Il culto delle acque a Santa Vittoria di Serri

L’altipiano di Serri si presenta, nel rispetto archeologico, come un luogo particolarmente sacro al culto. Infatti, fra le costruzioni che ivi si scopersero, le due più importanti hanno, per quanto in misura diversa, un carattere cultuale. Non si tratta, per altro, di edifici simili, o dello stesso tipo; anzi di tipi del tutto diversi, e aventi ciascuno una pianta e una configurazione speciale, in rapporto, senza dubbio, col diverso fine pratico cui ciascuno doveva rispondere. L’uno è un … Leggi tutto

Il tempio a pozzo di Funtana Coberta – Ballao

Antonio Taramelli scriveva, a proposito del tempio a pozzo di Funtana Coberta a Ballao (“Scavi e scoperte 1918-1921 nella riedizione di Delfino Editore), che il “tempio protosardo scoperto in regione ‘Sa Funtana Coperta’, fu frequentato “in età romana e in età più vicina a noi” e che “tale persistenza dell’uso, se non del culto, della fontana, produsse per conseguenza la scomparsa di ogni e qualsiasi traccia del primitivo culto, lasciando a mala pena poche testimonianze degli arredi modesti … Leggi tutto

La religiosità in età nuragica

Le espressioni più evidenti della religiosità di età nuragica si manifestano nell’ambito di numerosi complessi cultuali e nelle cospicue strutture monumentali in gran parte connesse a rituali che prevedevano l’uso dell’acqua. Fonti sacre, templi a pozzo, edifici di pianta rettangolare o circolare possono sorgere isolati ma, più di frequente, appaiono associati in modo da comporre spazi articolati di notevole complessità. Intorno ai templi oltre allo sviluppo di agglomerati più o meno estesi di capanne, probabilmente in gran parte … Leggi tutto

La tomba di giganti di Osono – Triei

La Tomba dei Giganti della valle di Osono a Triei, è stata ristrutturata nel 1993, utilizzando e rimettendo nella posizione originale l’esedra e gli altri ortostati, a volte deteriorati o spezzati e comunque ancora in situ. Per quanto si riferisce alla scoperta del monumento, Mario Sanges così scriveva: “un operaio che lavorava allo scavo del Nuraghe Bau Nuraxi, accanito cacciatore, raccontò un giorno a chi scrive, che nella vallata di Osono, ai margini dei seminativi, c’era un enorme … Leggi tutto

Modelli di nuraghe

I modelli di nuraghe rinvenuti a Monte ‘e Prama, richiamano altri ritrovamenti simili. Da San Sperate proviene una riproduzione di nuraghe quadrilobato, che tuttavia si differenzia sostanzialmente da quelli rinvenuti nel Sinis per la presenza, in questi ultimi, delle torrette a copertura conica meglio evidenziate nella restituzione grafica effettuata da Franco Satta. Ci sarebbe anche da osservare che nell’articolo evidenziato nel link sottostante, il professor Pittau sosteneva che il ritrovamento di San Sperate fosse in realtà un falso. … Leggi tutto

Il tempio a pozzo Predio Canopoli a Perfugas

Nel marzo dell’anno 1924, per cura del solerte ispettore onorario dei monumenti dell’Anglona, cav. Edoardo Benetti, la Soprintendenza agli scavi di antichità della Sardegna ebbe avviso di fortuito rinvenimento, entro l’abitato di Perfugas, di una singolare costruzione che presentava i caratteri di un pozzo sacro di età preromana. La località di rinvenimento è l’orto adiacente alla casa di certo Domenico Canopolo, il quale, volendo provvedere di un pozzo nero la sua dimora, a quattro metri di profondità dalla … Leggi tutto

I monumenti nuragici negli scatti di Bibi Pinna

Apprezziamo da tempo le foto di Bibi Pinna, che dimostrano passione, tecnica e sensibilità nel rappresentare i monumenti preistorici e protostorici della Sardegna anche nei particolari meno palesi. Nei suoi scatti è spesso presente la sua cagnetta Farah, ormai da tempo abituata a circolare tra nuraghi, tombe dei giganti e pozzi sacri, conferendo alla staticità delle antiche pietre un tocco di vivacità e simpatia. Molte delle foto migliori di Bibi, unitamente a quelle della sua compagna Alessandra, sono … Leggi tutto

Il nuraghe Diana– Quartu S.E.

Lungo la costa di Quartu Sant’Elena, in località Is Mortorius, si erge il nuraghe Diana. Si tratta di un nuraghe complesso polilobato, che come rilevato dal Mibact Sardegna presenta “una caratteristica costruttiva non convenzionale: le pietre più grandi e di più difficile sollevamento, che di solito formano la base di questo genere di monumenti, sono collocate nella parte alta, mentre tre enormi blocchi monolitici creano il notevole portale d’ingresso “. Dal volume “La Preistoria del Golfo di Cagliari” … Leggi tutto

Conci a dentelli

In un gruppo abbastanza significativo di tombe, ugualmente diffuse nel Centro-Nord (tombe di Iloi, Sedilo-OR; Seleni, Lanusei – Nu; etc.), in luogo della stele centinata, la facciata presentava una fronte a filari di pietre, coronata da una particolare pietra trapezoidale (il c.d. “concio a dentelli”), con tre incavi (o anche tre fori) nei quali venivano incassati tre piccoli betili di pietra, forse a simboleggiare una terna di divinità, oppure un principio divino iterato secondo un numero carico di … Leggi tutto

Gli architetti del passato

Occorre essere riconoscenti ai tanti appassionati che impegnano gran parte del proprio tempo libero a percorrere la Sardegna per poter immortalare, nei loro scatti, la miriade di monumenti tipici della nostra preistoria e protostoria. Attività che costituisce, a ragione, un fondamentale contributo alla conoscenza dell’architettura, unica e stupefacente, espressa da una civiltà antichissima. Dobbiamo essere grati, a maggior ragione, a chi non si limita a rivolgere il suo obiettivo verso le opere più note, ma va costantemente alla … Leggi tutto

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