Risultati della ricerca


#immagini: 202

Presso nuraghe Sant’Isidoro

Lungo la strada che dal paese porta al mare, esiste una deviazione che porta alla chiesa campestre di Sant’Isidoro, protettore degli agricoltori. A essa è annessa un’antica torre di avvistamento, di forma quadrata, probabilmente di origine bizantina (VI-VIII sec.).
Il complesso archeologico si trova nella piana di Tuerra. La torre era probabilmente integrata con il paese medievale di “Teulat”. In epoca spagnola divenne poi parte del sistema difensivo dagli attacchi saraceni.
In pochi sanno che ben prima dei Bizantini i nuragici realizzarono un grosso nuraghe sull’acrocoro posto a circa duecento metri dalla chiesa.
Del nuraghe, che doveva essere un polilobato con villaggio, resta poco. Parte dei conci servirono probabilmente alla realizzazione della torre e della chiesa.
Dal nuraghe si controllava quello che 3500 anni fa doveva essere un approdo per imbarcazioni, nel fiume posto nella valletta sottostante.
Dal nuraghe si vedeva anche la vedetta del nuraghe Aidu, posto sopra l’attuale Porto Budello.
Antonello Gregorini

Nuraghe Sant’Isidoro

Lungo la strada che dal paese porta al mare, esiste una deviazione che porta alla chiesa campestre di Sant’Isidoro, protettore degli agricoltori. A essa è annessa un’antica torre di avvistamento, di forma quadrata, probabilmente di origine bizantina (VI-VIII sec.).
Il complesso archeologico si trova nella piana di Tuerra. La torre era probabilmente integrata con il paese medievale di “Teulat”. In epoca spagnola divenne poi parte del sistema difensivo dagli attacchi saraceni.
In pochi sanno che ben prima dei Bizantini i nuragici realizzarono un grosso nuraghe sull’acrocoro posto a circa duecento metri dalla chiesa.
Del nuraghe, che doveva essere un polilobato con villaggio, resta poco. Parte dei conci servirono probabilmente alla realizzazione della torre e della chiesa.
Dal nuraghe si controllava quello che 3500 anni fa doveva essere un approdo per imbarcazioni, nel fiume posto nella valletta sottostante.
Dal nuraghe si vedeva anche la vedetta del nuraghe Aidu, posto sopra l’attuale Porto Budello.
Antonello Gregorini

Nuraghe Sant’Isidoro

Lungo la strada che dal paese porta al mare, esiste una deviazione che porta alla chiesa campestre di Sant’Isidoro, protettore degli agricoltori. A essa è annessa un’antica torre di avvistamento, di forma quadrata, probabilmente di origine bizantina (VI-VIII sec.).
Il complesso archeologico si trova nella piana di Tuerra. La torre era probabilmente integrata con il paese medievale di “Teulat”. In epoca spagnola divenne poi parte del sistema difensivo dagli attacchi saraceni.
In pochi sanno che ben prima dei Bizantini i nuragici realizzarono un grosso nuraghe sull’acrocoro posto a circa duecento metri dalla chiesa.
Del nuraghe, che doveva essere un polilobato con villaggio, resta poco. Parte dei conci servirono probabilmente alla realizzazione della torre e della chiesa.
Dal nuraghe si controllava quello che 3500 anni fa doveva essere un approdo per imbarcazioni, nel fiume posto nella valletta sottostante.
Dal nuraghe si vedeva anche la vedetta del nuraghe Aidu, posto sopra l’attuale Porto Budello.
Antonello Gregorini

Nuraghe Sant’Isidoro(1)

Lungo la strada che dal paese porta al mare, esiste una deviazione che porta alla chiesa campestre di Sant’Isidoro, protettore degli agricoltori. A essa è annessa un’antica torre di avvistamento, di forma quadrata, probabilmente di origine bizantina (VI-VIII sec.).
Il complesso archeologico si trova nella piana di Tuerra. La torre era probabilmente integrata con il paese medievale di “Teulat”. In epoca spagnola divenne poi parte del sistema difensivo dagli attacchi saraceni.
In pochi sanno che ben prima dei Bizantini i nuragici realizzarono un grosso nuraghe sull’acrocoro posto a circa duecento metri dalla chiesa.
Del nuraghe, che doveva essere un polilobato con villaggio, resta poco. Parte dei conci servirono probabilmente alla realizzazione della torre e della chiesa.
Dal nuraghe si controllava quello che 3500 anni fa doveva essere un approdo per imbarcazioni, nel fiume posto nella valletta sottostante.
Dal nuraghe si vedeva anche la vedetta del nuraghe Aidu, posto sopra l’attuale Porto Budello.
Antonello Gregorini

