Costruzioni Atipiche

A queste categoria appartengono tutte le tipologie di monumenti non ascrivibili alle ordinarie classificazioni.
Fra queste per esempio vi sarà lo Ziqqurat di Monte D’Accoddi, Circoli litici, pietre particolari o manufatti che possano avere una rappresentazione significativa nel mondo e nell’immaginario del periodo nuragico.

Baunei Grutta ‘e Janas
Allocazione incerta, da definire. Petroglifo unico Sovrasta la parte alta del centro abitato di Baunei ricalca l’appellativo delle domus de janas. Si tratta di una raffigurazione costituita da un totale di 18 canalette poco profonde che si diramano da una conca principale profonda alcuni centimetri, per congiungersi a varie coppelle terminali disposte senza apparente criterio.
Faccia litica o Maschera di pietra del Golgo
La “Maschera di Pietra” di Golgo, detta anche “Faccia Litica”, è una parete basaltica che rivela un sorprendente antropomorfismo se osservata da un determinato punto del sentiero sottostante: bizzarro risultato dell’erosione provocata sulla roccia dagli agenti atmosferici. La parete rocciosa, alta dieci metri circa, sulla quale pioggia e vento hanno tracciato fattezze umane, definendo quasi nel dettaglio occhi naso e labbra, si trova nel versante orientale di “Baccu Dolcolce”,
Comune: BAUNEI
Prov: Nuoro
Autore: Bibi Pinna
Ponte nuragico di Saborgadas
Si tratta di un ponte arcaico, costruito sul Rio Murtazzolu, con spalla a grossi massi poligonali sovrapposti e canale di scarico con soffitto a piattabanda. La lunghezza totale dei due tronconi residui e della parte centrale con probabili strutture in legno non conservata è risultata di m 29, la larghezza di m 2,60/3 e l’altezza massima di m 1,60.
Comune: BIRORI
Prov: Nuoro
Autore: Marco Cocco
Il Toro o Campanile di S.Andrea Priu
Sul pianoro, a 10 metri a nord del ciglione, a 13 metri a ovest del pozzo di illuminazione dell'ipogeo VI (necropoli di Sant’Andrea Priu), s'innalza una singolare rupe, certamente già interessante -come aspetto - per natura, ma resa ancora di più dall'intervento dell'uomo. È quello che comunemente veniva indicato come "campanile". Il Taramelli lo riteneva un masso trachitico, sporgente dalla sommità del banco, ritagliato esternamente ed internamente traforato da una cella ipogeica le cui pareti furono sfondate. Non di rado si è pensato ad un monumentale "toro", una scultura che sarebbe ora mutila della testa, ma - in realtà - non si notano fratture, almeno di dimensioni tali da autorizzare l'accoglimento dell'ipotesi.
Il Toro o Campanile di S.Andrea Priu
Sul pianoro, a 10 metri a nord del ciglione, a 13 metri a ovest del pozzo di illuminazione dell'ipogeo VI (necropoli di Sant’Andrea Priu), s'innalza una singolare rupe, certamente già interessante -come aspetto - per natura, ma resa ancora di più dall'intervento dell'uomo. È quello che comunemente veniva indicato come "campanile". Il Taramelli lo riteneva un masso trachitico, sporgente dalla sommità del banco, ritagliato esternamente ed internamente traforato da una cella ipogeica le cui pareti furono sfondate. Non di rado si è pensato ad un monumentale "toro", una scultura che sarebbe ora mutila della testa, ma - in realtà - non si notano fratture, almeno di dimensioni tali da autorizzare l'accoglimento dell'ipotesi.
Il Toro o Campanile di S.Andrea Priu
Sul pianoro, a 10 metri a nord del ciglione, a 13 metri a ovest del pozzo di illuminazione dell'ipogeo VI (necropoli di Sant’Andrea Priu), s'innalza una singolare rupe, certamente già interessante -come aspetto - per natura, ma resa ancora di più dall'intervento dell'uomo. È quello che comunemente veniva indicato come "campanile". Il Taramelli lo riteneva un masso trachitico, sporgente dalla sommità del banco, ritagliato esternamente ed internamente traforato da una cella ipogeica le cui pareti furono sfondate. Non di rado si è pensato ad un monumentale "toro", una scultura che sarebbe ora mutila della testa, ma - in realtà - non si notano fratture, almeno di dimensioni tali da autorizzare l'accoglimento dell'ipotesi.
Coppelle presso tomba di giganti su Norbaru
Le coppelle sono delle incisioni semisferiche o cilindriche di dimensioni variabili (da pochi millimetri a diversi centimetri), disposte prevalentemente in posizione orizzontale, meno di frequente verticalmente su pareti rocciose o massi, talvolta unite da linee, a formare figure, allineamenti o gruppi di differente tipologia e consistenza (M.Chilosi)
Comune: BORORE
Prov: Nuoro
Autore: Sergio Melis
Codice Geo: NUR15762
> Scheda Geoportale
Recinto megalitico di Fraicata
Recinto megalitico chiuso su tre lati, sul bordo della scarpata che digrada verso il corso del fiume Coghinas. Richiama l'analogo "recinto-torre" di Monte Baranta (Olmedo). Provvisto di unico ingresso (mentre a M. Baranta sono due), e di una profonda e stretta nicchia che si apre nel muro interno. Completamente invaso da una folta vegetazione. Datazione approssimativa (da confermare con gli scavi): Età del Rame, Cultura di Monte Claro (Prima metà del III Millennio a.C.). Si trova poche centinaia di metri a sud ovest del nuraghe omonimo.
Sepoltura a pozzo di Cuccuru is Arrius
Il sito prenuragico di Cuccuru Is Arrius, scoperto durante gli scavi del canale scolmatore, è situato sulle sponde sud occidentali dello stagno di Cabras. Il sito è interessato da una necropoli e da diversi insediamenti del neolitico, del calcolitico, di età punica , da un tempio a pozzo nuragico cui era annessa un'area cultuale tardo-repubblicana ed infine da una necropoli romana-imperiale. Nel villaggio di Cuccuru Is Arrius si abitava in capanne seminterrate, fatte di pali ed erbe palustri, si praticava la caccia, si coltivavano il grano duro, l'orzo, le lenticchie e le fave. Si lavorava e commerciava l'ossidiana, si univano abilità e gusto nelle ceramiche, si fondevano senso artistico e fede religiosa nelle statuine della dea madre; protettrice dei vivi e dei morti. (Comune di Cabras)
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