Il complesso è composto da un nuraghe e da un villaggio di circa 90-100 capanne, distribuito su 5 ettari. Per via della sua grande estensione e del numero di edifici il sito è considerato unico nel contesto nuragico gallurese.
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Il complesso è composto da un nuraghe e da un villaggio di circa 90-100 capanne, distribuito su 5 ettari. Per via della sua grande estensione e del numero di edifici il sito è considerato unico nel contesto nuragico gallurese.
Costituita da lastre di granito infisse a coltello nel terreno, questa sepoltura megalitica risale al Neolitico (Cultura di Arzachena), con un ulteriore riutilizzo durante l’Età del Bronzo.
Il complesso monumentale, da un punto di vista architettonico, non presenta sostanziali differenze con quello già noto di Li Muri.
Costituita da lastre di granito infisse a coltello nel terreno, questa sepoltura megalitica risale al Neolitico (Cultura di Arzachena), con un ulteriore riutilizzo durante l’Età del Bronzo.
Il complesso monumentale, da un punto di vista architettonico, non presenta sostanziali differenze con quello già noto di Li Muri.
Costituita da lastre di granito infisse a coltello nel terreno, questa sepoltura megalitica risale al Neolitico (Cultura di Arzachena), con un ulteriore riutilizzo durante l’Età del Bronzo.
Il complesso monumentale, da un punto di vista architettonico, non presenta sostanziali differenze con quello già noto di Li Muri.
Costituita da lastre di granito infisse a coltello nel terreno, questa sepoltura megalitica risale al Neolitico (Cultura di Arzachena), con un ulteriore riutilizzo durante l’Età del Bronzo.
Il complesso monumentale, da un punto di vista architettonico, non presenta sostanziali differenze con quello già noto di Li Muri.
Costituita da lastre di granito infisse a coltello nel terreno, questa sepoltura megalitica risale al Neolitico (Cultura di Arzachena), con un ulteriore riutilizzo durante l’Età del Bronzo.
Il complesso monumentale, da un punto di vista architettonico, non presenta sostanziali differenze con quello già noto di Li Muri.
Costituita da lastre di granito infisse a coltello nel terreno, questa sepoltura megalitica risale al Neolitico (Cultura di Arzachena), con un ulteriore riutilizzo durante l’Età del Bronzo.
Il complesso monumentale, da un punto di vista architettonico, non presenta sostanziali differenze con quello già noto di Li Muri.
Costituita da lastre di granito infisse a coltello nel terreno, questa sepoltura megalitica risale al Neolitico (Cultura di Arzachena), con un ulteriore riutilizzo durante l’Età del Bronzo.
Il complesso monumentale, da un punto di vista architettonico, non presenta sostanziali differenze con quello già noto di Li Muri.
Costituita da lastre di granito infisse a coltello nel terreno, questa sepoltura megalitica risale al Neolitico (Cultura di Arzachena), con un ulteriore riutilizzo durante l’Età del Bronzo.
Il complesso monumentale, da un punto di vista architettonico, non presenta sostanziali differenze con quello già noto di Li Muri.
Costituita da lastre di granito infisse a coltello nel terreno, questa sepoltura megalitica risale al Neolitico (Cultura di Arzachena), con un ulteriore riutilizzo durante l’Età del Bronzo.
Il complesso monumentale, da un punto di vista architettonico, non presenta sostanziali differenze con quello già noto di Li Muri.
Costituita da lastre di granito infisse a coltello nel terreno, questa sepoltura megalitica risale al Neolitico (Cultura di Arzachena), con un ulteriore riutilizzo durante l’Età del Bronzo.
Il complesso monumentale, da un punto di vista architettonico, non presenta sostanziali differenze con quello già noto di Li Muri.
























