La piaga tombaroli e il progetto Nurnet

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La questione tombaroli è una piaga secolare ancora irrisolta.

Ancora oggi si narra di persone che si sono "sistemate" grazie al contrabbando di reperti archeologici. Abbiamo visto anche nella pagina facebook di S’Ischisorgiu Furau quali bellezze sino state sottrate e vendute a collezionisti esteri. Provo a provocare e chiedo se sia giusto operare solo attraverso pene coercitive, nascondere e tacere a tutela del patrimonio, oppure potrebbe avere più senso promuovere la crescita del senso empatico verso il territorio, il paesaggio, la memoria e tutto ciò che è bene comune? Questo già già esiste e deve essere solo ampliato con moderne tecniche di formazione comunicazione?

Più valore assegneremo a tutto ciò e più protezione popolare vi sarà! L’immagine di ossa nelle Domus de Janas, come quella di copertina, poste in località impervie, è molto comune, anche in siti limitrofi ai centri abitati. E’ noto che in passato le Domus venivano depredate con lo scopo di commerciare teschi e scheletri per gli studenti di medicina. Naturalmente oltre le ossa Si volatilizzavano importanti conoscenze e reperti finiti in mezzo mondo. L’unico presidio possibile di un patrimonio così vasto è l’ADOZIONE diffusa e questo è il fondamento del nostro progetto, appunto. Antonello Gregorini.

nell’immagine una grotta nel sassarese inviataci di anonimi lettori