunque attore istituzionale o privato che intenda gestire informazioni pertinenti il patrimonio delle antichità. La base di qualsiasi archivio si voglia generare deve essere pertanto costruita in maniera formale e avendo cura che le informazioni ivi contenute siano coerenti con le conoscenze accademiche e istituzionali. Ancora oggi gran parte del patrimonio edilizio di epoca nuragica sfugge alle catalogazioni e alla conoscenza accademica, tuttavia a livello locale è diffusa la conoscenza di luoghi e tradizioni legati a essa. Questo livello informativo ha un valore sociale, storico, archeologico, economico, eccezionale e deve essere fatto emergere. E’ di interesse della Regione, pertanto, la creazione di uno strumento di catalogazione georeferenziata che, su basi informatiche, utilizzando le tecniche dei social network, implementi, oltre il primo livello accademico, gli altri livelli informativi, più popolari, che diano riscontro della conoscenza e della partecipazione diffusa al mantenimento e alla crescita dell’archivio, ma anche sfogo alla passione popolare per la propria storia e le tradizioni. ^^^^^^Obiettivi La Regione Autonoma della Sardegna per le ragioni di cui all’art.1 intende realizzare un programma che colleghi in maniera efficace il movimento culturale legato all’ideale civiltà dei nurahi – degli Shardana – Popoli del Mare – Mito di Atlantide al brand turistico culturale dell’Isola. ^^^^^^Definizioni Sistema informativo territoriale del periodo nuragico Bene Adottato Percorso Adottato Tutore Adottante Social network su sistema informativo territoriale Fondazione della Rete dei Nuraghi ………………. ^^^^^^Linee del programma a. Costituzione di una fondazione a partecipazione mista pubblico privata denominata "………….."; b. Istituzione della figura del “tutore” delle strutture megalitiche presenti nei singoli territori comunali; c. Predisposizione di schede conoscitive in formato standard riferite alle comunità nelle quali sono ubicate le strutture megalitiche; d. Fidelizzazione del fruitore/visitatore dei singoli beni megalitici attraverso sistemi di promozione innovativi; e. Realizzazione di una “carta di servizi” destinata al visitatore/turista aderente al progetto; f. Realizzazione e gestione di un sito informatico che raccolga il contenuto delle singole schede, implementandone dinamicamente i contenuti; g. Animazione territoriale finalizzata a coinvolgere nel progetto le comunità locali e ad approfondire la conoscenza delle emergenze megalitiche presenti nei singoli territori. h. Realizzazione del geoportale contenente i siti georeferenziati, con le allegate schede descrittive collegate, le simbologie che ne identifichino la consistenza e le caratteristiche storiche e di manutenzione, quelle generali, affinche si possa pervenire a una rappresentazione di quella che fu la consistenza e l’urbanistica di quelle civiltà. ^^^^^^Direttive finali e di supporto 1. Allo scopo di conseguire le finalità del progetto, sono stanziate risorse finanziarie straordinarie, distribuite nell’arco di un quinquennio. La Giunta Regionale, su proposta dell’Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, adotta le direttive istruttorie a corredo della presente legge, che saranno quindi pubblicate sul BURAS ^^^^^^Norma Finanziaria La spesa prevista per l’attuazione di quanto stabilito dalla presente legge è determinata in complessivi Euro……, in ragione di Euro ………..per ciascuno degli anni dal 2014 al 2018. Alla relativa spesa si fa fronte con………;