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Tomba dei Giganti San Cosimo Gonnosfanadiga Foto G.Sirigu TK0A0707
Detta anche "Sa Grutta de Santu Giuanni", presenta il classico schema planimetrico delle tombe di giganti. Il corpo tombale (m 22,10), disposto lungo l''asse NS con ingresso a S, è delimitato all''esterno da file di blocchi di granito di diverse dimensioni. Il prospetto risulta ancora parzialmente interrato e ingombro di pietrame. (Sardegna Cultura)
Tomba dei Giganti di Santu Bainzu, Borore NU Foto G. Sirigu TK0A6232
Posta a breve distanza dalla chiesetta campestre di S. Gavino e ad un centinaio di metri a NO dal Nuraghe Toscono, con il quale era in stretta relazione culturale, la tomba di Santu Bainzu è del tipo dolmenico con stele centinata monolitica, disposta lungo l’asse SE-NO e con ingresso a SE. Rilevata dal Lamarmora, che nel suo disegno mostra ancora in situ gli ortostati dell’esedra che invece non sono più presenti in un successivo schizzo planimetrico effettuato dal Mackenzie. (sardegna Cultura)
Nuraghe Aidu
Con la presenza di due nuraghi, i resti di villaggio e una tomba di giganti costituisce un insieme significativo per la ricostruzione delle vicende storiche del territorio. Il Nuraghe Corru ‘e Oe, monotorre, sorge su un piccolo pianoro connesso a livello visivo con quadrilobato Aidu e con altri tre che pare appartenessero ad unico sistema difensivo e di vigilanza del territorio. Vicino al Nuraghe sono stati rinvenuti i resti di un villaggio, costituito da capanne circolari. (Monumenti Aperti)
Altare di Monte d’Accoddi
Non esiste relazione diretta, eppure è identico ai coevi templi mesopotamici e incarna il credo ‘orientaleggiante’ di unione tra cielo e terra: le aree sacre in cima a rilievi erano considerate punto d’incontro tra uomo e divinità. Il tempio di monte d’Accoddi , risalente a cinquemila anni fa, è uno ziqqurat unico in Europa per singolarità di tipologie architettoniche. Fu scoperto a metà del XX secolo, scavando un piccolo colle che pareva ‘artificiale’ al centro di una pianura.
Nuraghe Bruncu Mannu o Taccu ‘e Ticci
Il Nuraghe Bruncu Mannu di Villa Sant'Antonio è sito su una altura a poca distanza dalla Sp 37. A prima vista sembrerebbe un monotorre il cui piano svettato è invaso dalla chioma fluente di diversi arbusti. Lungo il perimetro si può individuare l'ingresso sormontato da un architrave interessante. L'interno è ingombro di materiale di crollo.
Nuraghe Bighinzone
Il monumento è ora noto come Nuraghe Urpes, ma in realtà si tratta del Nuraghe Bighinzone, mentre il Nuraghe Urpes, che sorgeva nelle vicinanze, è andato completamente distrutto. Il nuraghe sembra in apparenza un monotorre, mentre invece, ad una analisi più attenta delle strutture, risulta essere un quadrilobato con cortine a profilo concavo-convesso, delimitato a sua volta da un antemurale con torri di cui restano ancora poche ma significative tracce. (Moravetti 1998)
Comune: BORORE
Prov: Nuoro
Autore: Gianni Sirigu
Codice Geo: NUR6069
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