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Templi nuragici a pozzo di Gutturu Caddi

Il primo pozzo, risalta per i suoi filari perfetti, costituiti da blocchi isodomi, in un materiale che pare, correggetemi se sbaglio, granito grigio o qualcosa di simile.
Una perfezione che lascia sbalorditi e che inquieta per lo stato di abbandono del sito, immerso tra erbe e piante.
Segue a pochi metri un altro pozzo, stavolta in marna, meno sofisticato.
Guasila si conferma un comune interessante, per la presenza di numerosi siti ma soprattutto per la varietà che offre.

Templi nuragici a pozzo di Gutturu Caddi

Il primo pozzo, risalta per i suoi filari perfetti, costituiti da blocchi isodomi, in un materiale che pare, correggetemi se sbaglio, granito grigio o qualcosa di simile.
Una perfezione che lascia sbalorditi e che inquieta per lo stato di abbandono del sito, immerso tra erbe e piante.
Segue a pochi metri un altro pozzo, stavolta in marna, meno sofisticato.
Guasila si conferma un comune interessante, per la presenza di numerosi siti ma soprattutto per la varietà che offre.

Templi nuragici a pozzo di Gutturu Caddi

Il primo pozzo, risalta per i suoi filari perfetti, costituiti da blocchi isodomi, in un materiale che pare, correggetemi se sbaglio, granito grigio o qualcosa di simile.
Una perfezione che lascia sbalorditi e che inquieta per lo stato di abbandono del sito, immerso tra erbe e piante.
Segue a pochi metri un altro pozzo, stavolta in marna, meno sofisticato.
Guasila si conferma un comune interessante, per la presenza di numerosi siti ma soprattutto per la varietà che offre.

Templi nuragici a pozzo di Gutturu Caddi

Il primo pozzo, risalta per i suoi filari perfetti, costituiti da blocchi isodomi, in un materiale che pare, correggetemi se sbaglio, granito grigio o qualcosa di simile.
Una perfezione che lascia sbalorditi e che inquieta per lo stato di abbandono del sito, immerso tra erbe e piante.
Segue a pochi metri un altro pozzo, stavolta in marna, meno sofisticato.
Guasila si conferma un comune interessante, per la presenza di numerosi siti ma soprattutto per la varietà che offre.

Templi nuragici a pozzo di Gutturu Caddi

Il primo pozzo, risalta per i suoi filari perfetti, costituiti da blocchi isodomi, in un materiale che pare, correggetemi se sbaglio, granito grigio o qualcosa di simile.
Una perfezione che lascia sbalorditi e che inquieta per lo stato di abbandono del sito, immerso tra erbe e piante.
Segue a pochi metri un altro pozzo, stavolta in marna, meno sofisticato.
Guasila si conferma un comune interessante, per la presenza di numerosi siti ma soprattutto per la varietà che offre.

Templi nuragici a pozzo di Gutturu Caddi

Il primo pozzo, risalta per i suoi filari perfetti, costituiti da blocchi isodomi, in un materiale che pare, correggetemi se sbaglio, granito grigio o qualcosa di simile.
Una perfezione che lascia sbalorditi e che inquieta per lo stato di abbandono del sito, immerso tra erbe e piante.
Segue a pochi metri un altro pozzo, stavolta in marna, meno sofisticato.
Guasila si conferma un comune interessante, per la presenza di numerosi siti ma soprattutto per la varietà che offre.

Templi nuragici a pozzo di Gutturu Caddi

Il primo pozzo, risalta per i suoi filari perfetti, costituiti da blocchi isodomi, in un materiale che pare, correggetemi se sbaglio, granito grigio o qualcosa di simile.
Una perfezione che lascia sbalorditi e che inquieta per lo stato di abbandono del sito, immerso tra erbe e piante.
Segue a pochi metri un altro pozzo, stavolta in marna, meno sofisticato.
Guasila si conferma un comune interessante, per la presenza di numerosi siti ma soprattutto per la varietà che offre.

Tempio nuragico a pozzo di Gutturu Caddi

Pozzo nuragico Gutturu Caddi Guasila
Ubicato a circa 8 km a nord dell’abitato di Guasila, in Provincia di Cagliari, sorge a quota 213 metri sul fondo di un canalone marginato da ripidi pendii e solcato dal modesto torrente stagionale denominato Riu Saliu. Il pozzo è parte di un abitato nuragico che comprende anche i resti di un secondo probabile pozzo, di alcune capanne e di un edificio a pianta rettangolare.

A 250 metri a nord/nord-est e con una quota di 307 metri, si sviluppa con una probabile relazione insediativa, il nuraghe complesso Accas (o Baccas).

Del pozzo, a pianta circolare (esterno m 4,70; interno m 3,10; altezza massima residua dal fondo m1,32), con muro a doppio paramento in opera isodoma in arenaria locale, si conserva la parete interna per un massimo di quattro filari del vano dell’acqua e tre conci a T del paramento esterno sul lato Ovest.

Nel filare inferiore, impostato direttamente sulla roccia naturale e raggiunto da scavi clandestini, è visibile la risega di fondazione che consente di ipotizzare la presenza di una conca raccolta acque scavato nella roccia stessa e oggi non visibile per la presenza di materiale di crollo e terriccio.

Per il cattivo stato del sito e le manomissioni degli scavi clandestini, allo stato attuale, è impossibile verificare la presenza di un vano scala presente invece in altri edifici votivi similari dell’isola.[1]

Tempio nuragico a pozzo di Gutturu Caddi

Pozzo nuragico Gutturu Caddi Guasila
Ubicato a circa 8 km a nord dell’abitato di Guasila, in Provincia di Cagliari, sorge a quota 213 metri sul fondo di un canalone marginato da ripidi pendii e solcato dal modesto torrente stagionale denominato Riu Saliu. Il pozzo è parte di un abitato nuragico che comprende anche i resti di un secondo probabile pozzo, di alcune capanne e di un edificio a pianta rettangolare.

A 250 metri a nord/nord-est e con una quota di 307 metri, si sviluppa con una probabile relazione insediativa, il nuraghe complesso Accas (o Baccas).

Del pozzo, a pianta circolare (esterno m 4,70; interno m 3,10; altezza massima residua dal fondo m1,32), con muro a doppio paramento in opera isodoma in arenaria locale, si conserva la parete interna per un massimo di quattro filari del vano dell’acqua e tre conci a T del paramento esterno sul lato Ovest.

Nel filare inferiore, impostato direttamente sulla roccia naturale e raggiunto da scavi clandestini, è visibile la risega di fondazione che consente di ipotizzare la presenza di una conca raccolta acque scavato nella roccia stessa e oggi non visibile per la presenza di materiale di crollo e terriccio.

Per il cattivo stato del sito e le manomissioni degli scavi clandestini, allo stato attuale, è impossibile verificare la presenza di un vano scala presente invece in altri edifici votivi similari dell’isola.[1]