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Necropoli Li Muri

La necropoli, datata alla seconda metà del IV millennio a.C. e ascrivibile alla cultura di Arzachena, è composta da cinque casse litiche, quattro delle quali contornate da circoli di pietre conficcate nel terreno che, originariamente, delimitavano il tumulo in terra e pietrisco che veniva eretto sopra la sepoltura.

Necropoli Li Muri

La necropoli, datata alla seconda metà del IV millennio a.C. e ascrivibile alla cultura di Arzachena, è composta da cinque casse litiche, quattro delle quali contornate da circoli di pietre conficcate nel terreno che, originariamente, delimitavano il tumulo in terra e pietrisco che veniva eretto sopra la sepoltura.

Necropoli Li Muri

La necropoli, datata alla seconda metà del IV millennio a.C. e ascrivibile alla cultura di Arzachena, è composta da cinque casse litiche, quattro delle quali contornate da circoli di pietre conficcate nel terreno che, originariamente, delimitavano il tumulo in terra e pietrisco che veniva eretto sopra la sepoltura.

Necropoli Li Muri

La necropoli, datata alla seconda metà del IV millennio a.C. e ascrivibile alla cultura di Arzachena, è composta da cinque casse litiche, quattro delle quali contornate da circoli di pietre conficcate nel terreno che, originariamente, delimitavano il tumulo in terra e pietrisco che veniva eretto sopra la sepoltura.

Necropoli Li Muri

La necropoli, datata alla seconda metà del IV millennio a.C. e ascrivibile alla cultura di Arzachena, è composta da cinque casse litiche, quattro delle quali contornate da circoli di pietre conficcate nel terreno che, originariamente, delimitavano il tumulo in terra e pietrisco che veniva eretto sopra la sepoltura.

Necropoli Li Muri

La necropoli, datata alla seconda metà del IV millennio a.C. e ascrivibile alla cultura di Arzachena, è composta da cinque casse litiche, quattro delle quali contornate da circoli di pietre conficcate nel terreno che, originariamente, delimitavano il tumulo in terra e pietrisco che veniva eretto sopra la sepoltura.

Nuraghe Nuritzi

L’edificio è costituito da una torre principale, con una sorta di rifascio, e da una seconda torre a nord ovest, collegata alla prima da una cortina muraria.
Intorno al nuraghe, oltre a resti delle capanne circolari del villaggio nuragico, vi sono cospicui resti di vani di forma rettangolare, forse pertinenti al riutilizzo di età punica e romana, riuso confermato anche dai ritrovamenti di ceramiche puniche ed attiche a vernice nera ascrivibili al V e IV secolo a. C. e di resti di embrici e stoviglie varie tra cui frammenti di ceramica pseudo aretina.
Nelle vicinanze si possono notare resti di un pozzo.
Una serie di campagne di scavo furono condotte negli anni ’80 dall’archeologo A.M. Costa.

Nuraghe Nuritzi

L’edificio è costituito da una torre principale, con una sorta di rifascio, e da una seconda torre a nord ovest, collegata alla prima da una cortina muraria.
Intorno al nuraghe, oltre a resti delle capanne circolari del villaggio nuragico, vi sono cospicui resti di vani di forma rettangolare, forse pertinenti al riutilizzo di età punica e romana, riuso confermato anche dai ritrovamenti di ceramiche puniche ed attiche a vernice nera ascrivibili al V e IV secolo a. C. e di resti di embrici e stoviglie varie tra cui frammenti di ceramica pseudo aretina.
Nelle vicinanze si possono notare resti di un pozzo.
Una serie di campagne di scavo furono condotte negli anni ’80 dall’archeologo A.M. Costa.

Nuraghe Nuritzi

L’edificio è costituito da una torre principale, con una sorta di rifascio, e da una seconda torre a nord ovest, collegata alla prima da una cortina muraria.
Intorno al nuraghe, oltre a resti delle capanne circolari del villaggio nuragico, vi sono cospicui resti di vani di forma rettangolare, forse pertinenti al riutilizzo di età punica e romana, riuso confermato anche dai ritrovamenti di ceramiche puniche ed attiche a vernice nera ascrivibili al V e IV secolo a. C. e di resti di embrici e stoviglie varie tra cui frammenti di ceramica pseudo aretina.
Nelle vicinanze si possono notare resti di un pozzo.
Una serie di campagne di scavo furono condotte negli anni ’80 dall’archeologo A.M. Costa.

Nuraghe Nuritzi

L’edificio è costituito da una torre principale, con una sorta di rifascio, e da una seconda torre a nord ovest, collegata alla prima da una cortina muraria.
Intorno al nuraghe, oltre a resti delle capanne circolari del villaggio nuragico, vi sono cospicui resti di vani di forma rettangolare, forse pertinenti al riutilizzo di età punica e romana, riuso confermato anche dai ritrovamenti di ceramiche puniche ed attiche a vernice nera ascrivibili al V e IV secolo a. C. e di resti di embrici e stoviglie varie tra cui frammenti di ceramica pseudo aretina.
Nelle vicinanze si possono notare resti di un pozzo.
Una serie di campagne di scavo furono condotte negli anni ’80 dall’archeologo A.M. Costa.

Nuraghe Nuritzi

L’edificio è costituito da una torre principale, con una sorta di rifascio, e da una seconda torre a nord ovest, collegata alla prima da una cortina muraria.
Intorno al nuraghe, oltre a resti delle capanne circolari del villaggio nuragico, vi sono cospicui resti di vani di forma rettangolare, forse pertinenti al riutilizzo di età punica e romana, riuso confermato anche dai ritrovamenti di ceramiche puniche ed attiche a vernice nera ascrivibili al V e IV secolo a. C. e di resti di embrici e stoviglie varie tra cui frammenti di ceramica pseudo aretina.
Nelle vicinanze si possono notare resti di un pozzo.
Una serie di campagne di scavo furono condotte negli anni ’80 dall’archeologo A.M. Costa.

Nuraghe Nuritzi

L’edificio è costituito da una torre principale, con una sorta di rifascio, e da una seconda torre a nord ovest, collegata alla prima da una cortina muraria.
Intorno al nuraghe, oltre a resti delle capanne circolari del villaggio nuragico, vi sono cospicui resti di vani di forma rettangolare, forse pertinenti al riutilizzo di età punica e romana, riuso confermato anche dai ritrovamenti di ceramiche puniche ed attiche a vernice nera ascrivibili al V e IV secolo a. C. e di resti di embrici e stoviglie varie tra cui frammenti di ceramica pseudo aretina.
Nelle vicinanze si possono notare resti di un pozzo.
Una serie di campagne di scavo furono condotte negli anni ’80 dall’archeologo A.M. Costa.