Costruzioni Atipiche

A queste categoria appartengono tutte le tipologie di monumenti non ascrivibili alle ordinarie classificazioni.
Fra queste per esempio vi sarà lo Ziqqurat di Monte D’Accoddi, Circoli litici, pietre particolari o manufatti che possano avere una rappresentazione significativa nel mondo e nell’immaginario del periodo nuragico.

Tomba megalitica di Pranu Siara
L'eccezionalità del sito di Pranu Siara è in particolare riferita al fatto che la tomba non risulta isolata ma fa parte di una estesa necropoli perfettamente allineata per qualche centinaio di metri e sormontato, in corrispondenza del salto di quota, da una sorta di cinta fortificata che sembra configurarsi a protezione del pianoro, secondo modelli insediativi di consimili documentati nell'area nord occidentale dell'isola, nelle zone di Olmedo e Castelsardo.
Tomba megalitica di Pranu Siara
L'eccezionalità del sito di Pranu Siara è in particolare riferita al fatto che la tomba non risulta isolata ma fa parte di una estesa necropoli perfettamente allineata per qualche centinaio di metri e sormontato, in corrispondenza del salto di quota, da una sorta di cinta fortificata che sembra configurarsi a protezione del pianoro, secondo modelli insediativi di consimili documentati nell'area nord occidentale dell'isola, nelle zone di Olmedo e Castelsardo.
Tomba megalitica di Pranu Siara
L'eccezionalità del sito di Pranu Siara è in particolare riferita al fatto che la tomba non risulta isolata ma fa parte di una estesa necropoli perfettamente allineata per qualche centinaio di metri e sormontato, in corrispondenza del salto di quota, da una sorta di cinta fortificata che sembra configurarsi a protezione del pianoro, secondo modelli insediativi di consimili documentati nell'area nord occidentale dell'isola, nelle zone di Olmedo e Castelsardo.
Tomba megalitica di Pranu Siara
L'eccezionalità del sito di Pranu Siara è in particolare riferita al fatto che la tomba non risulta isolata ma fa parte di una estesa necropoli perfettamente allineata per qualche centinaio di metri e sormontato, in corrispondenza del salto di quota, da una sorta di cinta fortificata che sembra configurarsi a protezione del pianoro, secondo modelli insediativi di consimili documentati nell'area nord occidentale dell'isola, nelle zone di Olmedo e Castelsardo.
Tomba megalitica di Pranu Siara
L'eccezionalità del sito di Pranu Siara è in particolare riferita al fatto che la tomba non risulta isolata ma fa parte di una estesa necropoli perfettamente allineata per qualche centinaio di metri e sormontato, in corrispondenza del salto di quota, da una sorta di cinta fortificata che sembra configurarsi a protezione del pianoro, secondo modelli insediativi di consimili documentati nell'area nord occidentale dell'isola, nelle zone di Olmedo e Castelsardo.
Tomba megalitica di Pranu Siara
L'eccezionalità del sito di Pranu Siara è in particolare riferita al fatto che la tomba non risulta isolata ma fa parte di una estesa necropoli perfettamente allineata per qualche centinaio di metri e sormontato, in corrispondenza del salto di quota, da una sorta di cinta fortificata che sembra configurarsi a protezione del pianoro, secondo modelli insediativi di consimili documentati nell'area nord occidentale dell'isola, nelle zone di Olmedo e Castelsardo.
Tomba megalitica di Pranu Siara
L'eccezionalità del sito di Pranu Siara è in particolare riferita al fatto che la tomba non risulta isolata ma fa parte di una estesa necropoli perfettamente allineata per qualche centinaio di metri e sormontato, in corrispondenza del salto di quota, da una sorta di cinta fortificata che sembra configurarsi a protezione del pianoro, secondo modelli insediativi di consimili documentati nell'area nord occidentale dell'isola, nelle zone di Olmedo e Castelsardo.
Tomba megalitica di Pranu Siara
L'eccezionalità del sito di Pranu Siara è in particolare riferita al fatto che la tomba non risulta isolata ma fa parte di una estesa necropoli perfettamente allineata per qualche centinaio di metri e sormontato, in corrispondenza del salto di quota, da una sorta di cinta fortificata che sembra configurarsi a protezione del pianoro, secondo modelli insediativi di consimili documentati nell'area nord occidentale dell'isola, nelle zone di Olmedo e Castelsardo.
Tomba megalitica di Pranu Siara
L'eccezionalità del sito di Pranu Siara è in particolare riferita al fatto che la tomba non risulta isolata ma fa parte di una estesa necropoli perfettamente allineata per qualche centinaio di metri e sormontato, in corrispondenza del salto di quota, da una sorta di cinta fortificata che sembra configurarsi a protezione del pianoro, secondo modelli insediativi di consimili documentati nell'area nord occidentale dell'isola, nelle zone di Olmedo e Castelsardo.
