SANT’ANTIOCO: ESISTE IL NURAGHE SOTTO IL FORTE?

di Antonello Gregorini In seguito al post di ieri riguardo la mappatura dei siti prenuragici e nuragici dell’isola di Sant’Antioco è nata una istruttiva discussione con lo scrittore Massimo Rassu, il quale sostiene che, sotto il Forte, vi siano dei ruderi ma che, tuttavia, questi siano di epoca punica o romana. Così scrive sul suo blog: — IL FORTE SABAUDO DI S.ANTIOCO Una delle innumerevoli fortificazioni che costellano le coste sarde e’ il “Fortino nuovo”, detto anche il … Leggi tutto

LA FORTEZZA NURAGICA DI DOLADORGIU – BAUNEI, GOLGO

Commenti seguenti i lavori di aggiornamento del Geoportale NURNET/CRS4 e della Mediateca a esso collegata di Antonello Gregorini “La costruzione fu così denominata dallo stesso scopritore, Elio Aste. La scoperta risale maggio del 1985, nel Supramonte di Baunei (vedi il disegno dello stesso Elio Aste, siglato e datato in basso a sinistra “EA 85”, da Wikipedia). Il dott. Aste, sostiene che Su Doladorgiu fosse, in origine, la fortezza di cui ha fatto una sua ricostruzione. Essa era dotata … Leggi tutto

SERRENTI. La Sardegna prenuragica e nuragica in un comune del Campidano

Abbiamo aggiornato il Geoportale per il territorio di Serrenti sulla base dei dati contenuti in un lavoro di Daniele Carta del 2010. Il risultato è interessante perché offre una leggibilità superiore alle precedenti cartografie. Con appropriate risorse sarebbe ulteriormente migliorabile, per scopi prettamente scientifici e non di divulgazione e turismo quali quelli di Nurnet. Qui di seguito riportiamo una parte del riassunto in italiano del lavoro del dottor Carta, che andrebbe letto, per chi è appassionato, con il … Leggi tutto

Monte d’Accoddi

di Giorgio Valdès L’altare preistorico di Monte d’Accoddi è come noto un “unicum” del  panorama archeologico sardo, situato a 11 km da Sassari in prossimità della S.S. 131 per Porto Torres. Nel 1952 un giovane Ercole Contu diede inizio a una campagna di scavi che durarono sino al 1958 e vennero quindi ripresi dal 1979 al 1989 da Santo Tinè. Sulla datazione e significato del monumento si sono succedute nel tempo diverse ed interessanti teorie su cui sarebbe … Leggi tutto

S’Aqua Cotta, Nuraghe Su Sonadori. Il paesaggio racconta.

curato da Antonello Gregorini su segnalazione di Attilio Piras (Decimoputzu) “Vicino all’Acqua Cotta vi era una miniera detta l’Argentiera in Monti Zippiri, coltivata dal 1860, da una società inglese.  Inizialmente vi lavoravano  circa 400 uomini ed in seguito diminuirono perché l’abbondanza dell’acqua impediva l’esecuzione dei lavori. Nei pressi si trovavano dei pozzi antichi che servirono da tomba agli assassinati dai pastori barbaricini che ivi svernavano annualmente colle loro greggi.   I poteri terapeutici dell’acqua di questa sorgente furono … Leggi tutto

DOMUS DE JANAS. Nella mente dell’antro.

di Antonello Gregorini Dopo aver catalogato e georeferenziato migliaia di domus di janas sul geoportale di Nurnet ancora mi sorprendo a veder certe foto. La scelta del luogo ove realizzarle non doveva essere semplice e probabilmente nasceva dopo anni di sopralluoghi e ragionamenti o di riti esoterici, ispirazioni naturali e simboliche. Gli antichissimi abitanti della Sardegna dovevano avere a riguardo delle tradizioni molto importanti di cui, purtroppo, non abbiamo rilevanze scritte. Tutto ciò che possiamo comprendere è lasciato … Leggi tutto

Itinerario domenicale, nuragico e floreale. Turri e Siddi.

di Antonello Gregorini Nei giorni dei divieti per CORONAVIRUS non è opportuno stare in città, fra bar, supermercati e cinema. Con il supporto di Acentro e Jeep, amici, soci e sponsor storici di NURNET e della Civiltà Sarda, su uno dei loro SUV aziendali, abbiamo fatto una meravigliosa gita in una delle lande poco conosciute della nostra Sardegna. La campagna sarda per chi sa aprire e chiudere i cancelli, è praticamente aperta. In questa stagione offre la continuità … Leggi tutto

 LE ROTONDE CON BACILE: DUE TEORIE A CONFRONTO

Curato da Antonello Gregorini Le rotonde con bacile erano particolarmente diffuse all’interno dei villaggi nuragici (Barumini-Su Nuraxi; Alghero-Sant’Imbenia; Sa Sedda e’ Sos Carros-Dorgali;Lanusei-Gennacili (probabile); Sa Mandra ‘e Sa Giua-Ossi; San Luca-Ozieri; Santa Barbara-Bauladu;Palmavera-Alghero; Concaniedda-Sedini; Bonorchis-Sorradile; Sirai-Carbonia; Abini – Teti (1) (2). Foto Nero-Argento Sant’Imbenia – ALghero Inoltre, i frammenti di bacili con le stesse caratteristiche tipologiche recuperati in abitati che insistono in zone prive di rocce adeguate per la loro fabbricazione (S‟Arcu is Forros-Villagrande, Dorimannu-Irgoli), o che propongono … Leggi tutto

Tra lessico e storiografia – GLI INDIGENI TRA LE COLONIE? MA, IN SARDEGNA, VOGLIAMO SCRIVERE LA STORIA DI CHI?

di Francesco Masia Letta una pacata discussione tra “laici” e archeologi, un punto mi è sembrato significativo: “indigeno” per gli archeologi è un termine che, se anche poteva avere in origine accezioni negative (e questo è sicuro: https://www.google.it/amp/s/unaparolaalgiorno.it/amp/significato/indigeno), sarebbe ora semplicemente parte del linguaggio tecnico, utilizzato ormai da molti anni con la piena consapevolezza del suo significato neutro. La civiltà degli indigeni, quindi, non si intenderebbe inferiore a quella degli stranieri. Non c’è da dubitarne, naturalmente. Viene però … Leggi tutto

TARAMELLI A MONTE IDDA (SA IDDA) – DECIMOPUTZU. 1915 – Quanto l’illustre archeologo fosse vicino alla verità intuitiva ma indicibile, poi sviato da razionalità accademica

da una segnalazione di Attilio Piras Anno 1915 1. DECIMOPUTZU (Cagliari) — Scoperta di un ripostiglio di bronzi di età preromana a monte de sa Idda. Ancora una volta, come ad Abini presso Teti, a Tadasuni, a Lei per la Sardegna, al caso fortuito la nostra scienza ed il Museo nazionale di Cagliari sono debitori del rinvenimento di un importantissimo ripostiglio di bronzi nuragici, con taluni oggetti di notevole carattere MICENEO. In attesa di completare con le indagini … Leggi tutto

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