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Nuraghe Bighinzone
Il monumento è ora noto come Nuraghe Urpes, ma in realtà si tratta del Nuraghe Bighinzone, mentre il Nuraghe Urpes, che sorgeva nelle vicinanze, è andato completamente distrutto. Il nuraghe sembra in apparenza un monotorre, mentre invece, ad una analisi più attenta delle strutture, risulta essere un quadrilobato con cortine a profilo concavo-convesso, delimitato a sua volta da un antemurale con torri di cui restano ancora poche ma significative tracce. (Moravetti 1998)
Comune: BORORE
Prov: Nuoro
Autore: Gianni Sirigu
Codice Geo: NUR6069
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Villaggio nuragico di Tamuli
Il complesso nuragico di Tamùli è un importante sito archeologico risalente all''età del Bronzo medio (1500-1200 a.C.). Il sito era ben noto già nella prima metà dell''Ottocento grazie soprattutto alla descrizione che lo studioso gen. Alberto Della Marmora fece nel suo Voyage en Sardaigne, pubblicato nel 1840. Nell''atlante allegato illustrò compiutamente con numerosi disegni il nuraghe, due delle tre tombe dei giganti presenti, i betili ed alcuni conci presenti sul posto
Nuraghe Ardasai
Il nuraghe si compone di una torre centrale circondata da una muraglia, alla quale sono addossate alcune torri secondarie. La torre centrale, che originariamente era costituita da più piani sovrapposti, conserva attualmente solo il piano inferiore e la scala che conduceva a quelli superiori, parzialmente ostruita dai crolli. (Il Portale Sardo)
Comune: SEUI
Prov: Nuoro
Autore: Gianni Sirigu
Codice Geo: NUR5146
> Scheda Geoportale
Necropoli di Filigosa e Nuraghe Ruggiu
È conosciuta per aver dato il nome a un'importante cultura dell'eneolitico sardo, la cultura di Filigosa, strettamente collegata a quella di Abealzu, tant'è che si parla spesso di cultura di Abealzu-Filigosa. La necropoli è composta da quattro domus de janas pluricellulari, scavate su un'altura tufacea e caratterizzate dalla presenza di lunghi dromos d'accesso. Fu utilizzata dal III millennio a.C. fino ai primi secoli del II millennio a.C.. Il nuraghe Ruggiu è un monotorre costruito con blocchi di medie e grandi dimensioni disposti a filari regolari. Il nuraghe non si presenta in buono stato di conservazione. L’ingresso a sud-est, crollato, immette in un corridoio che nella parete sinistra mostra l’accesso alla scala (anch’essa crollata). La camera è di pianta circolare e si conserva per un’altezza massima di 9 m.
Necropoli di Filigosa e Nuraghe Ruggiu
È conosciuta per aver dato il nome a un'importante cultura dell'eneolitico sardo, la cultura di Filigosa, strettamente collegata a quella di Abealzu, tant'è che si parla spesso di cultura di Abealzu-Filigosa. La necropoli è composta da quattro domus de janas pluricellulari, scavate su un'altura tufacea e caratterizzate dalla presenza di lunghi dromos d'accesso. Fu utilizzata dal III millennio a.C. fino ai primi secoli del II millennio a.C.. Il nuraghe Ruggiu è un monotorre costruito con blocchi di medie e grandi dimensioni disposti a filari regolari. Il nuraghe non si presenta in buono stato di conservazione. L’ingresso a sud-est, crollato, immette in un corridoio che nella parete sinistra mostra l’accesso alla scala (anch’essa crollata). La camera è di pianta circolare e si conserva per un’altezza massima di 9 m.
Necropoli di Filigosa e Nuraghe Ruggiu
È conosciuta per aver dato il nome a un'importante cultura dell'eneolitico sardo, la cultura di Filigosa, strettamente collegata a quella di Abealzu, tant'è che si parla spesso di cultura di Abealzu-Filigosa. La necropoli è composta da quattro domus de janas pluricellulari, scavate su un'altura tufacea e caratterizzate dalla presenza di lunghi dromos d'accesso. Fu utilizzata dal III millennio a.C. fino ai primi secoli del II millennio a.C.. Il nuraghe Ruggiu è un monotorre costruito con blocchi di medie e grandi dimensioni disposti a filari regolari. Il nuraghe non si presenta in buono stato di conservazione. L’ingresso a sud-est, crollato, immette in un corridoio che nella parete sinistra mostra l’accesso alla scala (anch’essa crollata). La camera è di pianta circolare e si conserva per un’altezza massima di 9 m.
Menhir Perda Longa
Il complesso archeologico di Perda Longa, situato in una zona collinare a pochi chilometri da Tortolì, comprende quindici menhir, la maggior parte abbattuti, due tombe di giganti (quest’ultime di non facile individuazione) e tre nuraghi nelle colline circostanti. Tra le perdas fittas (nome in sardo dei menhir), da segnalare alcuni blocchi alti oltre 4 metri. Il sito archeologico risale al quarto millennio avanti Cristo (prenuragico), ma è stato frequentato sino all’epoca romana.
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