La prima fonte di vita

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di Giorgio Valdès Il profilo planimetrico del tempio a pozzo di Santa Cristina, a Paulilatino, che secondo un’affascinante ed altrettanto ragionevole interpretazione simboleggia una vulva, intesa come fonte di vita, si ripete in altri monumenti connessi al culto dell’acqua, come nei pozzi sacri di Santa Vittoria a Serri e Coni a Nuragus, in quello di Funtana Coberta, a Ballao, e persino nella planimetria del così detto Nuraghe Sisini, sito nell’omonima frazione di Senorbì, che in realtà potrebbe rivelarsi … Leggi tutto

Herakles & co.

di Giorgio Valdès La mitologia è spesso esorcizzata dai cultori della “scientificità” ad ogni costo. Tuttavia, se diversi illustri archeologi si sono cimentati nel racconto delle fatiche d’Ercole (cfr. libretto “L’Isola di Herakles”), proprio basandoci su una delle sue “fatiche”, ci permettiamo di proporre la genealogia di alcuni altri personaggi mitologici (una serena riflessione su quanto segue è sicuramente consigliabile). Proprio nel libretto sopra richiamato, dove si descrivevano ampiamente le fatiche del forzuto eroe, è compreso il capitolo … Leggi tutto

Altro che Halloween!

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di Giorgio Valdès Un’antica tradizione sarda che si ripete la notte del 31 ottobre: “Nelle varie zone dell’isola sono nate diverse usanze che hanno anche preso diversi nomi. Da Is Panixeddas (dolce tipico dei morti) a Su ‘ene ‘e sas ànimas, Su Mortu Mortu, Peti cocone e Su Prugadòriu (Purgatorio), ma quella che più mi ha colpito da bambino è Is Animeddas, diffusa nel sud Sardegna. Questa storia me la raccontò forse mia nonna, forse una zia o comunque una persona anziana. Una storia di cui non … Leggi tutto

Il promontorio di Sant’Elia

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di Giorgio Valdès A Cagliari, la frequentazione del promontorio di S.Elia si fa risalire al neolitico recente (VI-V millennio a.C.), con i primi ritrovamenti di indizi di vita preistorica nella Grotta di S.Elia, come la collana in conchiglia e osso rinvenuta nel corso degli scavi realizzati da Enrico Atzeni, e nelle Stazioni all’aperto della Sella del Diavolo o Marina Piccola (A.Taramelli). Al neolitico medio (IV millennio a.C.) risale invece il ritrovamento di un vaso biansato presso la grotta … Leggi tutto

Le doppie spirali

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di Giorgio Valdès Si è più volte dissertato sul significato del simbolo delle due spirali contrapposte che compare in alcuni petroglifi delle domus de janas come quella dell’Ariete a Perfugas o di Corongiu a Pimentel. Simbolo che si ripete anche nelle varie espressioni del nostro artigianato artistico (“archedde”, tessuti, filet, coltelleria, ceramiche…) e nei pani della tradizione (Villaurbana, Tramatza, Benetutti). La stele di Caven in Valtellina, la foto postata da Nicola Castangia, riferita ad una statua stele esposta … Leggi tutto

Ancora su Sarcapos

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di Giorgio Valdès In data di Ieri, 20 ottobre, il quotidiano on line “Il Sarrabus news”, ha dato notizia dello stato dei lavori archeologici nel sito di “Sarcapos”, con ritrovamenti presumibilmente da attribuirsi alla dominazione romana. https://ilsarrabus.news/villaputzu-dalle-nebbie-del-passato-riemerge-lantica-saracapos/?fbclid=IwAR1B01ylSX-2OdP9VVMT26QLe-3kJKFAcCJiCMjojMzx05sAf7jFP1I5eHA “Sarcapos” è stato un porto fluviale, ubicato in prossimità della foce del Flumendosa (l’antico Saeprus flumen) e in territorio di Villaputzu. Di questo antico approdo si era già scritto nell’edizione dell’Unione Sarda del 9 marzo 2018 e precedentemente, il 24 marzo … Leggi tutto

I misteri del Sarrabus

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di Giorgio Valdès Prendo spunto dalle recenti, interessantissime ricerche di Martino Zedda nel territorio del Sarrabus e più segnatamente in quello di San Vito. Territorio oltremodo intrigante. Secondo Pausania “caduta Troia una parte dei Troiani che si erano salvati con Enea, trasportati dai venti in Sardegna, si mescolò poi con i Greci che si erano insediati prima. Quel che impedì ai Barbari di attaccare l’elemento greco e i Troiani fu che nello schieramento le due parti erano in … Leggi tutto

Un popolo molto antico

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di Giorgio Valdès Mi è capitata sotto gli occhi questa tabella, se non erro pubblicato nel 2016, dove sono indicate le presumibili datazioni degli inumati nel sito di Monte ‘e Prama. Dalle datazioni si potrebbe sinteticamente affermare che si trattava di persone vissute in periodo nuragico e (forse), con qualche sporadica presenza fenicia. A parte considerare, come spesso menzionato, (e confermato anche dalle parole di Dimitri Baramki, curatore del museo di Beirut), che “la razza fenicia” spunta solo … Leggi tutto

La Gallura e i suoi antichi sepolcri

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di Giorgio Valdès Le “tombe di giganti” di Coddu Ecchju e Li Lolghi, in territorio di Arzachena e quella denominata Pascaredda a Calangianus, sono tre delle caratteristiche sepolture collettive galluresi, erette nel corso del Bronzo medio. Questa denominazione popolare, quindi assunta per convenzione nella terminologia archeologica, è dovuta soprattutto alla dimensione del corpo tombale e della camera funeraria, in grado di contenere, come afferma l’archeologo Paolo Melis, decine se non addirittura centinaia di inumati. Le tombe galluresi, in … Leggi tutto

C’era una volta…

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di Giorgio Valdès A Stonehenge, un circolo di pietre buona parte delle quali risistemate “a sentimento” nel corso della prima metà del secolo scorso (lo dichiara apertamente l’English Heritage, la Sovrintendenza britannica alle antichità), viene serenamente assimilato ad un calendario solare; mentre nel corso del solstizio d’estate il sito ospita anche riti pagani, con variopinti personaggi, compresi quelli addobbati con abiti da “druido”. Dicono anche che la vicinanza alle pietre abbia effetti benefici, e sicuramente chi ne approfitta … Leggi tutto

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