Attorno all’area vi sono numerose tracce di presenze antichissime, come menhir votivi e conci di varie forme. Altre costruzioni arricchiscono il territorio, come la fonte omonima Nuraghe. Polilobato posto sulla sommità del monte omonimo e, poco più in là, uno dei più importanti pozzi sacri nuragici: Su Tempiesu. Il nuraghe deve il suo nome ai resti dell’omonima chiesetta che si trovano ai piedi del nuraghe. Il nome Lulla sarebbe la trasformazione in lingua sarda del nome Eulalia. La Santa un tempo protettrice della città di Barcellona veniva venerata in questo luogo probabilmente durante il periodo della dominazione spagnola della Sardegna. Vennero infatti ritrovati molti resti tipici della ceramica catalano-aragonese.
#immagini: 37920
Attorno all’area vi sono numerose tracce di presenze antichissime, come menhir votivi e conci di varie forme. Altre costruzioni arricchiscono il territorio, come la fonte omonima Nuraghe. Polilobato posto sulla sommità del monte omonimo e, poco più in là, uno dei più importanti pozzi sacri nuragici: Su Tempiesu. Il nuraghe deve il suo nome ai resti dell’omonima chiesetta che si trovano ai piedi del nuraghe. Il nome Lulla sarebbe la trasformazione in lingua sarda del nome Eulalia. La Santa un tempo protettrice della città di Barcellona veniva venerata in questo luogo probabilmente durante il periodo della dominazione spagnola della Sardegna. Vennero infatti ritrovati molti resti tipici della ceramica catalano-aragonese.
Attorno all’area vi sono numerose tracce di presenze antichissime, come menhir votivi e conci di varie forme. Altre costruzioni arricchiscono il territorio, come la fonte omonima Nuraghe. Polilobato posto sulla sommità del monte omonimo e, poco più in là, uno dei più importanti pozzi sacri nuragici: Su Tempiesu. Il nuraghe deve il suo nome ai resti dell’omonima chiesetta che si trovano ai piedi del nuraghe. Il nome Lulla sarebbe la trasformazione in lingua sarda del nome Eulalia. La Santa un tempo protettrice della città di Barcellona veniva venerata in questo luogo probabilmente durante il periodo della dominazione spagnola della Sardegna. Vennero infatti ritrovati molti resti tipici della ceramica catalano-aragonese.
Attorno all’area vi sono numerose tracce di presenze antichissime, come menhir votivi e conci di varie forme. Altre costruzioni arricchiscono il territorio, come la fonte omonima Nuraghe. Polilobato posto sulla sommità del monte omonimo e, poco più in là, uno dei più importanti pozzi sacri nuragici: Su Tempiesu. Il nuraghe deve il suo nome ai resti dell’omonima chiesetta che si trovano ai piedi del nuraghe. Il nome Lulla sarebbe la trasformazione in lingua sarda del nome Eulalia. La Santa un tempo protettrice della città di Barcellona veniva venerata in questo luogo probabilmente durante il periodo della dominazione spagnola della Sardegna. Vennero infatti ritrovati molti resti tipici della ceramica catalano-aragonese.
Attorno all’area vi sono numerose tracce di presenze antichissime, come menhir votivi e conci di varie forme. Altre costruzioni arricchiscono il territorio, come la fonte omonima Nuraghe. Polilobato posto sulla sommità del monte omonimo e, poco più in là, uno dei più importanti pozzi sacri nuragici: Su Tempiesu. Il nuraghe deve il suo nome ai resti dell’omonima chiesetta che si trovano ai piedi del nuraghe. Il nome Lulla sarebbe la trasformazione in lingua sarda del nome Eulalia. La Santa un tempo protettrice della città di Barcellona veniva venerata in questo luogo probabilmente durante il periodo della dominazione spagnola della Sardegna. Vennero infatti ritrovati molti resti tipici della ceramica catalano-aragonese.
Attorno all’area vi sono numerose tracce di presenze antichissime, come menhir votivi e conci di varie forme. Altre costruzioni arricchiscono il territorio, come la fonte omonima Nuraghe. Polilobato posto sulla sommità del monte omonimo e, poco più in là, uno dei più importanti pozzi sacri nuragici: Su Tempiesu. Il nuraghe deve il suo nome ai resti dell’omonima chiesetta che si trovano ai piedi del nuraghe. Il nome Lulla sarebbe la trasformazione in lingua sarda del nome Eulalia. La Santa un tempo protettrice della città di Barcellona veniva venerata in questo luogo probabilmente durante il periodo della dominazione spagnola della Sardegna. Vennero infatti ritrovati molti resti tipici della ceramica catalano-aragonese.
