Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
#immagini: 2761
Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
L’area conservava l’insediamento che venne riportato alla luce nei primi anni ’80 del secolo scorso. Il terreno venne espropriato e furono avviate le indagini archeologiche che hanno riportato alla luce una serie di ambienti di uso abitativo frequentati almeno sino all’epoca altomedievale, le tracce di un nuraghe complesso e quello che è stato definito un pozzo sacro, ancora da scavare
Prov: Medio Campidano
Autore: Antonello Gregorini
Codice Geo: NUR14825
> Scheda Geoportale
L’area conservava l’insediamento che venne riportato alla luce nei primi anni ’80 del secolo scorso. Il terreno venne espropriato e furono avviate le indagini archeologiche che hanno riportato alla luce una serie di ambienti di uso abitativo frequentati almeno sino all’epoca altomedievale, le tracce di un nuraghe complesso e quello che è stato definito un pozzo sacro, ancora da scavare
Prov: Medio Campidano
Autore: Antonello Gregorini
Codice Geo: NUR14825
> Scheda Geoportale
L’area conservava l’insediamento che venne riportato alla luce nei primi anni ’80 del secolo scorso. Il terreno venne espropriato e furono avviate le indagini archeologiche che hanno riportato alla luce una serie di ambienti di uso abitativo frequentati almeno sino all’epoca altomedievale, le tracce di un nuraghe complesso e quello che è stato definito un pozzo sacro, ancora da scavare
Prov: Medio Campidano
Autore: Antonello Gregorini
Codice Geo: NUR14825
> Scheda Geoportale
























