IL LIBRO “SU BENATZU” . 3 – Santadi, lunedì 24 giugno 1968, ore 1,30 del mattino

dal libro di Angelo Pani, la testimonianza di Franco Todde Luogo, data e ora avvolte in un’aura magica che ha tramutato una esplorazione speleologica in un trasognato incontro con un luogo alto della storia dei Sardi nuragici: il tempio ipogeo della grotta Pirosu di Santadi. E pensare che quell’appuntamento era stato in qualche modo propiziato dal caro Sergio Puddu, che immagino a rincorrere insetti nelle grotte del Cielo. Fu lui, infatti, che, preso da un impeto d’orgoglio, per … Leggi tutto

IL LIBRO “SU BENATZU” . 2 – Un territorio ricco di storia – Speleologi grotte e santuari – Giugno 1968 – La scoperta.

di Angelo Pani Un territorio ricco di storia Il tempio ipogeo di Su Benatzu si trova in un territorio che vanta un ricco patrimonio archeologico. La vicina grotta di Monte Meana, abitata dall’uomo seimila anni fa, ha restituito due pregevoli figure femminili scolpite nell’osso: a Pani Loriga, in un’altura che domina la fertile piana, sono visibili le tracce di un insediamento nuragico, di un villaggio abitato più tardi dai fenici e delle fortificazioni erette dai punici nel V … Leggi tutto

IL LIBRO “SU BENATZU” . 1

ci è stato donato in omaggio dall’affezionato lettore e appassionato di archeologia sarda Sandro Alex Ghiani. Lo ringraziamo pubblicamente. Da una prima scorsa, il libro appare un documento eccezionale. Ne faremo un sunto che pubblicheremo a puntate per i nostri lettori. Oggi riportiamo la premessa, nella quale l’autore evidenzia l’amarezza di chi ha vissuto la vicenda, direttamente e indirettamente. PREMESSA “Era da poco trascorsa l’una del mattino del 24 giugno 1968 quando tre speleologi che esploravano la grotta … Leggi tutto

PRESENTAZIONE DEL LIBRO  DI Francesco Casula “Controstoria della Sardegna”

Giovanni Ugas PRESENTAZIONE DEL LIBRO  DI Francesco Casula Controstoria della Sardegna dalla civiltà nuragica al dominio spagnolo  Il Libro Nel libro Controstoria della Sardegna dalla civiltà nuragica al dominio spagnolo, un testo corposo di 339 pagine, edito recentemente nel 2024 dalla Grafica del Parteolla, Francesco Casula tratta la complessa e articolata storia della Sardegna, materia tutt’altro che semplice da affrontare e raccontare perché richiede una conoscenza enciclopedica e infatti generalmente  l’intera storia dell’isola  è oggetto di trattazione non di … Leggi tutto

SUI SEGNI ASTIFORMI: INCISIONI O INSCRIZIONI? PER ORA, ISTORIAZIONI

di Francesco Masia Sul tema della presenza di scrittura in Sardegna prima dei Fenici, noi semplici interessati, appassionati, al massimo cultori, non avremo comunque autorevolezza per pronunciarci, tra archeologi ed epigrafisti (nemmeno quali aspiranti divulgatori), sulla fondatezza delle diverse tesi in campo. Sembra però corretto e pure doveroso sostenere l’opportunità che si studino almeno i pur dubbi reperti fittili, come fin qui si è fatto (con la termoluminescenza, 2013) per la sola navicella nuragica di Teti: risultata autentica … Leggi tutto

Il nuraghe Ponte di Dualchi

Il nuraghe Ponte o Pontes (Dualchi) sorge a poca distanza dal complesso archeologico di Frenegarzu ed è “costituito da una torre circolare costruita alla base con grandi blocchi poliedrici, appena sbozzati; su questi poggiano massi ben lavorati e di dimensione decrescente verso l’alto fino a raggiungere il livello del finestrone del primo piano: da questa altezza i conci riacquistano volume diventando perfettamente squadrati negli ultimi filari. L’ingresso dell’edificio, orientato a SE e a luce quadrangolare, si caratterizza per … Leggi tutto

Osidda e il nuraghe Iscobalzu

Osidda sorge “all’estremità nord-occidentale dell’altopiano di Bitti, a breve distanza dal fiume Tirso, in un’area dove antichi sentieri tra boschi di sugherete portano ad ammirare panorami suggestivi e aree di grande interesse archeologico. Con circa 250 abitanti, Osidda è il più piccolo Comune del Nuorese, incuneato fra i territori di Buddusò e Nule e attorniato da distese verdi, che invitano a lunghe passeggiate. Nel Medioevo rientrava nel giudicato di Gallura, all’interno della curatoria del Monte Acuto. Oggi è un centro di matrice agropastorale, legato … Leggi tutto

Il nuraghe Sa Domu ‘e s’Orcu di Domusnovas

L’area archeologica sorge alle falde sud-orientali del complesso calcareo del Monte Mannu, nell’Iglesiente, regione della Sardegna sud-occidentale. Il complesso è costituito da una torre originaria inclusa in un bastione trilobato e da un antemurale pentalobato. Alcuni resti murari suggeriscono la presenza di un villaggio annesso al nuraghe. Il mastio, di pianta circolare, si conserva per un’altezza massima residua di m 4,50. La muratura è costituita da filari orizzontali irregolari di blocchi calcarei di medie e grandi dimensioni, appena … Leggi tutto

Il tesoro di Mugahid al ‘Amiri, detto Musetto

Si racconta che intorno all’anno mille (1004 o 1015) il famoso pirata Giacomo Mugahid al ‘Amiri, chiamato popolarmente Musetto, signore di Dena (e delle Baleari), assalì la Sardegna, catturando donne e bambini e compiendo indicibili stragi. I re di Rum (impero bizantino) attaccarono e sconfissero a loro volta i mussulmani e da allora l’isola non subì più incursioni. Una leggenda vuole che Musetto avesse nascosto un inestimabile tesoro nei pressi del Nuraghe Diana, situato sul litorale quartese in … Leggi tutto

Villaggi nuragici dell’Algherese

Alcuni dei villaggi nuragici più importanti della Sardegna sono nell’Algherese. Spiega l’archeologo Pietro Alfonso: “Palmavera S.Imbenia sono tra i siti meglio conservati e più studiati dell’isola perché hanno restituito materiali di grande interesse storico-scientifico; sono fondamentali per conoscere il periodo dal XV secola a.C. all’Età del Ferro.” Il villaggio nuragico di Palmavera è stato edificato in due fasi: Nella prima, risalente al Bronzo Medio (attorno al XV secolo a.C.), è stata eretta la torre principale a forma classica … Leggi tutto

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