Tomba megalitica di Pranu Siara
L'eccezionalità del sito di Pranu Siara è in particolare riferita al fatto che la tomba non risulta isolata ma fa parte di una estesa necropoli perfettamente allineata per qualche centinaio di metri e sormontato, in corrispondenza del salto di quota, da una sorta di cinta fortificata che sembra configurarsi a protezione del pianoro, secondo modelli insediativi di consimili documentati nell'area nord occidentale dell'isola, nelle zone di Olmedo e Castelsardo.
Porto sommerso di Malfatano
Basta una maschera, e saper nuotare anche così così, per vederle otto nove metri sotto di sé. A interrompere la spianata sommersa - tutta sabbia tranquilla, alghe e zig zag di pesci mezzi matti - c' è una colossale muraglia formata da pietre giganti. Te la trovi sotto la pancia a un metro e mezzo, due sotto il filo dell' acqua e, se non fosse per tutti quei ricci che la fanno a pois, nei punti più alti ci si potrebbe appoggiare con i piedi a prender fiato e sputare nella maschera per farla nitida. A seguire il muraglione si va avanti, nuotandoci sopra, per una novantina di metri fino alla riva. (Sergio Frau per Repubblica)
Porto sommerso di Malfatano
Basta una maschera, e saper nuotare anche così così, per vederle otto nove metri sotto di sé. A interrompere la spianata sommersa - tutta sabbia tranquilla, alghe e zig zag di pesci mezzi matti - c' è una colossale muraglia formata da pietre giganti. Te la trovi sotto la pancia a un metro e mezzo, due sotto il filo dell' acqua e, se non fosse per tutti quei ricci che la fanno a pois, nei punti più alti ci si potrebbe appoggiare con i piedi a prender fiato e sputare nella maschera per farla nitida. A seguire il muraglione si va avanti, nuotandoci sopra, per una novantina di metri fino alla riva. (Sergio Frau per Repubblica)
Altare rupestre di Mont’e Mesu
C’è chi lo definisce come un altare preistorico o, più semplicemente, un luogo di culto nuragico e chi lo identifica con un palmento o con un altare romano; taluni, addirittura, ci vedrebbero dei sepolcri romani. La fantasia si sbizzarrisce in tutti i sensi. Studiosi e appassionati traggono le proprie conclusioni… Si compone di tre vasche, tant’è vero che a Thiesi il monumento viene chiamato “Sas Picas de Monte ‘E Mesu” (picas=vasche). Due di esse sono quadrate, non molto profonde; la terza è troncoconica ed è più profonda delle altre due. Tutti i “trogoli” sono collegati tra di loro con delle piccole incisioni, come se dovessero servire da valvola di sfogo per, magari, un qualche liquido (acqua, probabilmente) che scorreva da un vasca all’altra---Accanto al macigno vi è un piccolo betilo di forma fallica; non è dato sapere se esso sia nel luogo dove era stato collocato originariamente. (Pieragica)
Altare rupestre di Mont’e Mesu
C’è chi lo definisce come un altare preistorico o, più semplicemente, un luogo di culto nuragico e chi lo identifica con un palmento o con un altare romano; taluni, addirittura, ci vedrebbero dei sepolcri romani. La fantasia si sbizzarrisce in tutti i sensi. Studiosi e appassionati traggono le proprie conclusioni… Si compone di tre vasche, tant’è vero che a Thiesi il monumento viene chiamato “Sas Picas de Monte ‘E Mesu” (picas=vasche). Due di esse sono quadrate, non molto profonde; la terza è troncoconica ed è più profonda delle altre due. Tutti i “trogoli” sono collegati tra di loro con delle piccole incisioni, come se dovessero servire da valvola di sfogo per, magari, un qualche liquido (acqua, probabilmente) che scorreva da un vasca all’altra---Accanto al macigno vi è un piccolo betilo di forma fallica; non è dato sapere se esso sia nel luogo dove era stato collocato originariamente. (Pieragica)
Altare rupestre di Mont’e Mesu
C’è chi lo definisce come un altare preistorico o, più semplicemente, un luogo di culto nuragico e chi lo identifica con un palmento o con un altare romano; taluni, addirittura, ci vedrebbero dei sepolcri romani. La fantasia si sbizzarrisce in tutti i sensi. Studiosi e appassionati traggono le proprie conclusioni… Si compone di tre vasche, tant’è vero che a Thiesi il monumento viene chiamato “Sas Picas de Monte ‘E Mesu” (picas=vasche). Due di esse sono quadrate, non molto profonde; la terza è troncoconica ed è più profonda delle altre due. Tutti i “trogoli” sono collegati tra di loro con delle piccole incisioni, come se dovessero servire da valvola di sfogo per, magari, un qualche liquido (acqua, probabilmente) che scorreva da un vasca all’altra---Accanto al macigno vi è un piccolo betilo di forma fallica; non è dato sapere se esso sia nel luogo dove era stato collocato originariamente. (Pieragica)
