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Complesso nuragico Su Romanzesu
Il complesso nuragico di Romanzesu si trova a 750 m s.l.m. in località "Poddi Arvu" (il pioppo bianco), nella foresta di sughere dell''altopiano granitico di Sa Serra,in provincia di Nuoro. Si tratta di un villaggio nuragico esteso per oltre sette ettari risalente all''Età del bronzo, vicino alla sorgente del fiume Tirso, e che comprende il pozzo sacro, un centinaio di capanne, due templi a megaron, un tempio rettangolare, un anfiteatro ellittico a gradoni, e una grande struttura labirintica.
Comune: BITTI
Prov: Nuoro
Autore: Alex Sardegna
Codice Geo: NUR8119
> Scheda Geoportale
Villaggio nuragico di Soroeni
Il sito di Soroeni era già noto alla popolazione locale per la presenza di un nuraghe e di due domus de janas, nonché per una cava di pietra attiva fino ai primi anni '70 del secolo scorso. Il nuraghe venne definito da Vittorio Angius, nel Dizionario del Casalis, «caratteristico perché quasi innestato tra i roccioni». È un monotorre rinforzato da un poderoso bastione visibile soprattutto dal lato sud-orientale. Intorno al nuraghe sono visibili numerose capanne di forma circolare, sub-circolare o sub-ellittica, spesso riadattate nelle fasi successive
Villaggio nuragico di Soroeni
Il sito di Soroeni era già noto alla popolazione locale per la presenza di un nuraghe e di due domus de janas, nonché per una cava di pietra attiva fino ai primi anni '70 del secolo scorso. Il nuraghe venne definito da Vittorio Angius, nel Dizionario del Casalis, «caratteristico perché quasi innestato tra i roccioni». È un monotorre rinforzato da un poderoso bastione visibile soprattutto dal lato sud-orientale. Intorno al nuraghe sono visibili numerose capanne di forma circolare, sub-circolare o sub-ellittica, spesso riadattate nelle fasi successive
Villaggio nuragico di Soroeni
Il sito di Soroeni era già noto alla popolazione locale per la presenza di un nuraghe e di due domus de janas, nonché per una cava di pietra attiva fino ai primi anni '70 del secolo scorso. Il nuraghe venne definito da Vittorio Angius, nel Dizionario del Casalis, «caratteristico perché quasi innestato tra i roccioni». È un monotorre rinforzato da un poderoso bastione visibile soprattutto dal lato sud-orientale. Intorno al nuraghe sono visibili numerose capanne di forma circolare, sub-circolare o sub-ellittica, spesso riadattate nelle fasi successive
Villaggio nuragico di Soroeni
Il sito di Soroeni era già noto alla popolazione locale per la presenza di un nuraghe e di due domus de janas, nonché per una cava di pietra attiva fino ai primi anni '70 del secolo scorso. Il nuraghe venne definito da Vittorio Angius, nel Dizionario del Casalis, «caratteristico perché quasi innestato tra i roccioni». È un monotorre rinforzato da un poderoso bastione visibile soprattutto dal lato sud-orientale. Intorno al nuraghe sono visibili numerose capanne di forma circolare, sub-circolare o sub-ellittica, spesso riadattate nelle fasi successive
Villaggio nuragico di Soroeni
Il sito di Soroeni era già noto alla popolazione locale per la presenza di un nuraghe e di due domus de janas, nonché per una cava di pietra attiva fino ai primi anni '70 del secolo scorso. Il nuraghe venne definito da Vittorio Angius, nel Dizionario del Casalis, «caratteristico perché quasi innestato tra i roccioni». È un monotorre rinforzato da un poderoso bastione visibile soprattutto dal lato sud-orientale. Intorno al nuraghe sono visibili numerose capanne di forma circolare, sub-circolare o sub-ellittica, spesso riadattate nelle fasi successive
Villaggio nuragico di Soroeni
Il sito di Soroeni era già noto alla popolazione locale per la presenza di un nuraghe e di due domus de janas, nonché per una cava di pietra attiva fino ai primi anni '70 del secolo scorso. Il nuraghe venne definito da Vittorio Angius, nel Dizionario del Casalis, «caratteristico perché quasi innestato tra i roccioni». È un monotorre rinforzato da un poderoso bastione visibile soprattutto dal lato sud-orientale. Intorno al nuraghe sono visibili numerose capanne di forma circolare, sub-circolare o sub-ellittica, spesso riadattate nelle fasi successive
Comune: LODINE
Prov: Nuoro
Autore:
Codice Geo: NUR5730
> Scheda Geoportale
Villaggio nuragico di Soroeni
Il sito di Soroeni era già noto alla popolazione locale per la presenza di un nuraghe e di due domus de janas, nonché per una cava di pietra attiva fino ai primi anni '70 del secolo scorso. Il nuraghe venne definito da Vittorio Angius, nel Dizionario del Casalis, «caratteristico perché quasi innestato tra i roccioni». È un monotorre rinforzato da un poderoso bastione visibile soprattutto dal lato sud-orientale. Intorno al nuraghe sono visibili numerose capanne di forma circolare, sub-circolare o sub-ellittica, spesso riadattate nelle fasi successive
Villaggio nuragico di Soroeni
Il sito di Soroeni era già noto alla popolazione locale per la presenza di un nuraghe e di due domus de janas, nonché per una cava di pietra attiva fino ai primi anni '70 del secolo scorso. Il nuraghe venne definito da Vittorio Angius, nel Dizionario del Casalis, «caratteristico perché quasi innestato tra i roccioni». È un monotorre rinforzato da un poderoso bastione visibile soprattutto dal lato sud-orientale. Intorno al nuraghe sono visibili numerose capanne di forma circolare, sub-circolare o sub-ellittica, spesso riadattate nelle fasi successive
Villaggio nuragico di Soroeni
Il sito di Soroeni era già noto alla popolazione locale per la presenza di un nuraghe e di due domus de janas, nonché per una cava di pietra attiva fino ai primi anni '70 del secolo scorso. Il nuraghe venne definito da Vittorio Angius, nel Dizionario del Casalis, «caratteristico perché quasi innestato tra i roccioni». È un monotorre rinforzato da un poderoso bastione visibile soprattutto dal lato sud-orientale. Intorno al nuraghe sono visibili numerose capanne di forma circolare, sub-circolare o sub-ellittica, spesso riadattate nelle fasi successive
Villaggio nuragico di Soroeni
Il sito di Soroeni era già noto alla popolazione locale per la presenza di un nuraghe e di due domus de janas, nonché per una cava di pietra attiva fino ai primi anni '70 del secolo scorso. Il nuraghe venne definito da Vittorio Angius, nel Dizionario del Casalis, «caratteristico perché quasi innestato tra i roccioni». È un monotorre rinforzato da un poderoso bastione visibile soprattutto dal lato sud-orientale. Intorno al nuraghe sono visibili numerose capanne di forma circolare, sub-circolare o sub-ellittica, spesso riadattate nelle fasi successive
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