Nuraghe Sant’Isidoro

Lungo la strada che dal paese porta al mare, esiste una deviazione che porta alla chiesa campestre di Sant’Isidoro, protettore degli agricoltori. A essa è annessa un’antica torre di avvistamento, di forma quadrata, probabilmente di origine bizantina (VI-VIII sec.).
Il complesso archeologico si trova nella piana di Tuerra. La torre era probabilmente integrata con il paese medievale di “Teulat”. In epoca spagnola divenne poi parte del sistema difensivo dagli attacchi saraceni.
In pochi sanno che ben prima dei Bizantini i nuragici realizzarono un grosso nuraghe sull’acrocoro posto a circa duecento metri dalla chiesa.
Del nuraghe, che doveva essere un polilobato con villaggio, resta poco. Parte dei conci servirono probabilmente alla realizzazione della torre e della chiesa.
Dal nuraghe si controllava quello che 3500 anni fa doveva essere un approdo per imbarcazioni, nel fiume posto nella valletta sottostante.
Dal nuraghe si vedeva anche la vedetta del nuraghe Aidu, posto sopra l’attuale Porto Budello.
Antonello Gregorini

Nuraghe Sant’Isidoro

Lungo la strada che dal paese porta al mare, esiste una deviazione che porta alla chiesa campestre di Sant’Isidoro, protettore degli agricoltori. A essa è annessa un’antica torre di avvistamento, di forma quadrata, probabilmente di origine bizantina (VI-VIII sec.).
Il complesso archeologico si trova nella piana di Tuerra. La torre era probabilmente integrata con il paese medievale di “Teulat”. In epoca spagnola divenne poi parte del sistema difensivo dagli attacchi saraceni.
In pochi sanno che ben prima dei Bizantini i nuragici realizzarono un grosso nuraghe sull’acrocoro posto a circa duecento metri dalla chiesa.
Del nuraghe, che doveva essere un polilobato con villaggio, resta poco. Parte dei conci servirono probabilmente alla realizzazione della torre e della chiesa.
Dal nuraghe si controllava quello che 3500 anni fa doveva essere un approdo per imbarcazioni, nel fiume posto nella valletta sottostante.
Dal nuraghe si vedeva anche la vedetta del nuraghe Aidu, posto sopra l’attuale Porto Budello.
Antonello Gregorini

Nuraghe Sant’Isidoro

Lungo la strada che dal paese porta al mare, esiste una deviazione che porta alla chiesa campestre di Sant’Isidoro, protettore degli agricoltori. A essa è annessa un’antica torre di avvistamento, di forma quadrata, probabilmente di origine bizantina (VI-VIII sec.).
Il complesso archeologico si trova nella piana di Tuerra. La torre era probabilmente integrata con il paese medievale di “Teulat”. In epoca spagnola divenne poi parte del sistema difensivo dagli attacchi saraceni.
In pochi sanno che ben prima dei Bizantini i nuragici realizzarono un grosso nuraghe sull’acrocoro posto a circa duecento metri dalla chiesa.
Del nuraghe, che doveva essere un polilobato con villaggio, resta poco. Parte dei conci servirono probabilmente alla realizzazione della torre e della chiesa.
Dal nuraghe si controllava quello che 3500 anni fa doveva essere un approdo per imbarcazioni, nel fiume posto nella valletta sottostante.
Dal nuraghe si vedeva anche la vedetta del nuraghe Aidu, posto sopra l’attuale Porto Budello.
Antonello Gregorini

Nuraghe Giara

Questo nuraghe è situato, nel confine tra Sant’Anna Arresi e Teulada, sulla vetta della collina omonima a circa 315 metri sul livello del mare. Ci si arriva dopo una faticosa e ripida salita, dopo aver lasciato l’auto nella strada sterrata che da Is Domus (Sant’Anna Arresi) conduce a Perdaiola (Teulada). Costituito prevalentemente da massi simili a quelli del nuraghe Arresi, sono visibili quattro torri, più una quasi completamente distrutta. Si notano dei passaggi sotterranei occlusi dal crollo. Nella zona circostante sono state trovate tracce di ossidiana e alcuni frammenti di mazze e chissà quanto è stato trafugato dai tombaroli, di cui abbiamo trovato tracce durante un recente sopralluogo. Il nuraghe Giara offre una splendida visuale, si a vede, a est, capo Spartivento e a ovest, Portoscuso, oltre alle isole di Sant’Antioco, della Vacca e del Toro.

