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Torchio nuragico da Monte Zara
ritrovato nel 1993 durante la campagna di scavi condotta ai piedi del Monte Zara (il costone calcareo che sovrasta Monastir) dall’archeologo Giovanni Ugas; una campagna che si rivelò straordinariamente fruttuosa se si considera che in una delle capanne del villaggio nuragico oggetto dell’indagine emersero una macina da grano, una specie di forno per il pane ed il torchio per il vino, oltre a pezzi di ceramica con cospicue tracce di olio, testimonianze di un’attività agroalimentare molto sviluppata per un insediamento della Ia Età del ferro, ossia di nove secoli prima di Cristo. Quel torchio, in particolare, è diventato un oggetto rappresentativo del passato di Monastir, tanto che il suo simbolo stilizzato è stato inserito nello stemma comunale. (Marzio Luras)
Lottatori
5) LOTTATORI DI UTA Nome: lottatori di Uta Professione: atleti Lunghezza: 15 cm Aspetto: rappresentazione di lottatori sardi nell'arte marziale chiamata "s'Istrumpa" Vestiario: doppia tunica smanicata, copricapo a calotta semplice, bandoliera e pugnale, capelli corti Luogo di ritrovamento: UTA (CA), località Monte Arcosu Residenza attuale: Museo Archeologico di Cagliari Segni particolari: il lottatore che soccombe è immobilizzato a pancia in giù con gambe e braccia bloccate fotografia di G. Exana
Comune: UTA
Prov: Cagliari
Autore: G. Exana
Fromboliere
8) UOMO DI UTA CON CORDA Nome: noto come Fromboliere Professione: sconosciuta Altezza: 15 cm Aspetto: fiero e attento, con corda ritorta e tesa tra le mani. Si nota una certa somiglianza con alcuni bronzetti capotribù, anche per la presenza del copricapo e del pugnale Vestiario: doppia tunica smanicata, cintura con frange decorative, berretto a calotta, pugnale nuragico con elsa gammata inserito nella bandoliera, capelli corti Luogo di ritrovamento: UTA (CA), località Monte Arcosu Residenza attuale: Museo Archeologico di Cagliari Segni particolari: il bronzetto é stato ritrovato con i piedi spezzati Curiositá: secondo alcuni studiosi la corda potrebbe essere stata utilizzata come fionda oppure come semplice corda resistente da utilizzare per vari usi (domestici, etc.). Secondo un'altra ipotesi segnalataci potrebbe invece trattarsi di una delle preziose corde composte da tante cordicelle attorcigliate provenienti da Tartesso. Nella Bibbia si parla infatti delle navi di Thartshish (Tartesso.... per alcuni Tharros...) che solcavano i mari e tra le varie mercanzie portavano "funi ritorte e robuste" come questa; il bronzetto potrebbe quindi rappresentare un offerente che presenta la corda come segno di devozione o ex-voto. fotografie e ipotesi di G. Exana
Comune: UTA
Prov: Cagliari
Autore: G. Exana
Capotribù da UTA
1) CAPOTRIBU' DI UTA CON SPADA (e bastone) Nome: Capotribù di Uta con spada Altezza: 39 cm Aspetto: fiero e imponente, armato di spada, pugnale nuragico ad elsa gammata (inguainato in custodia decorata a spina di pesce) e bastone con borchie in metallo Vestiario: berretto, doppia tunica o tunica con gonnellino, ampio mantello, due sciarpe con estremità frangiate Luogo di ritrovamento: UTA (CA), località Monte Arcosu Residenza attuale: Museo Archeologico di Cagliari Segni particolari: bellissimo
Comune: UTA
Prov: Cagliari
Autore: B. Auguadro
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