Risultati della ricerca


#immagini: 2152

Complesso nuragico Lu Brandali

Scoperto negli anni ’60, il sito archeologico di Lu Brandali, è stato oggetto di campagne di scavo a più riprese. Nel sito si può visitare la Tomba di Giganti – che ha portato alla luce circa 50 inumazioni – e il villaggio nuragico. Sull’estremità rocciosa dell’area, vi è anche il nuraghe provvisto di 2 torri, non visitabile perché ancora da scavare. La datazione del sito va dal XIV sec. al X sec. a.C.(bronzo medio, bronzo medio finale). La bellezza e la ricchezza naturalistica dell’intera zona, rende oggettivo il motivo per cui le popolazioni antiche la scelsero per installare il loro insediamento abitativo. Tutta la zona è stata spettatrice e protagonista di diversi contatti, non solo nel periodo nuragico ma continua anche in epoca romana, fino ai giorni nostri. Sarà per la sua posizione strategica, fatto sta che Santa Teresa Gallura e i suoi siti di interesse storico archeologico, hanno dato modo agli studiosi di aggiungere tessere mancanti a quel grande puzzle che è la storia della Sardegna.

Complesso nuragico Lu Brandali

Scoperto negli anni ’60, il sito archeologico di Lu Brandali, è stato oggetto di campagne di scavo a più riprese. Nel sito si può visitare la Tomba di Giganti – che ha portato alla luce circa 50 inumazioni – e il villaggio nuragico. Sull’estremità rocciosa dell’area, vi è anche il nuraghe provvisto di 2 torri, non visitabile perché ancora da scavare. La datazione del sito va dal XIV sec. al X sec. a.C.(bronzo medio, bronzo medio finale). La bellezza e la ricchezza naturalistica dell’intera zona, rende oggettivo il motivo per cui le popolazioni antiche la scelsero per installare il loro insediamento abitativo. Tutta la zona è stata spettatrice e protagonista di diversi contatti, non solo nel periodo nuragico ma continua anche in epoca romana, fino ai giorni nostri. Sarà per la sua posizione strategica, fatto sta che Santa Teresa Gallura e i suoi siti di interesse storico archeologico, hanno dato modo agli studiosi di aggiungere tessere mancanti a quel grande puzzle che è la storia della Sardegna.

Complesso nuragico Lu Brandali

Scoperto negli anni ’60, il sito archeologico di Lu Brandali, è stato oggetto di campagne di scavo a più riprese. Nel sito si può visitare la Tomba di Giganti – che ha portato alla luce circa 50 inumazioni – e il villaggio nuragico. Sull’estremità rocciosa dell’area, vi è anche il nuraghe provvisto di 2 torri, non visitabile perché ancora da scavare. La datazione del sito va dal XIV sec. al X sec. a.C.(bronzo medio, bronzo medio finale). La bellezza e la ricchezza naturalistica dell’intera zona, rende oggettivo il motivo per cui le popolazioni antiche la scelsero per installare il loro insediamento abitativo. Tutta la zona è stata spettatrice e protagonista di diversi contatti, non solo nel periodo nuragico ma continua anche in epoca romana, fino ai giorni nostri. Sarà per la sua posizione strategica, fatto sta che Santa Teresa Gallura e i suoi siti di interesse storico archeologico, hanno dato modo agli studiosi di aggiungere tessere mancanti a quel grande puzzle che è la storia della Sardegna.

Complesso nuragico Lu Brandali

Scoperto negli anni ’60, il sito archeologico di Lu Brandali, è stato oggetto di campagne di scavo a più riprese. Nel sito si può visitare la Tomba di Giganti – che ha portato alla luce circa 50 inumazioni – e il villaggio nuragico. Sull’estremità rocciosa dell’area, vi è anche il nuraghe provvisto di 2 torri, non visitabile perché ancora da scavare. La datazione del sito va dal XIV sec. al X sec. a.C.(bronzo medio, bronzo medio finale). La bellezza e la ricchezza naturalistica dell’intera zona, rende oggettivo il motivo per cui le popolazioni antiche la scelsero per installare il loro insediamento abitativo. Tutta la zona è stata spettatrice e protagonista di diversi contatti, non solo nel periodo nuragico ma continua anche in epoca romana, fino ai giorni nostri. Sarà per la sua posizione strategica, fatto sta che Santa Teresa Gallura e i suoi siti di interesse storico archeologico, hanno dato modo agli studiosi di aggiungere tessere mancanti a quel grande puzzle che è la storia della Sardegna.

