Risultati della ricerca


#immagini: 413

Tomba di giganti di Porcu Abba
Nel territorio Comunale di Villagrande Strisaili, tra grandi lecci e gruppi rocciosi, su un piccolo altopiano chiamato Porcu Abba , si trova la Tomba di Giganti che prende il nome dello stesso altopiano. Nei pressi della tomba si trovano i resti di un Villaggio Nuragico e di un Nuraghe. Il monumento si trova all'interno di un recinto in pietra, creato recentemente per preservarlo. Possiamo ammirare il suo ingresso architravato e il suo corridoio ancora in buono stato.
Tomba di giganti di Porcu Abba
Nel territorio Comunale di Villagrande Strisaili, tra grandi lecci e gruppi rocciosi, su un piccolo altopiano chiamato Porcu Abba , si trova la Tomba di Giganti che prende il nome dello stesso altopiano. Nei pressi della tomba si trovano i resti di un Villaggio Nuragico e di un Nuraghe. Il monumento si trova all'interno di un recinto in pietra, creato recentemente per preservarlo. Possiamo ammirare il suo ingresso architravato e il suo corridoio ancora in buono stato.
CANE IN AGGUATO
55) CANE IN AGGUATO Nome: cane in agguato categoria: animale Dimensioni: altezza 4,5 cm. Aspetto: l'animale, probabilmente un cane pastore o da caccia, è rappresentato di profilo, con il muso a taglio dritto, la posa tesa e vibrante, le orecchie irte e aguzze, il corpo inclinato all'indietro come se si fermasse improvvisamente "davanti a una cosa vista o percepita, in presenza, con l'udito o con l'olfatto". Sembra infatti "un cane in punta" dice Lilliu, con la testa protesa in avanti; il corpo stirato è leggermente concavo sul dorso, la coda arricciata in alto. Oppure potrebbe rappresentare un cane pronto all'attacco di un altro animale (un cane o una preda, ad esempio una volpe). Luogo di ritrovamento: Serri (NU), localitá Santa Vittoria, presso capanna detta del sacerdote Residenza attuale: Museo Archeologico di Cagliari Segni particolari: corpo integro. Sul collo é visibile il collare molto grosso e spesso, forse di cuoio rinforzato, del tipo che serviva per difesa dai morsi mortali nella lotta. Curiositá: il bronzetto affonda ancora le zampe anteriori nella massa di piombo che originariamente serviva per fissarlo alla pietra di dedicazione. Molte di queste pietre votive sono state ritrovate, e ancora oggi sono visibili, in vari siti archeologici. I bronzetti, di solito più d'uno, venivano inseriti nelle coppelle ricavate sulla pietra-tavola e ivi fissati mediante colata plumbea. Fotografia del bronzetto di RS Roberto dal gruppo fb "Viaggio nelle antichità della Sardegna". Fotografie delle pietre (su cui venivano fissati i bronzetti) ritrovate a S'Arcu 'e Forros - Villagrande Strisaili di B. Auguadro Descrizione tratta da G.Lilliu, "Sculture della Sardegna nuragica", 1966, ed. ILISSO
Comune: SERRI
Prov:
Autore: RS Roberto
Complesso nuragico S’Arcu ‘e is Forros
Il sito ha vissuto due principali momenti costruttivi: il primo compreso nel bronzo medio e il secondo nel periodo di transizione fra l'età del bronzo e la prima età del ferro. Il complesso è costituito da un tempio a megaron, di circa 17 metri di lunghezza, circondato da un recinto detto temenos e da altri edifici di culto e abitativi tra cui anche vere e proprie officine per la fusione dei metalli; nelle vicinanze si trova anche un nuraghe complesso a pianta trilobata.
Complesso nuragico S’Arcu ‘e is Forros
Il sito ha vissuto due principali momenti costruttivi: il primo compreso nel bronzo medio e il secondo nel periodo di transizione fra l'età del bronzo e la prima età del ferro. Il complesso è costituito da un tempio a megaron, di circa 17 metri di lunghezza, circondato da un recinto detto temenos e da altri edifici di culto e abitativi tra cui anche vere e proprie officine per la fusione dei metalli; nelle vicinanze si trova anche un nuraghe complesso a pianta trilobata.
Complesso nuragico S’Arcu ‘e is Forros
Il sito ha vissuto due principali momenti costruttivi: il primo compreso nel bronzo medio e il secondo nel periodo di transizione fra l'età del bronzo e la prima età del ferro. Il complesso è costituito da un tempio a megaron, di circa 17 metri di lunghezza, circondato da un recinto detto temenos e da altri edifici di culto e abitativi tra cui anche vere e proprie officine per la fusione dei metalli; nelle vicinanze si trova anche un nuraghe complesso a pianta trilobata.
Complesso nuragico S’Arcu ‘e is Forros
Il sito ha vissuto due principali momenti costruttivi: il primo compreso nel bronzo medio e il secondo nel periodo di transizione fra l'età del bronzo e la prima età del ferro. Il complesso è costituito da un tempio a megaron, di circa 17 metri di lunghezza, circondato da un recinto detto temenos e da altri edifici di culto e abitativi tra cui anche vere e proprie officine per la fusione dei metalli; nelle vicinanze si trova anche un nuraghe complesso a pianta trilobata.
Complesso nuragico S’Arcu ‘e is Forros
Il sito ha vissuto due principali momenti costruttivi: il primo compreso nel bronzo medio e il secondo nel periodo di transizione fra l'età del bronzo e la prima età del ferro. Il complesso è costituito da un tempio a megaron, di circa 17 metri di lunghezza, circondato da un recinto detto temenos e da altri edifici di culto e abitativi tra cui anche vere e proprie officine per la fusione dei metalli; nelle vicinanze si trova anche un nuraghe complesso a pianta trilobata.
Complesso nuragico S’Arcu ‘e is Forros
Il sito ha vissuto due principali momenti costruttivi: il primo compreso nel bronzo medio e il secondo nel periodo di transizione fra l'età del bronzo e la prima età del ferro. Il complesso è costituito da un tempio a megaron, di circa 17 metri di lunghezza, circondato da un recinto detto temenos e da altri edifici di culto e abitativi tra cui anche vere e proprie officine per la fusione dei metalli; nelle vicinanze si trova anche un nuraghe complesso a pianta trilobata.
Menu