Nuraghe Giara

Questo nuraghe è situato, nel confine tra Sant’Anna Arresi e Teulada, sulla vetta della collina omonima a circa 315 metri sul livello del mare. Ci si arriva dopo una faticosa e ripida salita, dopo aver lasciato l’auto nella strada sterrata che da Is Domus (Sant’Anna Arresi) conduce a Perdaiola (Teulada). Costituito prevalentemente da massi simili a quelli del nuraghe Arresi, sono visibili quattro torri, più una quasi completamente distrutta. Si notano dei passaggi sotterranei occlusi dal crollo. Nella zona circostante sono state trovate tracce di ossidiana e alcuni frammenti di mazze e chissà quanto è stato trafugato dai tombaroli, di cui abbiamo trovato tracce durante un recente sopralluogo. Il nuraghe Giara offre una splendida visuale, si a vede, a est, capo Spartivento e a ovest, Portoscuso, oltre alle isole di Sant’Antioco, della Vacca e del Toro.

Nuraghe Giara

Questo nuraghe è situato, nel confine tra Sant’Anna Arresi e Teulada, sulla vetta della collina omonima a circa 315 metri sul livello del mare. Ci si arriva dopo una faticosa e ripida salita, dopo aver lasciato l’auto nella strada sterrata che da Is Domus (Sant’Anna Arresi) conduce a Perdaiola (Teulada). Costituito prevalentemente da massi simili a quelli del nuraghe Arresi, sono visibili quattro torri, più una quasi completamente distrutta. Si notano dei passaggi sotterranei occlusi dal crollo. Nella zona circostante sono state trovate tracce di ossidiana e alcuni frammenti di mazze e chissà quanto è stato trafugato dai tombaroli, di cui abbiamo trovato tracce durante un recente sopralluogo. Il nuraghe Giara offre una splendida visuale, si a vede, a est, capo Spartivento e a ovest, Portoscuso, oltre alle isole di Sant’Antioco, della Vacca e del Toro.

Nuraghe Giara

Questo nuraghe è situato, nel confine tra Sant’Anna Arresi e Teulada, sulla vetta della collina omonima a circa 315 metri sul livello del mare. Ci si arriva dopo una faticosa e ripida salita, dopo aver lasciato l’auto nella strada sterrata che da Is Domus (Sant’Anna Arresi) conduce a Perdaiola (Teulada). Costituito prevalentemente da massi simili a quelli del nuraghe Arresi, sono visibili quattro torri, più una quasi completamente distrutta. Si notano dei passaggi sotterranei occlusi dal crollo. Nella zona circostante sono state trovate tracce di ossidiana e alcuni frammenti di mazze e chissà quanto è stato trafugato dai tombaroli, di cui abbiamo trovato tracce durante un recente sopralluogo. Il nuraghe Giara offre una splendida visuale, si a vede, a est, capo Spartivento e a ovest, Portoscuso, oltre alle isole di Sant’Antioco, della Vacca e del Toro.

Nuraghe Giara

Questo nuraghe è situato, nel confine tra Sant’Anna Arresi e Teulada, sulla vetta della collina omonima a circa 315 metri sul livello del mare. Ci si arriva dopo una faticosa e ripida salita, dopo aver lasciato l’auto nella strada sterrata che da Is Domus (Sant’Anna Arresi) conduce a Perdaiola (Teulada). Costituito prevalentemente da massi simili a quelli del nuraghe Arresi, sono visibili quattro torri, più una quasi completamente distrutta. Si notano dei passaggi sotterranei occlusi dal crollo. Nella zona circostante sono state trovate tracce di ossidiana e alcuni frammenti di mazze e chissà quanto è stato trafugato dai tombaroli, di cui abbiamo trovato tracce durante un recente sopralluogo. Il nuraghe Giara offre una splendida visuale, si a vede, a est, capo Spartivento e a ovest, Portoscuso, oltre alle isole di Sant’Antioco, della Vacca e del Toro.