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Sorradile domus Pauli

Una piccola necropoli con camere comunicanti tra loro e con tracce ancora visibili di ocra rossa.
Si trovano sulla SP 15, in direzione di Sorradile, visibilissime sul bivio che porta al lago.
Molto ben scolpito il portello, sono evidenti i crolli dell’anticella e sicuramente vi erano altre camere, vi sono infatti tracce evidenti nel terreno antistante.

Santuario nuragico Su Monte

L’edificio è del XI secolo. Visibili i resti della muraglia delimitante la pertinenza. La parte più preziosa è al centro dell’area con l’altare a vasca. L’edificio fu realizzato in grandi e fini conci isodomi. Molti di conformazione a T. Due “stanze circolari” erano unite da una sorta di vestibolo trapezoidale, dotato delle sedute lapidee laterali. Dei nuraghi possiede la triade delle nicchie interne perimetrali, più grande quella a ovest, più piccole e simmetriche quelle a nord e sud.

Santuario nuragico Su Monte

L’edificio è del XI secolo. Visibili i resti della muraglia delimitante la pertinenza. La parte più preziosa è al centro dell’area con l’altare a vasca. L’edificio fu realizzato in grandi e fini conci isodomi. Molti di conformazione a T. Due “stanze circolari” erano unite da una sorta di vestibolo trapezoidale, dotato delle sedute lapidee laterali. Dei nuraghi possiede la triade delle nicchie interne perimetrali, più grande quella a ovest, più piccole e simmetriche quelle a nord e sud.

Santuario nuragico Su Monte

L’edificio è del XI secolo. Visibili i resti della muraglia delimitante la pertinenza. La parte più preziosa è al centro dell’area con l’altare a vasca. L’edificio fu realizzato in grandi e fini conci isodomi. Molti di conformazione a T. Due “stanze circolari” erano unite da una sorta di vestibolo trapezoidale, dotato delle sedute lapidee laterali. Dei nuraghi possiede la triade delle nicchie interne perimetrali, più grande quella a ovest, più piccole e simmetriche quelle a nord e sud.

Santuario nuragico Su Monte

L’edificio è del XI secolo. Visibili i resti della muraglia delimitante la pertinenza. La parte più preziosa è al centro dell’area con l’altare a vasca. L’edificio fu realizzato in grandi e fini conci isodomi. Molti di conformazione a T. Due “stanze circolari” erano unite da una sorta di vestibolo trapezoidale, dotato delle sedute lapidee laterali. Dei nuraghi possiede la triade delle nicchie interne perimetrali, più grande quella a ovest, più piccole e simmetriche quelle a nord e sud.

Nuraghe Lò

La particolarità di questo nuraghe deriva dal fatto di possedere sulla parete della camera opposta a quella d’ingresso, un breve andito che sfocia in una grande finestra architravata, sormontata da finestrello di scarico.
Il nuraghe è un monotorre e non presenta nessuna traccia di alcun tipo di scala.L’ingresso, posto a Nord-Ovest, presenta un architrave sormontato da un finestrello di scarico accuratamente lavorati.

Domus de janas di Prunittu

Il complesso è costituito, al momento attuale delle ricerche, da 15 domus de janas. Gli ipogei, situati ad una notevole altezza sul piano di campagna (da un minimo di m 0,60 ad un massimo di m 4,00) erano in origine accessibili attraverso delle pedarole; i crolli e le fratture della parete rocciosa rendono oggi particolarmente difficile l’accesso.

Domus de janas di Prunittu

Il complesso è costituito, al momento attuale delle ricerche, da 15 domus de janas. Gli ipogei, situati ad una notevole altezza sul piano di campagna (da un minimo di m 0,60 ad un massimo di m 4,00) erano in origine accessibili attraverso delle pedarole; i crolli e le fratture della parete rocciosa rendono oggi particolarmente difficile l’accesso.

Domus de janas di Prunittu

Il complesso è costituito, al momento attuale delle ricerche, da 15 domus de janas. Gli ipogei, situati ad una notevole altezza sul piano di campagna (da un minimo di m 0,60 ad un massimo di m 4,00) erano in origine accessibili attraverso delle pedarole; i crolli e le fratture della parete rocciosa rendono oggi particolarmente difficile l’accesso.

Domus de janas di Prunittu

Il complesso è costituito, al momento attuale delle ricerche, da 15 domus de janas. Gli ipogei, situati ad una notevole altezza sul piano di campagna (da un minimo di m 0,60 ad un massimo di m 4,00) erano in origine accessibili attraverso delle pedarole; i crolli e le fratture della parete rocciosa rendono oggi particolarmente difficile l’accesso.