Altare rupestre di Mont’e Mesu
C’è chi lo definisce come un altare preistorico o, più semplicemente, un luogo di culto nuragico e chi lo identifica con un palmento o con un altare romano; taluni, addirittura, ci vedrebbero dei sepolcri romani. La fantasia si sbizzarrisce in tutti i sensi. Studiosi e appassionati traggono le proprie conclusioni… Si compone di tre vasche, tant’è vero che a Thiesi il monumento viene chiamato “Sas Picas de Monte ‘E Mesu” (picas=vasche). Due di esse sono quadrate, non molto profonde; la terza è troncoconica ed è più profonda delle altre due. Tutti i “trogoli” sono collegati tra di loro con delle piccole incisioni, come se dovessero servire da valvola di sfogo per, magari, un qualche liquido (acqua, probabilmente) che scorreva da un vasca all’altra---Accanto al macigno vi è un piccolo betilo di forma fallica; non è dato sapere se esso sia nel luogo dove era stato collocato originariamente. (Pieragica)
Altare rupestre di Mont’e Mesu
C’è chi lo definisce come un altare preistorico o, più semplicemente, un luogo di culto nuragico e chi lo identifica con un palmento o con un altare romano; taluni, addirittura, ci vedrebbero dei sepolcri romani. La fantasia si sbizzarrisce in tutti i sensi. Studiosi e appassionati traggono le proprie conclusioni… Si compone di tre vasche, tant’è vero che a Thiesi il monumento viene chiamato “Sas Picas de Monte ‘E Mesu” (picas=vasche). Due di esse sono quadrate, non molto profonde; la terza è troncoconica ed è più profonda delle altre due. Tutti i “trogoli” sono collegati tra di loro con delle piccole incisioni, come se dovessero servire da valvola di sfogo per, magari, un qualche liquido (acqua, probabilmente) che scorreva da un vasca all’altra---Accanto al macigno vi è un piccolo betilo di forma fallica; non è dato sapere se esso sia nel luogo dove era stato collocato originariamente. (Pieragica)
Altare rupestre di Mont’e Mesu
C’è chi lo definisce come un altare preistorico o, più semplicemente, un luogo di culto nuragico e chi lo identifica con un palmento o con un altare romano; taluni, addirittura, ci vedrebbero dei sepolcri romani. La fantasia si sbizzarrisce in tutti i sensi. Studiosi e appassionati traggono le proprie conclusioni… Si compone di tre vasche, tant’è vero che a Thiesi il monumento viene chiamato “Sas Picas de Monte ‘E Mesu” (picas=vasche). Due di esse sono quadrate, non molto profonde; la terza è troncoconica ed è più profonda delle altre due. Tutti i “trogoli” sono collegati tra di loro con delle piccole incisioni, come se dovessero servire da valvola di sfogo per, magari, un qualche liquido (acqua, probabilmente) che scorreva da un vasca all’altra---Accanto al macigno vi è un piccolo betilo di forma fallica; non è dato sapere se esso sia nel luogo dove era stato collocato originariamente. (Pieragica)
Altare rupestre di Mont’e Mesu
C’è chi lo definisce come un altare preistorico o, più semplicemente, un luogo di culto nuragico e chi lo identifica con un palmento o con un altare romano; taluni, addirittura, ci vedrebbero dei sepolcri romani. La fantasia si sbizzarrisce in tutti i sensi. Studiosi e appassionati traggono le proprie conclusioni… Si compone di tre vasche, tant’è vero che a Thiesi il monumento viene chiamato “Sas Picas de Monte ‘E Mesu” (picas=vasche). Due di esse sono quadrate, non molto profonde; la terza è troncoconica ed è più profonda delle altre due. Tutti i “trogoli” sono collegati tra di loro con delle piccole incisioni, come se dovessero servire da valvola di sfogo per, magari, un qualche liquido (acqua, probabilmente) che scorreva da un vasca all’altra---Accanto al macigno vi è un piccolo betilo di forma fallica; non è dato sapere se esso sia nel luogo dove era stato collocato originariamente. (Pieragica)
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