La fiducia negli uomini paga, eccome!

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di Nicola Manca Quel concetto, che trova le origini nella parola “fidere” – avere fede, e che assume la doppia valenza di fidarsi, nel senso di credere che qualcuno abbia determinate caratteristiche per svolgere un compito, e affidarsi, inteso come credere qualcuno faccia qualcosa per noi, finalmente anche in Sardegna ha un riscontro empirico. Lo strumento del microcredito era il tassello mancante. Uno strumento etico, di alto contenuto morale e soprattutto uno strumento che ha dato risultati straordinari. Il valutatore indipendente incaricato di monitorare i risultati al fine di implementare, correggere o sospendere lo strumento parla di 5000 sardi che hanno aperto un’attività. Ma la particolarità dello strumento non è il fido in sé, quanto il fatto che il fido sia concesso a persone appartenenti alla categoria di “non bancabili” secondo canoni classici, uno strumento privo di tasso d’interesse e che prevede la restituzione in 5 anni. Al di là del risultato, ciò che sorprende di più è il tasso d’insolvenza, inferiore rispetto a quello del mercato del credito tradizionale. Se inoltre si colloca questo strumento e questi dati in Sardegna si fa fatica a crederci. E invece è proprio così. Il sardo aveva bisogno di un’iniezione di fiducia da parte delle amministrazioni e ha risposto con un comportamento di alta moralità, impegno e abnegazione che pochi ritenevano possibile. La ricerca della fiducia – scriveva Simmel – deriva dall’accresciuta coscienza della sua rilevanza nella società contemporanea. Infatti, verificare ciò che uno sa realmente rappresenta un’utopia e i rapporti sociali sarebbero destinati a spezzarsi sotto i colpi di una morbosa e occulta opera di verifica (oltre che antieconomica). A questo si aggiunga il concetto di transitività della fiducia, per il quale se una persona della quale ci si fida ha fiducia a sua volta su un terzo, anche noi siamo portati a fidarci. Certo, il detto popolare del “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”, come al solito racchiude il sapere atavico fondato sull’esperienza, ma eliminare completamente la fiducia per la paura di una situazione negativa vuol dire non contribuire alla crescita del proprio popolo. Alla luce del grande risultato del microcredito, Nurnet, continuerà – come faceva ben prima di questi risultati – a fidarsi delle persone, aprendo le sue porte a tutti. Questo perché quando decidi di credere nelle persone, per riflesso, le persone decideranno di credere su di te. Quando decidi di condividere i tuoi strumenti con qualcuno, qualcuno vorrà darti il suo contributo. Solo in questo modo si cresce e si diventa migliori, solo con la fiducia la Sardegna può uscire dalla situazione in cui versa. Ora che anche i dati ci danno ragione – nei sardi si può e si deve credere – continueremo a spingere ancora di più su questa strada, perché l’etica, la fiducia e la morale sono i pilastri nei quali crediamo e grazie ai quali riteniamo si possano compiere grandi imprese, fidandoci delle competenze delle persone e affidandoci a loro affinché portino avanti alcuni compiti che ci si aspetta facciano. Da soli non potremmo farcela, da soli non saremmo mai arrivati dove siamo, da soli non potremmo aspirare al grande traguardo di una Sardegna migliore. “Una persona piena di fiducia ha un sorriso smagliante” [proverbio giapponese]

Immagine tratta da photoxpress.com/yellowj