LA STORIA VERA

  “Non ci toglie nulla, come sardi, il fatto di riconoscere che sono arrivati i Fenici, i Cartaginesi, i Romani, i Vandali, i Bizantini; è Storia, e noi dobbiamo raccontare la Storia vera, non la ‘fantastoria’ …” Così un noto e autorevole giornalista. Oggi alla guida della Fondazione Mont’e Prama. Vero. D’altronde, lo stesso primo concetto è avvalorato dalla famosa poesia attribuita alla, Sarda Mater, Grazia Deledda (ma non sua). Noi siamo sardi Noi siamo spagnoli, africani, fenici, … Leggi tutto

QUALE RACCONTO DELLA CIVILTÀ SARDA SI VUOLE PROPORRE, OGGI? Quello che i Musei non dicono.

di Francesco Masia Su un numero del mensile Scientific American del 1899 si poteva leggere: “Straordinaria questa Sardegna! Vi è stato un tempo in cui i Sardi erano di gran lunga superiori ai loro vicini; e questo è provato dai suoi monumenti, anzitutto i nuraghi, che a distanza di migliaia d’anni, per la loro grandezza e il loro numero, ancora suscitano meraviglia in quanti visitano l’isola.” Nel Giugno 2016, quando sono trascorsi 117 anni dalle parole su Scientific … Leggi tutto

MONT’E PRAMA 2014 -2022

Oggi ci piace ricordare che, quando il 23 dicembre 2014 gli scavi a Mont’e Prama furono dichiarati chiusi e il sito, sostanzialmente abbandonato, sarebbe risultato aperto e alla mercé di chiunque, un cittadino sardo, Elis, decise di installarsi con il suo furgone e il suo cane a presidio del sito. Nurnet lo supportò immediatamente e, a seguire, fu la festa di una moltitudine di persone che parteciparono al presidio e alla sua tenuta sino all’epifania del 2015. La … Leggi tutto

1847: RAPPRESENTATIVI SOLO GLI STAMENTI? ANCHE NO.

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di Francesco Masia Verso la fine del ‘700 le masse popolari sarde, rurali e urbane, non abbracciarono, a differenza di come (e quanto) avvenne altrove in Europa, gli ideali della rivoluzione francese, che pure avrebbero dovuto rappresentare per loro una prospettiva di liberazione dal feudalesimo e dall’assolutismo monarchico. In questo ebbe quantomeno un ruolo il fatto che fossero sospinte (le masse popolari sarde) dalla fedeltà alla chiesa, i cui prelati invitavano in genere a resistere ai portatori di … Leggi tutto

NAVICELLA DI TETI. RIAVVOLGERE IL NASTRO.

    È sì autentica, però non può dirsi datata.  Le stime al riguardo andrebbero oggi dal IX al IV secolo a.C.  Ma per l’epigrafia?  di Francesco Masia Chi scrive ha osato pubblicare sul tema della scrittura nuragica, da non archeologo, un piccolo libro (2017, grazie a Condaghes), perché da tempo molti fatti necessitavano di essere raccolti e presentati ordinatamente. Mi ero impegnato a usare l’indicativo per quello che si presentava oggettivo, dandovi più spazio che alle ipotesi e agli … Leggi tutto

Studi israeliani sui commerci tra Sardegna e area Levantina.

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Di Valeria Putzu Negli ultimi anni ci sono state una serie di interessanti ricerche israeliane che hanno cambiato completamente il panorama sui commerci tra la Sardegna e l’area Levantina nell’età del bronzo. Un primo testo di Lipiński[1] investiga la localizzazione della Tarshish biblica. Parte dalla considerazione che la citazione di alcuni degli oggetti indicati come “importati da Tarshish” nel libro dei re (q(w)pym and t(w)kyym= coltelli e rasoi) era stata mal tradotta al greco in epoca alessandrina con “pietre incise … Leggi tutto

Su i legami tra gli Eraclidi e la Sardegna

di Valeria Putzu Nella conferenza tenuta lo scorso Venerdí 11 Febbraio per il circolo Honebu con il Professor Montalbano, mi sono soffermata particolarmente sulla stele di Almadén de la Plata, che raffigura due persone, un guerriero con spada, scudo tondo e elmo cornuto e un secondo personaggio con copricapo piumato. Secondo lo studioso locale Sanjuan, questa stele sarebbe una rappresentazione dei “gemelli divini”. Questa interpretazione é per me molto importante, soprattutto perché troviamo associata la figura dei gemelli … Leggi tutto

LE PROTOMI BOVINE, FORSE DI PROVENIENZA SARDA, DI SON CORRÓ A COSTIX, MAIORCA.

di Valeria Putzu Un breve intervento per ripresentarvi a un anno di distanza dal mio primo articolo fatto insieme a Gerolamo Exana, i reperti rinvenuti a Mallorca. Si tratta di 3 teste bronzee, due tori e una probabile giovenca ritrovati nel 1894 nel tempio talayotico di Son Corró a Mallorca, nel comune di Costix (sono conosciuti come i tori di Costix), di dimensioni superiori alla scala reale (la testa piú grande misura 77 x 74 cm.). Lo scavo … Leggi tutto

DAMNATIO MEMORIAE, CAPPELLI E DISCRIMINAZIONE

Marco Chilosi   Alcuni bronzetti nuragici, notissimi, raffigurano figure femminili o maschili che indossano un copricapo di foggia singolare: un cappello conico, con punta spesso pronunciata, con falda di ampiezza variabile. Viene generalmente associato a funzioni rilevanti: di persone che esercitano funzioni sacre, sacerdotali, guaritrici, magiche, o sciamaniche.  Ma da dove deriva questa convinzione? Certamente non possediamo “documenti” che confermino questi assunti. Possiamo analizzare però il “contesto” delle raffigurazioni, catalogando sistematicamente i particolari comuni o frequenti nelle raffigurazioni. … Leggi tutto

IL PROPRIO INNO. “S’accas ‘andas a Turinu Inie basare dès A su ministru sos pes E a atter su… già m’intendes”

di Francesco Masia http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_422_20190909110517.pdf; questo il link al testo integrale dell’inno e all’esaustiva versione in Italiano (in prosa) che l’accompagna. Il Prof. Luciano Carta, già docente di storia e filosofia nelle scuole superiori, nella serie di Videolina “40° PARALLELO” (l’avevamo già “apparecchiata” qui: https://www.nurnet.net/blog/storia-della-sardegna-e-dei-sardi/?) ha appena discusso sul peso del feudalesimo nel XVIII secolo, sulle rivolte popolari contro l’insostenibile pressione fiscale, sull’appello degli Stamenti sardi al re (a Torino, per il riconoscimento di maggiori diritti per la Sardegna) … Leggi tutto

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