Nuraghe Santu Antine di Torralba, Icona del Cielo

pubblicato in: Senza categoria | 0
Share

Nuraghe Santu Antine di Torralba, Icona del Cielo

Tratto e riassunto dal testo di Augusto Mulas e Marco Sanna ‘In Terra come in Cielo’.

La straordinarietà del Nuraghe Santu Antine consiste nel fatto che tutto il monumento è stato concepito secondo un principio astronomico per cui i parametri murari del nuraghe furono edificati in modo da essere orientati e racchiusi all’interno delle proiezioni ideali marcate dagli assi solstiziali, sia quello estivo che quello invernale, all’alba e al tramonto delle estreme e opposte stazioni del sole, mentre alcuni dei suoi ingressi furono orientati in direzione dell’alba del lunistizio maggiore settentrionale.

L’ipotesi che gli autori propongono per la disposizione territoriale del Santu Antine di T. e i sette nuraghi circonvicini prevede che questi, nel loro insieme, ripropongano sul territorio, con stupefacente approssimazione, lo schema dell’ammasso M45 più noto con il nome di Pleiadi.

[…]Il Santu Antine non sarebbe altro che la rappresentazione sulla terra della stella Alcyone, mentre gli altri sei nuraghi riproducono le principali stelle delle Pleiadi, altrimenti note in letteratura con il nome di ‘sette sorelle’, nell’ordine:

1. Cualzu (Asterope); 2. Longu (Taigete); 3. Fraigas (Celeno); 4. Banzalzas (Electra); 5. Oes (Merope); 6. Santu Antine (Alcyone); 7. Cabu Abbas (Atlante)

• Tracciamo ora una breve descrizione dei nuraghi e delle stelle corrispondenti:

1- Nuraghe “Culzu” (Asterope) Monotorre. Diametro esterno 13,50 m. Altezza residua c.a 4 m. Ingresso orientato a c.a 140° S-E. Scale elicoidali fino a raggiungere il piano superiore a dx. Nicchia d’andito posta di fronte ad esse che si prolunga per 3 m. con sul fondo sorta di vasca lapidea.

Asterope è invece la più settentrionale delle stelle delle Pleiadi: giovane stella nana di magnitudo +5,8; al limite della visibilità ad occhio nudo.

2- Nuraghe “Longu” (Taigete) Nuraghe posto a soli 180 m. Dal Cualzu. Monotorre in miglior stato di conservazione rispetto al precedente. Ingresso orientato a 150° S-E. Tholos principale con 3 canoniche nicchie con nicchia centrale più alta e larga rispetto alle due laterali di medesima h e L tra loro. Nei pressi scorre il Rio Pudidu di probabile acque sulfuree non gradevoli al gusto ma in alcuni casi già segnalate in prossimità di strutture nuragiche legate allìespletamento di funzioni rituali.

Taigete è invece una stella azzurra di classe spettrale B sub gigante, con magnitudine + 4,30. In realtà si tratta di un sistema binario spettroscopico le cui componenti sono di magnitudine 4,6 e 6,1.

3- Nuraghe “Fraigas” (Celeno) Il Fraigas si trova sul limitare di una piccola scarpata a soli 320 mt dal nuraghe Longu.Si tratta di un nuraghe complesso composto da una torre centrale e un avancorpo bilobato.

Celeno, invece, è anch’essa una stella sub gigante azzurra di classe spettrale B, con una magnitudine di +5,45, ed è avvolta da una densa nebulosa a riflessione.

4- Nuraghe “Banzalas” (Electra) Il nuraghe Balanzas è sicuramente quello in peggiori condizioni di conservazione tra i sette presi in esame. Dalla torre originaria residuano solo poche assise di pietre basaltiche, per un altezza di poco superiore al metro sul livello di calpestio attuale.

Electra, invece,è una stella gigante blu che appartiene alla classe spettrale B6III. Tali caratteristiche indicano che essa è in fase di dilatazione. Come altre stelle delle Pleiadi, essa è circondata da un disco circumstellare di materia espulsa.

5- Nuraghe “Oes”(Merope) Subito successivo al Santu Antine per bellezza e stato di conservazione è il Nuraghe Oes. L’elegante precisione e raffinatezza della lavorazione isodoma dei conci della torre principale contrasta con la tecnica ciclopica utilizzata per la costruzione dell’avanposto bilobato che si collega a quest’ultima. […] Nuraghe che in origine doveva possedere ttre piani sovrapposti come il S.Antine, risiede nel fatto che le tre camere non si presentavano voltate a tholos come nella maggior parte dei N. ma erano separate attraverso solai lignei che andavano ad appoggiarsi su apposite riseghe ben visibili ancora oggi. […]

Merope, invece, appartiene al gruppo delle stelle sub giganti di classe spettrale B, e la sua magnitudine apparente è pari a +4,14.

6- Nuraghe “Santu Antine” (Alcyone) Rientra nella categoria dei nuraghi cosidetti complessi. Trilobato, formato da una torre centrale più tre torri laterali ad addizione concentrica. Il suo cortile è il più vasto mai riscontrato tra quelli messi in luce: circa 105 mt quadrati. L’altezza originaria si suppone sarebbe arrivata a toccare i 22 mt, mentre oggi ancora svetta imponente con i suoi 18 mt. Lo stato di conservazione, l’eleganza, l’armonia e la simmetria delle strutture sono percepibili nella loro totalità soltanto se osservate attentamente. Nessuna foto, infatti, può rendere merito alla bellezza di quest’opera di alta ingegneria edile, che lo designa, senza ombra di dubbio, come il più bel nuraghe sardo.

Alcyone, così come il suo corrispettivo sulla terra, il N. Santu Antine, è la stella più visibile e luminosa del sistema delle sette sorelle che formano l’ammasso delle Pleiadi (M45). Appartiene alle stelle denominate gigante azzurra, con una magnitudine apparente di + 2,85. Alcyone A è una binaria eclisse, cioè formata da un sistema di stelle su un piano orbitale posto sulla linea di vista dell’osservatore terrestre. Tale diposizione consente che periodicamente i componenti creino l’uno con l’altro delle eclissi che diminuiscono la luminosità apparente del sistema. […]

7- Nuraghe “Cabu Abbas” (Atlante) Anch’esso è un nuraghe di tipo complesso formato da una torre principale e un avancorpo bilobato. Posizionato in una zona ricca di sorgenti da cui deriva il nome del monumento, è attualmente in precarie condizioni di conservazione. La camera della torre pricncipale è dotata delle tre canoniche nicchie disposte simmetricamente e l’altezza residua della torre è di circa 5 metri.

Atlante, ultimo elemento del sistema del’ammasso delle Pleiadi, è formata da una componente primaria denominata Atlas A, che è classificata tra le stelle giganti blu con una magnitudine apparente + 3,62, e un secondo componnente noto come Atlas B di magnitudine + 6,8.

“Tutta una serie di osservazioni, alcune già espresse nella mia precedente pubblicazione, concorrono a dimostrare come la disposizione di questi sette nuraghi non scaturisca da semplici motivazioni di carattere insediamentale, ma rispondano invece alla necessità di replicare sulla terra ciò che era visibile nella volta celeste.” (Augusto Mulas)

 

Foto by G.Soletta