L’emozione del Solstizio all’ombra del Nuraghe.

pubblicato in: Senza categoria | 0
Share

L’emozione del Solstizio all’ombra del Nuraghe.

Si può fare turismo archeologico in molti modi in Sardegna. Uno dei modi più belli è senza dubbio partecipare agli scavi organizzati nei vari siti dalle rispettive Soprintendenze ai beni archeologici. Non c’è niente di più bello che partecipare agli scavi di un nuraghe polilobato fianco a fianco dei valenti archeologi sardi.

Un altro modo altrettanto affascinante è quello di recarsi nei siti nuragici, meno conosciuti, in compagnia delle guide delle varie associazioni che si occupano di archeoastronomia e, una volta penetrati all’interno, se le condizioni e lo stato del nuraghe lo permettono, osservare quello che succede attraverso le varie finestrelle.

Per esempio, scrive Donatello Orgiu, nel suo bel libro dal titolo ‘La Dea Bipenne’, “ Il Paramento esterno del Nuraghe S.Millanu di Nuragus nelle Giare, presenta due finestrelle che distano tra loro 7 filari. Al solstizio estivo dalla finestrella più alta è possibile osservare il Sole che tramonta sul vertice del M.Santu Antine dove è ubicato il profondo pozzo sacro; più tardi, dalla finestrella più in basso, si può invece vedere il primo quarto di luna che tramonta sulla Giara di Gesturi su delle rovine nuragiche che risultano quindi allineate col tramonto del Sole all’equinozio rispetto al nuraghe e, ovviamente, con la finestrella.”

 

Come arrivare al Nuraghe S.Millanu e sulla Giara di Gesturi* Dal centro di Nuragus, seguendo la segnaletica, si procede lungo una pista che porta al pozzo nuragico di Coni, dal quale si raggiunge il Nuraghe Santu Millanu, bene in vista.

Il contesto ambientale* Il nuraghe si staglia sopra un leggero rialzo, a circa 280 m. a NE del pozzo sacro di Coni, nella regione storica di Part’e Alenza, al confine tra la Marmilla e il Sarcidano.

Descrizione* L’edificio è costituito da una torre centrale e da un bastione quadrilobato appena individuabile sul terreno. Il mastio, realizzato con blocchi di calcare di grandi dimensioni, sbozzati e disposti a filari regolari, svetta – sul piano di crollo – per circa m 6. L’ingresso, alquanto interrato, presenta all’interno – poco sopra l’architrave – una celletta che dà sul corridoio e che si apre sulla fronte del nuraghe. La camera centrale, quasi circolare, marginata da tre nicchie disposte a croce, presenta sulle pareti – ad un’altezza di poco superiore a quella dell’architrave d’ingresso – sei fori (m 0,40 di lato) funzionali al fissaggio delle travi di sostegno di un soppalco ligneo. Sulla parete d’ingresso, in corrispondenza della nicchia d., si apre l’ingresso della scala di camera che porta ad un piccolo vano sussidiario e che, probabilmente, in origine proseguiva verso la camera del piano superiore. Il vano sussidiario, circolare, comunica con la camera attraverso un finestrino. Impossibile, allo stato attuale, un’esatta lettura della stesura planimetrica del bastione. Attorno sono presenti tracce di villaggio di età nuragica .

*(fonte :sardegnacultura@regione.sardegna.it) .

(Mlqrt R)