Complesso nuragico Lu Brandali

Scoperto negli anni ’60, il sito archeologico di Lu Brandali, è stato oggetto di campagne di scavo a più riprese. Nel sito si può visitare la Tomba di Giganti – che ha portato alla luce circa 50 inumazioni – e il villaggio nuragico. Sull’estremità rocciosa dell’area, vi è anche il nuraghe provvisto di 2 torri, non visitabile perché ancora da scavare. La datazione del sito va dal XIV sec. al X sec. a.C.(bronzo medio, bronzo medio finale). La bellezza e la ricchezza naturalistica dell’intera zona, rende oggettivo il motivo per cui le popolazioni antiche la scelsero per installare il loro insediamento abitativo. Tutta la zona è stata spettatrice e protagonista di diversi contatti, non solo nel periodo nuragico ma continua anche in epoca romana, fino ai giorni nostri. Sarà per la sua posizione strategica, fatto sta che Santa Teresa Gallura e i suoi siti di interesse storico archeologico, hanno dato modo agli studiosi di aggiungere tessere mancanti a quel grande puzzle che è la storia della Sardegna.

Complesso nuragico Lu Brandali

Scoperto negli anni ’60, il sito archeologico di Lu Brandali, è stato oggetto di campagne di scavo a più riprese. Nel sito si può visitare la Tomba di Giganti – che ha portato alla luce circa 50 inumazioni – e il villaggio nuragico. Sull’estremità rocciosa dell’area, vi è anche il nuraghe provvisto di 2 torri, non visitabile perché ancora da scavare. La datazione del sito va dal XIV sec. al X sec. a.C.(bronzo medio, bronzo medio finale). La bellezza e la ricchezza naturalistica dell’intera zona, rende oggettivo il motivo per cui le popolazioni antiche la scelsero per installare il loro insediamento abitativo. Tutta la zona è stata spettatrice e protagonista di diversi contatti, non solo nel periodo nuragico ma continua anche in epoca romana, fino ai giorni nostri. Sarà per la sua posizione strategica, fatto sta che Santa Teresa Gallura e i suoi siti di interesse storico archeologico, hanno dato modo agli studiosi di aggiungere tessere mancanti a quel grande puzzle che è la storia della Sardegna.

Complesso nuragico Lu Brandali

Scoperto negli anni ’60, il sito archeologico di Lu Brandali, è stato oggetto di campagne di scavo a più riprese. Nel sito si può visitare la Tomba di Giganti – che ha portato alla luce circa 50 inumazioni – e il villaggio nuragico. Sull’estremità rocciosa dell’area, vi è anche il nuraghe provvisto di 2 torri, non visitabile perché ancora da scavare. La datazione del sito va dal XIV sec. al X sec. a.C.(bronzo medio, bronzo medio finale). La bellezza e la ricchezza naturalistica dell’intera zona, rende oggettivo il motivo per cui le popolazioni antiche la scelsero per installare il loro insediamento abitativo. Tutta la zona è stata spettatrice e protagonista di diversi contatti, non solo nel periodo nuragico ma continua anche in epoca romana, fino ai giorni nostri. Sarà per la sua posizione strategica, fatto sta che Santa Teresa Gallura e i suoi siti di interesse storico archeologico, hanno dato modo agli studiosi di aggiungere tessere mancanti a quel grande puzzle che è la storia della Sardegna.

Complesso nuragico Lu Brandali

Scoperto negli anni ’60, il sito archeologico di Lu Brandali, è stato oggetto di campagne di scavo a più riprese. Nel sito si può visitare la Tomba di Giganti – che ha portato alla luce circa 50 inumazioni – e il villaggio nuragico. Sull’estremità rocciosa dell’area, vi è anche il nuraghe provvisto di 2 torri, non visitabile perché ancora da scavare. La datazione del sito va dal XIV sec. al X sec. a.C.(bronzo medio, bronzo medio finale). La bellezza e la ricchezza naturalistica dell’intera zona, rende oggettivo il motivo per cui le popolazioni antiche la scelsero per installare il loro insediamento abitativo. Tutta la zona è stata spettatrice e protagonista di diversi contatti, non solo nel periodo nuragico ma continua anche in epoca romana, fino ai giorni nostri. Sarà per la sua posizione strategica, fatto sta che Santa Teresa Gallura e i suoi siti di interesse storico archeologico, hanno dato modo agli studiosi di aggiungere tessere mancanti a quel grande puzzle che è la storia della Sardegna.

