Gli antichi Sardi erano così negletti da essere chiamati Liguri. E così si sono formate due generazioni senza Storia

di Antonello Gregorini Ecco  “Rovistando nella libreria di famiglia ho trovato il mio libro di storia delle elementari. Siamo tutti Liguri!!!…” Così mi scrive Tonino, da Meana Sardo. E l’immagine parla chiaro, senza lasciare adito a interpretazioni strumentali. Potremmo pensare di essere vittime della cosiddetta psicosi FANTARCHEOSARDISTA, per la quale di recente è stata chiesta censura istituzionale e mediatica da parte di due stimati archeologi della Soprintendenza sarda, se non fossero gli stessi che hanno promosso la mostra … Leggi tutto

Su Gunventu, Mogoro. Il nuraghe sopra il serbatoio

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di Antonello Gregorini Nell'aprile del 2016 il MIBACT, con decreto 59 del Soprintendente Fausto Martino, dichiara di "particolare interesse archeologico ai sensi dell'art.10 del decreto Urbani 42/2004", il nuraghe Su Gunventu. Il decreto, registrato presso l'Agenzia del Territorio, è diventato efficace "nei confronti di qualsiasi successivo, possessore o detentore del bene. Avverso il presente decreto è ammesso ricorso..." nelle forme di legge di cui all'art.16 del citato decreto. http://www.sardegna.beniculturali.it/index.php?it/313/beni-dichiarati-di-interesse-culturale/895/nuraghe-su-gunventu Dispiace che questo decreto sia arrivato solo nel 2016, … Leggi tutto

Bacco tra Sardi e Tirreni

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di Giorgio Valdès Tirsenoi o Tirrenoi (Τυρσηνοί o Τυρρηνοί) era il nome con cui i greci chiamavano gli Etruschi. Dal libro di Berni e Chiappelli “Haou-Nebout –  i Popoli del Mare” (Ed. Pendragon 2008), abbiamo estratto alcuni brevi ma altrettanto interessanti passi: <<…la vicinanza culturale tra Tirseni e Sardi è indubbia e ulteriormente sottolineata dai vincoli della parentela eraclide che li accomuna. Erodoto narra infatti che Tirreno, l’eponimo del mare, proveniva dalla famiglia reale eraclide dei re di … Leggi tutto

I nuraghe e le domus de janas, povere vittime dell’ignoranza

di Antonello Gregorini Il NURAGHE MANNU. di Mogorella, ecco un’altra vittima della spasmodica e ignorante ricerca de s’ischisorgiu. La cronache orali del paese di Mogorella narrano che questo nuraghe, negli anni `30, fosse stato fatto esplodere con la dinamite. “La disposizione dei conci della cupola e le condizioni del lato occidentale deporrebbero a favore di questa tesi”. (fonte Comune Mogorella) Tutto ciò rammenta l’analoga azione subito dal nuraghe Mereu, di Orgosolo, o l’azione degli ignoti psicotici che “sfondarono la … Leggi tutto

Il nuraghe in azienda

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di Antonello Gregorini   In Sardegna sono tanti i nuraghi inglobati nei manufatti delle aziende agricole. Quello a mio avviso più noto, che tutti noi viaggiatori sulla s.s.131 Carlo Felice almeno una volta abbiamo visto, si chiama Nuraghe Funtana Codina. Alla fine del lungo rettifilo che attraversa l’altopiano di Campeda, qualche centinaio di metri dopo la rampa ferroviaria, sulla destra per chi va da Cagliari a Sassari, appare la sua torre come inglobata e pertinenza dell’ovile. In realtà è … Leggi tutto

Un villaggio nuragico autarchico

di Antonello Gregorini VILLAGGI NURAGHE MANNU E NURAGHEDDU In molti conoscono il sito di Nuraghe Mannu, dominante Cala Gonone, esattamente sopra la spiaggia e la Codula Fuili. In pochissimi però sanno che qualche centinaio di metri più a monte esiste il villaggio nuragico Nuragheddu. Questo è uno dei più grandi della Sardegna ed è composto da più di 200 capanne, di diverse forme e dimensioni, prevalentemente in rovina e mai scavate. Le immagini aeree, estratte dal nostro Geoportale … Leggi tutto

L’assedio al nuraghe delle idee

  di Antonello Gregorini A Sassari, all’interno del museo Sanna, è rappresentato “l’Assedio del Nuraghe”, con gli arcieri nuragici che sembrano presidiare Fort Alamo. Questa immagine è il frutto dell’idea, ormai classica, del nuraghe visto come fortezza, pura e semplice. Chiunque di noi visitando un nuraghe, accompagnato dalla guida professionale, si sentirà offrire questa tesi. A me è successo di recente. Quando cortesemente ho chiesto se davvero gli potesse sembrare di buon senso questa affermazione mi sono sentito … Leggi tutto

Scientificità e censura del fantarcheosardismo

di Antonello Gregorini   Vi è un numeroso gruppo di persone che assegnano potere taumaturgico (miracoloso, portentoso, prodigiosoi) all’evento del fascio di luce che illumina specifiche parti di un nuraghe. Conosciamo l’evento della “luce del toro” e sappiamo che in tanti il giorno del solstizio si recano a visitare i nuraghi in cui si verifica. Di recente ho sentito un noto studioso, divulgatore e studioso dell’architettura e del paesaggio della Sardegna antica, affermare pubblicamente che “i nuraghi sono … Leggi tutto

Più dubbi che certezze

  di Giorgio Valdès Maria Grazia Celuzza è un’archeologa e docente universitaria che tra i suoi lavori annovera anche un saggio sull’”archeometria”, particolarmente interessante, dove tra l’altro si afferma l’inesattezza delle datazioni che si riferiscono al megalitismo europeo. Circostanza che, se confermata, imporrebbe una seria riflessione sugli incerti avvenimenti che hanno caratterizzato le vicende del Mediterraneo, e una doverosa disamina dei rapporti tra le civiltà orientali e quelle occidentali, che si traduce quindi nell’opportunità di in una sostanziale … Leggi tutto

Nuraghi, identità e del diritto di libera indagine

di Antonello Gregorini Niente permea il paesaggio della Sardegna quanto i nuraghi. La loro diffusione è talmente intensa e omogenea da caratterizzare il paesaggio. E’ naturale che chi indaghi il paesaggio  ricerchi in esso le ragioni del proprio essere, eserciti una forma di religiosità (religere), che appartiene al processo di COSTRUZIONE DELL’IDENTITA’. L’ analogo processo così come sviluppato dall’individuo è sviluppato dai gruppi, dalle organizzazioni e dai popoli. Chi vuole può approfondire su una bibliografia sconfinata che abbraccia … Leggi tutto

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