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Nuraghe Corrales
Si trova in grave stato di rovina e il paramento esterno sta "spanciando" in direzione nord-est. Purtroppo anche per "lui" le ore sono contate. Troppo vetusto e dimenticato, fatto oggetto di cercatori di tesori è sottoposto ad ogni azione delittuosa. Suo malgrado fu prim''attore nella trasmissione nazionale di Rai tre, "all''ultimo minuto". Fa parte di quel nutrito gruppo di nuraghi con camera infrapiano. Se ne sconsiglia vivamente la visita.mu
Nuraghe Corrales
Si trova in grave stato di rovina e il paramento esterno sta "spanciando" in direzione nord-est. Purtroppo anche per "lui" le ore sono contate. Troppo vetusto e dimenticato, fatto oggetto di cercatori di tesori è sottoposto ad ogni azione delittuosa. Suo malgrado fu prim''attore nella trasmissione nazionale di Rai tre, "all''ultimo minuto". Fa parte di quel nutrito gruppo di nuraghi con camera infrapiano. Se ne sconsiglia vivamente la visita.mu
Domu de janas Mariughia
L’ipogeo di Mariughia è ubicato a circa un km a Nord di Dorgali, ad ovest della roccia detta ”Sa Bobboa”, in una zona coltivata in gran parte a vigneti. La cella, di tipo monocellulare, con pianta sub-ellittica e con ingresso decentrato sulla sinistra rispetto all’asse mediano del vano, presenta pavimento piano e volta ad andamento curvilineo, quasi a forno. Denota due momenti di esecuzione: nell’impianto originario vennero scavati la cella e il portello rettangolare, sottolineato, alla mezzeria dello spessore degli stipiti e della soglia da una solcatura forse per accogliere qualche incastro del portello; in un secondo momento venne aggiunto un piccolo corridoio dolmenico formato da due lastre basaltiche infisse a coltello e accuratamente lavorate, probabilmente chiuso in alto da una terza lastra, oggi mancante. Secondo la Ferrarese-Ceruti le due solcature che segnano, al centro, le due lastre del corridoio documentano l’esistenza di un elemento di chiusura che divideva il corridoio in due settori. In questa fase il portello fu ampliato nel senso della larghezza fino a presentare la luce a forma di T per accogliere meglio la lastra di copertura del corridoio. Degli antichi corredi, frantumati e dispersi dalle violazioni, resta solo un frammento di tripode di cultura Bonnanaro. Tratto dalla pubblicazione "Dorgali Monumenti Antichi" di R. Manunza.
Domu de janas Mariughia
L’ipogeo di Mariughia è ubicato a circa un km a Nord di Dorgali, ad ovest della roccia detta ”Sa Bobboa”, in una zona coltivata in gran parte a vigneti. La cella, di tipo monocellulare, con pianta sub-ellittica e con ingresso decentrato sulla sinistra rispetto all’asse mediano del vano, presenta pavimento piano e volta ad andamento curvilineo, quasi a forno. Denota due momenti di esecuzione: nell’impianto originario vennero scavati la cella e il portello rettangolare, sottolineato, alla mezzeria dello spessore degli stipiti e della soglia da una solcatura forse per accogliere qualche incastro del portello; in un secondo momento venne aggiunto un piccolo corridoio dolmenico formato da due lastre basaltiche infisse a coltello e accuratamente lavorate, probabilmente chiuso in alto da una terza lastra, oggi mancante. Secondo la Ferrarese-Ceruti le due solcature che segnano, al centro, le due lastre del corridoio documentano l’esistenza di un elemento di chiusura che divideva il corridoio in due settori. In questa fase il portello fu ampliato nel senso della larghezza fino a presentare la luce a forma di T per accogliere meglio la lastra di copertura del corridoio. Degli antichi corredi, frantumati e dispersi dalle violazioni, resta solo un frammento di tripode di cultura Bonnanaro. Tratto dalla pubblicazione "Dorgali Monumenti Antichi" di R. Manunza.