Complesso nuragico Lu Brandali

Scoperto negli anni ’60, il sito archeologico di Lu Brandali, è stato oggetto di campagne di scavo a più riprese. Nel sito si può visitare la Tomba di Giganti – che ha portato alla luce circa 50 inumazioni – e il villaggio nuragico. Sull’estremità rocciosa dell’area, vi è anche il nuraghe provvisto di 2 torri, non visitabile perché ancora da scavare. La datazione del sito va dal XIV sec. al X sec. a.C.(bronzo medio, bronzo medio finale). La bellezza e la ricchezza naturalistica dell’intera zona, rende oggettivo il motivo per cui le popolazioni antiche la scelsero per installare il loro insediamento abitativo. Tutta la zona è stata spettatrice e protagonista di diversi contatti, non solo nel periodo nuragico ma continua anche in epoca romana, fino ai giorni nostri. Sarà per la sua posizione strategica, fatto sta che Santa Teresa Gallura e i suoi siti di interesse storico archeologico, hanno dato modo agli studiosi di aggiungere tessere mancanti a quel grande puzzle che è la storia della Sardegna.

Complesso nuragico Lu Brandali

Scoperto negli anni ’60, il sito archeologico di Lu Brandali, è stato oggetto di campagne di scavo a più riprese. Nel sito si può visitare la Tomba di Giganti – che ha portato alla luce circa 50 inumazioni – e il villaggio nuragico. Sull’estremità rocciosa dell’area, vi è anche il nuraghe provvisto di 2 torri, non visitabile perché ancora da scavare. La datazione del sito va dal XIV sec. al X sec. a.C.(bronzo medio, bronzo medio finale). La bellezza e la ricchezza naturalistica dell’intera zona, rende oggettivo il motivo per cui le popolazioni antiche la scelsero per installare il loro insediamento abitativo. Tutta la zona è stata spettatrice e protagonista di diversi contatti, non solo nel periodo nuragico ma continua anche in epoca romana, fino ai giorni nostri. Sarà per la sua posizione strategica, fatto sta che Santa Teresa Gallura e i suoi siti di interesse storico archeologico, hanno dato modo agli studiosi di aggiungere tessere mancanti a quel grande puzzle che è la storia della Sardegna.

Complesso nuragico Lu Brandali

Scoperto negli anni ’60, il sito archeologico di Lu Brandali, è stato oggetto di campagne di scavo a più riprese. Nel sito si può visitare la Tomba di Giganti – che ha portato alla luce circa 50 inumazioni – e il villaggio nuragico. Sull’estremità rocciosa dell’area, vi è anche il nuraghe provvisto di 2 torri, non visitabile perché ancora da scavare. La datazione del sito va dal XIV sec. al X sec. a.C.(bronzo medio, bronzo medio finale). La bellezza e la ricchezza naturalistica dell’intera zona, rende oggettivo il motivo per cui le popolazioni antiche la scelsero per installare il loro insediamento abitativo. Tutta la zona è stata spettatrice e protagonista di diversi contatti, non solo nel periodo nuragico ma continua anche in epoca romana, fino ai giorni nostri. Sarà per la sua posizione strategica, fatto sta che Santa Teresa Gallura e i suoi siti di interesse storico archeologico, hanno dato modo agli studiosi di aggiungere tessere mancanti a quel grande puzzle che è la storia della Sardegna.

Complesso nuragico Lu Brandali

Scoperto negli anni ’60, il sito archeologico di Lu Brandali, è stato oggetto di campagne di scavo a più riprese. Nel sito si può visitare la Tomba di Giganti – che ha portato alla luce circa 50 inumazioni – e il villaggio nuragico. Sull’estremità rocciosa dell’area, vi è anche il nuraghe provvisto di 2 torri, non visitabile perché ancora da scavare. La datazione del sito va dal XIV sec. al X sec. a.C.(bronzo medio, bronzo medio finale). La bellezza e la ricchezza naturalistica dell’intera zona, rende oggettivo il motivo per cui le popolazioni antiche la scelsero per installare il loro insediamento abitativo. Tutta la zona è stata spettatrice e protagonista di diversi contatti, non solo nel periodo nuragico ma continua anche in epoca romana, fino ai giorni nostri. Sarà per la sua posizione strategica, fatto sta che Santa Teresa Gallura e i suoi siti di interesse storico archeologico, hanno dato modo agli studiosi di aggiungere tessere mancanti a quel grande puzzle che è la storia della Sardegna.