Si trova nel territorio comunale di Cuglieri (OR). E’ completamente avvolto da una fitta vegetazione che ne impedisce la visita. E’ un nuraghe quadrilobato costruito con blocchi di basalto.
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Si trova al confine fra i territori comunali di Cuglieri (OR) e di Narbolia (OR).
L’ingresso è stato successivamente riadattato con l’edificazione di un muro per costituire una sorta di rifugio per animali domestici.
Nel cortile della chiesa di Santa Caterina di Pitinuri, si trovano 4 betili provenienti dalla tomba di giganti di Oragiana, sita nel territorio di Cuglieri.
Un quinto betile, giace spezzato nei pressi della tomba di giganti.
Sua Maestà l”ERGULIS il più grande dei nuraghi dell” agro Cuglieritano, é un monotorre a 106 mt. Slm e si presenta integro sia nella muratura che nella volta . Presenta due nicchie opposte subito oltre l”architrave d”ingresso e due all” interno della sala mentre si nota la mancanza di quella posta fronte all”ingresso. L”architrave e” dotato di finestrella di scarico rivolta a sud.
119) RASOIO LUNATO CON DECORAZIONE A CERCHIELLI
Nome: rasoio lunato di bronzo con decorazione a cerchielli
Dimensioni: lunghezza 9,8 cm – lunghezza della lama 5,3 cm – larghezza massima 4 cm
Aspetto: rasoio con lama robusta lunata con margine più lungo convesso e margine opposto concavo.
Il manico cilindrico è sagomato “a tortiglione” e si salda con la lama con un rigonfiamento triangolare (ciò fa pensare che i due pezzi fossero stati fusi separatamente e poi uniti successivamente). L’asta del manico termina con un anello sormontato da un’appendice con due riccioli spiraliformi (uno dei quali è mancante).
Una delle facce della lama è decorata con una serie di CERCHIETTI CONCENTRICI – quattordici per l’esattezza – impressi a caldo, per Lilliu tali cerchi sono apparentemente situati in modo casuale in file irregolari e diseguali.
Luogo di ritrovamento: Cuglieri o Laerru (NU), località sconosciuta
Residenza attuale: Museo Archeologico di Sassari
Segni particolari: mancante metà del rasoio, i margini mostrano segni di ripetute affilature, rotto il ricciolo della spirale destra
CURIOSITÁ:
questo esemplare é unico in Sardegna – dice Lilliu – e ciò fa supporre che sia stato importato dall’Etruria dove tali oggetti erano molto comuni e diffusi nel periodo geometrico pre-orientalizzante (circa VIII sec. a.C.).
Per la forma si vedano i seguenti esemplari rivenuti a: Vetulonia, Marsiliana d’Albegna, Falerii Veteres, Corchiano, Narce, Satricum, Capena.
La decorazione a CERCHIELLI si ripresenta inoltre in alcuni rasoi ritrovati in Romagna.
Il ritrovamento in Sardegna è quindi molto interessante per Lilliu perchè:
– prova un commercio vivo e attivo tra l’Isola e l’opposto sponda del mar Tirreno e soprattutto con i mercati della zona mineraria di Piombino
– il pezzo è realizzato assolutamente nel gusto della civilità geometrica sarda; un ramaio locale avrebbe potuto riprodurlo ispirandosi a un modello d’importazione, come oggetto alla moda