Domu de janas Mariughia
L’ipogeo di Mariughia è ubicato a circa un km a Nord di Dorgali, ad ovest della roccia detta ”Sa Bobboa”, in una zona coltivata in gran parte a vigneti. La cella, di tipo monocellulare, con pianta sub-ellittica e con ingresso decentrato sulla sinistra rispetto all’asse mediano del vano, presenta pavimento piano e volta ad andamento curvilineo, quasi a forno. Denota due momenti di esecuzione: nell’impianto originario vennero scavati la cella e il portello rettangolare, sottolineato, alla mezzeria dello spessore degli stipiti e della soglia da una solcatura forse per accogliere qualche incastro del portello; in un secondo momento venne aggiunto un piccolo corridoio dolmenico formato da due lastre basaltiche infisse a coltello e accuratamente lavorate, probabilmente chiuso in alto da una terza lastra, oggi mancante. Secondo la Ferrarese-Ceruti le due solcature che segnano, al centro, le due lastre del corridoio documentano l’esistenza di un elemento di chiusura che divideva il corridoio in due settori. In questa fase il portello fu ampliato nel senso della larghezza fino a presentare la luce a forma di T per accogliere meglio la lastra di copertura del corridoio. Degli antichi corredi, frantumati e dispersi dalle violazioni, resta solo un frammento di tripode di cultura Bonnanaro. Tratto dalla pubblicazione "Dorgali Monumenti Antichi" di R. Manunza.
Domu de janas Mariughia
L’ipogeo di Mariughia è ubicato a circa un km a Nord di Dorgali, ad ovest della roccia detta ”Sa Bobboa”, in una zona coltivata in gran parte a vigneti. La cella, di tipo monocellulare, con pianta sub-ellittica e con ingresso decentrato sulla sinistra rispetto all’asse mediano del vano, presenta pavimento piano e volta ad andamento curvilineo, quasi a forno. Denota due momenti di esecuzione: nell’impianto originario vennero scavati la cella e il portello rettangolare, sottolineato, alla mezzeria dello spessore degli stipiti e della soglia da una solcatura forse per accogliere qualche incastro del portello; in un secondo momento venne aggiunto un piccolo corridoio dolmenico formato da due lastre basaltiche infisse a coltello e accuratamente lavorate, probabilmente chiuso in alto da una terza lastra, oggi mancante. Secondo la Ferrarese-Ceruti le due solcature che segnano, al centro, le due lastre del corridoio documentano l’esistenza di un elemento di chiusura che divideva il corridoio in due settori. In questa fase il portello fu ampliato nel senso della larghezza fino a presentare la luce a forma di T per accogliere meglio la lastra di copertura del corridoio. Degli antichi corredi, frantumati e dispersi dalle violazioni, resta solo un frammento di tripode di cultura Bonnanaro. Tratto dalla pubblicazione "Dorgali Monumenti Antichi" di R. Manunza.
Nuraghe Corvos
Il Corvos, apparentemente monotorre, è invece un nuraghe complesso di cui si conserva ancora in ottimo stato la torre centrale bicroma con il primo livello in calcare ed il secondo in trachite. Varcata la soglia d'ingresso si nota da subito l'insolita scala, antioraria, che parte sul lato sinistro del corridoio; la camera, dotata di tre nicchie e notevolmente interrata conserva integra la tholos alta circa 5 metri. E' crollato invece il primo piano
Nuraghe Corvos
Il Corvos, apparentemente monotorre, è invece un nuraghe complesso di cui si conserva ancora in ottimo stato la torre centrale bicroma con il primo livello in calcare ed il secondo in trachite. Varcata la soglia d'ingresso si nota da subito l'insolita scala, antioraria, che parte sul lato sinistro del corridoio; la camera, dotata di tre nicchie e notevolmente interrata conserva integra la tholos alta circa 5 metri. E' crollato invece il primo piano
Domus de janas di Musellos
Si tratta di una serie di ambienti aperti sul fianco occidentale di una collinetta di roccia calcarea. Il nucleo principale, frutto di varie trasformazioni relative a diverse fasi dell'utilizzo nel corso dei secoli, è costituito da tre ampie celle collegate fra loro e disposte in successione da Nord a Sud. Gli ambienti si affacciano su uno stretto terrapieno la parete di roccia presenta, due strette gradinate attraverso le quali è possibile raggiungere il pianoro soprastante.
Domus de janas di Musellos
Si tratta di una serie di ambienti aperti sul fianco occidentale di una collinetta di roccia calcarea. Il nucleo principale, frutto di varie trasformazioni relative a diverse fasi dell'utilizzo nel corso dei secoli, è costituito da tre ampie celle collegate fra loro e disposte in successione da Nord a Sud. Gli ambienti si affacciano su uno stretto terrapieno la parete di roccia presenta, due strette gradinate attraverso le quali è possibile raggiungere il pianoro soprastante.
Domus de janas di Musellos
Si tratta di una serie di ambienti aperti sul fianco occidentale di una collinetta di roccia calcarea. Il nucleo principale, frutto di varie trasformazioni relative a diverse fasi dell'utilizzo nel corso dei secoli, è costituito da tre ampie celle collegate fra loro e disposte in successione da Nord a Sud. Gli ambienti si affacciano su uno stretto terrapieno la parete di roccia presenta, due strette gradinate attraverso le quali è possibile raggiungere il pianoro soprastante.
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