Ancora su Sarcapos

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di Giorgio Valdès
In un articolo pubblicato il 23 aprile scorso sull’Unione Sarda, si parla della prossima campagna di scavi che interesserà “il più antico insediamento del Sarrabus (età fenicia)…”. Tale insediamento, descritto appunto come “fenicio”, prende il nome di Sarcapos, antica area portuale situata in prossimità della foce del Flumendosa, in territorio di Villaputzu, località Eringiana. Avevamo avuto modo di parlare di questo sito in un precedente post (cfr.link), richiamando tra l’altro un articolo del marzo 2018, sempre pubblicato dall’Unione Sarda, che tuttavia non indicava una collocazione storica precisa, talché questo scalo portuale veniva segnalato come “fenicio”, come “fenicio-punico” e infine come “punico”.
Anni prima, e più esattamente nel 2013, Sarcapos era citata dalla dottoressa Maria Rosaria Manunza, come una “città punico-romana” (cfr. estratto del Quaderno della Sovrintendenza 24/2013). In termini prettamente cronologici si potrebbe affermare che da un insediamento “punico-romano” si è passati a quello “fenicio” (a quanto si leggeva ieri sul quotidiano), con l’intervallo di un momento in cui (2018) si è fatta un po’ di confusione tra “fenicio”, “punico” e “fenicio-punico”. Sta di fatto che dopo dieci anni dall’avvio dei lavori (2009), non è ancora chiaro (sicuramente a chi scrive) a che periodo risalga realmente la realizzazione di questo insediamento e a chi debba attribuirsi.
Teniamo conto che i Cartaginesi si impossessarono della Sardegna nel 509 a.C, mentre la presenza fenicia si fa normalmente risalire ad un periodo compreso tra il IX e l’VIII secolo a.C. Tuttavia nell’edizione di Settembre/Ottobre di Archeologia Viva, erano riportate alcune considerazioni di Giovanni Garbini, accademico dei Lincei, che a proposito dei ritrovamenti a S’Arcu ‘e is Forros scriveva tra l’altro: “ si viene così delineando un quadro storico-culturale della Sardegna piuttosto inaspettato, con una presenza levantina diffusa su tutta l’isola fin dal XIII secolo a.C. e interessata particolarmente alla ricerca e alla lavorazione dei metalli”. Chi fossero questi naviganti che provenivano dall’oriente ce lo spiegava subito dopo lo stesso Garbini quando diceva “ I coloni fenici che s’insediarono nella costa sud-occidentale erano stati preceduti da altri Fenici che si erano affiancati ai Filistei e che come questi vivevano nei nuraghi accanto alla popolazione locale”.
Garbini affermava quindi che già prima del XIII secolo a.C., più o meno duecento anni prima della devastante invasione dell’oriente effettuata dai Popoli del Mare, in Sardegna già convivevano Nuragici, Filistei e Fenici.
A chi attribuire la primitiva realizzazione dello scalo portuale di Sarcapos non è quindi una questione di “lana caprina”, mentre è ragionevole domandarsi se gli originali costruttori siano da ricercarsi in quelle popolazioni che, secondo quanto affermava Garbini, comprendevano sia nuragici che fenici (ferma l’ipotesi che i fenici altro non fossero che emigranti di ritorno!).
Rimaniamo comunque in attesa di prossimi, auspicabili approfondimenti.

Sarcapos