In località Scivu, in concomitanza della spiaggia omonima, sorge il Nuraghe noto come Nuraghe Narocci o Cancedda. Il nuraghe è posizionato sulla collina di Punta su Nuraxi, a 226 metri sul livello del mare, dominando la vallata che degrada verso la costa. La costruzione era composta da almeno quattro torri, occupando un’ampia superficie. Parte dei materiali dispersi nel territorio limitrofo sono stati ritrovati persino alla base della collina.
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In località Scivu, in concomitanza della spiaggia omonima, sorge il Nuraghe noto come Nuraghe Narocci o Cancedda. Il nuraghe è posizionato sulla collina di Punta su Nuraxi, a 226 metri sul livello del mare, dominando la vallata che degrada verso la costa. La costruzione era composta da almeno quattro torri, occupando un’ampia superficie. Parte dei materiali dispersi nel territorio limitrofo sono stati ritrovati persino alla base della collina.
In località Scivu, in concomitanza della spiaggia omonima, sorge il Nuraghe noto come Nuraghe Narocci o Cancedda. Il nuraghe è posizionato sulla collina di Punta su Nuraxi, a 226 metri sul livello del mare, dominando la vallata che degrada verso la costa. La costruzione era composta da almeno quattro torri, occupando un’ampia superficie. Parte dei materiali dispersi nel territorio limitrofo sono stati ritrovati persino alla base della collina.
In località Scivu, in concomitanza della spiaggia omonima, sorge il Nuraghe noto come Nuraghe Narocci o Cancedda. Il nuraghe è posizionato sulla collina di Punta su Nuraxi, a 226 metri sul livello del mare, dominando la vallata che degrada verso la costa. La costruzione era composta da almeno quattro torri, occupando un’ampia superficie. Parte dei materiali dispersi nel territorio limitrofo sono stati ritrovati persino alla base della collina.
La necropoli è costituita da 18 domus de janas, scavate su tre livelli orizzontali sovrapposti a partire dalla linea basale del costone, per un’altezza massima di m 3 sul piano di campagna. I materiali rinvenuti nel corso degli scavi hanno consentito di datare le sepolture ad un periodo compreso tra il Neolitico finale (cultura di San Michele, 3200-2800 a.C.) e il Bronzo antico (cultura di Bonnanaro, 1800-1600 a.C.).
La necropoli è costituita da 18 domus de janas, scavate su tre livelli orizzontali sovrapposti a partire dalla linea basale del costone, per un’altezza massima di m 3 sul piano di campagna. I materiali rinvenuti nel corso degli scavi hanno consentito di datare le sepolture ad un periodo compreso tra il Neolitico finale (cultura di San Michele, 3200-2800 a.C.) e il Bronzo antico (cultura di Bonnanaro, 1800-1600 a.C.).
La necropoli è costituita da 18 domus de janas, scavate su tre livelli orizzontali sovrapposti a partire dalla linea basale del costone, per un’altezza massima di m 3 sul piano di campagna. I materiali rinvenuti nel corso degli scavi hanno consentito di datare le sepolture ad un periodo compreso tra il Neolitico finale (cultura di San Michele, 3200-2800 a.C.) e il Bronzo antico (cultura di Bonnanaro, 1800-1600 a.C.).
La necropoli è costituita da 18 domus de janas, scavate su tre livelli orizzontali sovrapposti a partire dalla linea basale del costone, per un’altezza massima di m 3 sul piano di campagna. I materiali rinvenuti nel corso degli scavi hanno consentito di datare le sepolture ad un periodo compreso tra il Neolitico finale (cultura di San Michele, 3200-2800 a.C.) e il Bronzo antico (cultura di Bonnanaro, 1800-1600 a.C.).
La necropoli è costituita da 18 domus de janas, scavate su tre livelli orizzontali sovrapposti a partire dalla linea basale del costone, per un’altezza massima di m 3 sul piano di campagna. I materiali rinvenuti nel corso degli scavi hanno consentito di datare le sepolture ad un periodo compreso tra il Neolitico finale (cultura di San Michele, 3200-2800 a.C.) e il Bronzo antico (cultura di Bonnanaro, 1800-1600 a.C.).
La necropoli è costituita da 18 domus de janas, scavate su tre livelli orizzontali sovrapposti a partire dalla linea basale del costone, per un’altezza massima di m 3 sul piano di campagna. I materiali rinvenuti nel corso degli scavi hanno consentito di datare le sepolture ad un periodo compreso tra il Neolitico finale (cultura di San Michele, 3200-2800 a.C.) e il Bronzo antico (cultura di Bonnanaro, 1800-1600 a.C.).
La necropoli è costituita da 18 domus de janas, scavate su tre livelli orizzontali sovrapposti a partire dalla linea basale del costone, per un’altezza massima di m 3 sul piano di campagna. I materiali rinvenuti nel corso degli scavi hanno consentito di datare le sepolture ad un periodo compreso tra il Neolitico finale (cultura di San Michele, 3200-2800 a.C.) e il Bronzo antico (cultura di Bonnanaro, 1800-1600 a.C.).
La necropoli è costituita da 18 domus de janas, scavate su tre livelli orizzontali sovrapposti a partire dalla linea basale del costone, per un’altezza massima di m 3 sul piano di campagna. I materiali rinvenuti nel corso degli scavi hanno consentito di datare le sepolture ad un periodo compreso tra il Neolitico finale (cultura di San Michele, 3200-2800 a.C.) e il Bronzo antico (cultura di Bonnanaro, 1800-1600 a.C.).