Attorno all’area vi sono numerose tracce di presenze antichissime, come menhir votivi e conci di varie forme. Altre costruzioni arricchiscono il territorio, come la fonte omonima Nuraghe. Polilobato posto sulla sommità del monte omonimo e, poco più in là, uno dei più importanti pozzi sacri nuragici: Su Tempiesu. Il nuraghe deve il suo nome ai resti dell’omonima chiesetta che si trovano ai piedi del nuraghe. Il nome Lulla sarebbe la trasformazione in lingua sarda del nome Eulalia. La Santa un tempo protettrice della città di Barcellona veniva venerata in questo luogo probabilmente durante il periodo della dominazione spagnola della Sardegna. Vennero infatti ritrovati molti resti tipici della ceramica catalano-aragonese.
Attorno all’area vi sono numerose tracce di presenze antichissime, come menhir votivi e conci di varie forme. Altre costruzioni arricchiscono il territorio, come la fonte omonima Nuraghe. Polilobato posto sulla sommità del monte omonimo e, poco più in là, uno dei più importanti pozzi sacri nuragici: Su Tempiesu. Il nuraghe deve il suo nome ai resti dell’omonima chiesetta che si trovano ai piedi del nuraghe. Il nome Lulla sarebbe la trasformazione in lingua sarda del nome Eulalia. La Santa un tempo protettrice della città di Barcellona veniva venerata in questo luogo probabilmente durante il periodo della dominazione spagnola della Sardegna. Vennero infatti ritrovati molti resti tipici della ceramica catalano-aragonese.
Attorno all’area vi sono numerose tracce di presenze antichissime, come menhir votivi e conci di varie forme. Altre costruzioni arricchiscono il territorio, come la fonte omonima Nuraghe. Polilobato posto sulla sommità del monte omonimo e, poco più in là, uno dei più importanti pozzi sacri nuragici: Su Tempiesu. Il nuraghe deve il suo nome ai resti dell’omonima chiesetta che si trovano ai piedi del nuraghe. Il nome Lulla sarebbe la trasformazione in lingua sarda del nome Eulalia. La Santa un tempo protettrice della città di Barcellona veniva venerata in questo luogo probabilmente durante il periodo della dominazione spagnola della Sardegna. Vennero infatti ritrovati molti resti tipici della ceramica catalano-aragonese.
Attorno all’area vi sono numerose tracce di presenze antichissime, come menhir votivi e conci di varie forme. Altre costruzioni arricchiscono il territorio, come la fonte omonima Nuraghe. Polilobato posto sulla sommità del monte omonimo e, poco più in là, uno dei più importanti pozzi sacri nuragici: Su Tempiesu. Il nuraghe deve il suo nome ai resti dell’omonima chiesetta che si trovano ai piedi del nuraghe. Il nome Lulla sarebbe la trasformazione in lingua sarda del nome Eulalia. La Santa un tempo protettrice della città di Barcellona veniva venerata in questo luogo probabilmente durante il periodo della dominazione spagnola della Sardegna. Vennero infatti ritrovati molti resti tipici della ceramica catalano-aragonese.
Il sito funerario, databile al III millennio a.C. e utilizzato fino ai primi secoli del II millennio a.C., è composto da tredici domus de janas. I reperti ritrovati sono ascrivibili alla cultura di Ozieri, Abealzu-Filigosa, Monte Claro, del Vaso campaniforme e di Bonnanaro e sono oggi in gran parte conservati nel museo Villa Sulcis di Carbonia. Sulla sommità del colle in cui è situata la necropoli è presente un nuraghe monotorre
Prov: Carbonia-Iglesias
Autore: Valeria Tornù
Codice Geo: NUR7466
> Scheda Geoportale
Il sito funerario, databile al III millennio a.C. e utilizzato fino ai primi secoli del II millennio a.C., è composto da tredici domus de janas. I reperti ritrovati sono ascrivibili alla cultura di Ozieri, Abealzu-Filigosa, Monte Claro, del Vaso campaniforme e di Bonnanaro e sono oggi in gran parte conservati nel museo Villa Sulcis di Carbonia. Sulla sommità del colle in cui è situata la necropoli è presente un nuraghe monotorre
Prov: Carbonia-Iglesias
Autore: Valeria Tornù
Codice Geo: NUR7466
> Scheda Geoportale
























