IL TEMPO DEI FENICI – Esegesi narrative. 2014 sullo scaraboide di Mont’e Prama, 2020 il tempo dei Fenici (4-Continua)

di Antonello Gregorini Abbiamo visto nei precedenti tre post ( 1  ;  2 ;   3 ) come la Civiltà Sarda, definita nuragica per convenzione, sia stata recentemente inquadrata in un contesto storico, geografico ed economico ben più ampio rispetto al passato. E’ interessante leggere a riguardo come, appena nel 2014, praticamente ieri, gli stessi autori si esprimessero e comunicassero una differente storiografia su temi che, di fatto, hanno a fondamento le stesse interpretazioni storico, archeologiche,. Nel libro di … Read More

IL TEMPO DEI FENICI – Quel che Stiglitz non dice e Ugas non esplicita. Due tesi a confronto da integrare. (3-Continua)

di Antonello Gregorini Abbiamo visto che l’archeologa spagnola Aubet nell’introdurre il libro “IL TEMPO DEI FENICI”, della Ilisso, apre una dimensione nuova per la visione delle rotte e dei commerci nel Mediterraneo prima dell’avvento di queste popolazioni di mercanti e navigatori. “QUADRO GENERALE DELL’ESPANSIONE FENICIA NEL MEDITERRANEO … si basa sull’esperienza acquisita dai precedenti rapporti interregionali che, in maniera irregolare e discontinua, avevano collegato alcune regioni assai lontane tra loro, che, più avanti diventeranno di particolare importanza per … Read More

IL TEMPO DEI FENICI. Stiglitz : L’ISOLA PIÙ GRANDE DEL MONDO. INCONTRI MEDITERRANEI E OLTRE. (Continua 2)

di Antonello Gregorini “Nel nuovo millennio, l’ultimo prima della nostra era (il I a.C. NdA), si impone una nuova geografia, sia rispetto a quella precedente nella quale era avvenuta la scoperta del grande mare, con I VIAGGI NURAGICI A ORIENTE e quelli micenei sino all’Atlantico, sia nella nostra percezione, finora basata sulla visione greca, egeo-centrica. Grazie ai movimenti dei Fenici per la prima volta abbiamo la piena integrazione fra i tre mediterranei, quello orientale dove hanno casa questi … Read More

IL TEMPO DEI FENICI… sulle rotte dei Sardi (1 continua)

di Antonello Gregorini Dopo il “Tempo dei Nuraghi” dell’anno scorso, la strenna natalizia del Banco di Sardegna quest’anno ci ha portato “Il Tempo dei Fenici”. Nurnet, con chi scrive, sarà felice di dedicare a questo testo una lettura critica, per un approfondimento e divulgazione per il suo pubblico, soffermando la lettura soprattutto sulla parti più pertinenti la Sardegna. Nel leggere ho provato piacere nel veder ribaltato i ‘inopinabile concetto di “Sardegna occupata dai Fenici” (Minoia 2017) e l’apparire … Read More

INTERVISTA a Ivan J Carta, la persona che ha segnalato e scoperto LA GROTTA DELLE MANI. L’emozione, le ragioni civiche della segnalazione.

di Antonello Gregorini Ciao Ivan. Ti hanno contattato i Carabinieri o la Soprintendenza, i giornalisti. Ho letto l’articolo sull’Unione Sarda. E’ chiaro che dal giornale hanno fatto una telefonata in Soprintendenza per chiedere. Per loro è d’obbligo. Lì gli avranno risposto che sono molto prudenti, giustamente. Io mi auguro che non siano graffiti fatti da qualche burlone, perché in questo caso potrebbero anche chiamarci in causa per falso ideologico. Che non è poco…   “Non mi hanno contattato … Read More

SCOPERTA UNA GROTTA DELLE MANI DELLA SARDEGNA

di Redazione Prime immagini e breve resoconto di ciò che pensiamo possa rappresentare la scoperta.   Le prime manifestazioni pittoriche che l’uomo preistorico ha lasciato a noi sono le pitture rupestri rinvenute nei vari continenti. Esse di frequente riportano scene di caccia, figure antropomorfe o zoomorfe, che narrano in maniera diretta, in assenza di un linguaggio scritto di successiva evoluzione, i sentimenti di quelle genti. La mente umana sembra percorrere le strade e rispondere agli stessi istinti anche … Read More

CART RUTS: antichissimi Geoglifi per comunicare con le divinità?

di Marco Chilosi Con questo termine (solchi di carro) si definisce una tipologia molto particolare di “misteriose tracce” lineari prevalentemente parallele scavate su terreni rocciosi e considerate unanimemente come non-naturali ma correlate con attività umane. Sono costituite da serie di solchi paralleli, con profondità variabili spesso cospicue, fino a circa mezzo metro, a profilo a V, U o arrotondato. Molto numerose e famose sono quelle di Malta, ma sono presenti in molte aree del Mediterraneo, in Turchia, Tunisia, … Read More

ANTROPOLOGIA CULTURALE DELLA SARDEGNA ANTICA… E MODERNA “Organizzazione sociale nella Sardegna Nuragica: il Progresso Culturale Senza ‘Élite’?”

Articolo in Cambridge Archaeological Journal · February 2014 (traduzione della Redazione) di Ralph Araque Gonzalez. “Lavora attualmente presso il dipartimento di Preistoria, Università di Friburgo. Ralph fa ricerca nell’archeologia preistorica, nella tarda età del bronzo e nella prima età del ferro nel Mediterraneo, nell’archeologia sociale, nelle comunicazioni interculturali, nell’iconografia, nella teoria anarchica, nell’archeologia sul campo” “In questo articolo tenterò di mostrare una tesi contraria a questo concetto dominante. Saranno pertanto considerate le prove e i vantaggi a favore di … Read More

Le ragioni dell’identità tra Shardana e Sardi. Un libro da leggere per intero. Estratto brevissimo dal libro “SHARDANA E SARDEGNA” di Giovanni Ugas (pagg 657-665).

Della Redazione   Vi sono ragioni plausibili che possano portare all’identifi­cazione degli Shardana con gli abitanti della Sardegna. La fisionomia fisica e culturale degli Shardana corrisponde in pieno a quella dei Sardi che vissero al tempo dei nuraghi. II nome Il nome della Sardegna e dei Sardi coincide pienamente con quello attestato per i guerrieri Shardana in Egitto, Vicino Oriente e Anatolia. Le fonti greche antiche (Pausania e altri) fan­no risalire il nome di Sardo, l’eponimo dell’isola e … Read More

CAPOVOLTI O DANZATORI?

di Marco Chilosi e Francesco Masia Tra le opere d’arte più interessanti e misteriose che caratterizzano il neolitico della Sardegna troviamo i petroglifi detti “capovolti”. Questa definizione/interpretazione è utilizzata ufficialmente, ed è legata alla presenza di queste figure in alcuni siti funerari (in particolare le Domus de Janas di Oniferi, Cheremule, etc.). Questi glifi, formati da linee curve o diritte, sono stati giudicati figure antropomorfe a testa in giù, interpretate come anime di defunti che trapassano nell’aldilà. Anche … Read More

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