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Percorrendo l’istmo (S.S 126) che dall’isola madre porta a Sant’Antioco, sulla nostra sinistra possiamo scorgere due pietre fitte (menhirs aniconici) di roccia trachitica denominati “su para e sa mongia” (il frate e la suora), che, la leggenda vuole fossero due religiosi fuggiti per sottrarsi all’immancabile e severo castigo dei loro giudici e quindi pietrificati da un potere divino, per poi collocarli proprio in quel punto.
Prov: Carbonia-Iglesias
Autore: Pasquale Pintori
Codice Geo: NUR6819
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Percorrendo l’istmo (S.S 126) che dall’isola madre porta a Sant’Antioco, sulla nostra sinistra possiamo scorgere due pietre fitte (menhirs aniconici) di roccia trachitica denominati “su para e sa mongia” (il frate e la suora), che, la leggenda vuole fossero due religiosi fuggiti per sottrarsi all’immancabile e severo castigo dei loro giudici e quindi pietrificati da un potere divino, per poi collocarli proprio in quel punto.
Prov: Carbonia-Iglesias
Autore: Pasquale Pintori
Codice Geo: NUR6819
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Percorrendo l’istmo (S.S 126) che dall’isola madre porta a Sant’Antioco, sulla nostra sinistra possiamo scorgere due pietre fitte (menhirs aniconici) di roccia trachitica denominati “su para e sa mongia” (il frate e la suora), che, la leggenda vuole fossero due religiosi fuggiti per sottrarsi all’immancabile e severo castigo dei loro giudici e quindi pietrificati da un potere divino, per poi collocarli proprio in quel punto.
Prov: Carbonia-Iglesias
Autore: Pasquale Pintori
Codice Geo: NUR6819
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Percorrendo l’istmo (S.S 126) che dall’isola madre porta a Sant’Antioco, sulla nostra sinistra possiamo scorgere due pietre fitte (menhirs aniconici) di roccia trachitica denominati “su para e sa mongia” (il frate e la suora), che, la leggenda vuole fossero due religiosi fuggiti per sottrarsi all’immancabile e severo castigo dei loro giudici e quindi pietrificati da un potere divino, per poi collocarli proprio in quel punto.
Prov: Carbonia-Iglesias
Autore: Pasquale Pintori
Codice Geo: NUR6819
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Prov: Carbonia-Iglesias
Autore: Pasquale Pintori
Codice Geo: NUR6819
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Percorrendo l’istmo (S.S 126) che dall’isola madre porta a Sant’Antioco, sulla nostra sinistra possiamo scorgere due pietre fitte (menhirs aniconici) di roccia trachitica denominati “su para e sa mongia” (il frate e la suora), che, la leggenda vuole fossero due religiosi fuggiti per sottrarsi all’immancabile e severo castigo dei loro giudici e quindi pietrificati da un potere divino, per poi collocarli proprio in quel punto.
Prov: Carbonia-Iglesias
Autore: Pasquale Pintori
Codice Geo: NUR6819
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Percorrendo l’istmo (S.S 126) che dall’isola madre porta a Sant’Antioco, sulla nostra sinistra possiamo scorgere due pietre fitte (menhirs aniconici) di roccia trachitica denominati “su para e sa mongia” (il frate e la suora), che, la leggenda vuole fossero due religiosi fuggiti per sottrarsi all’immancabile e severo castigo dei loro giudici e quindi pietrificati da un potere divino, per poi collocarli proprio in quel punto.
Prov: Carbonia-Iglesias
Autore: Pasquale Pintori
Codice Geo: NUR6819
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Situato sulla sommità della collina che precede la piana di Canai, questo nuraghe è costruito con conci in calcare e conserva una struttura di non semplice lettura, poichè ricoperto di fitta vegetazione.
È possibile comunque raggiungere quel che resta della torre principale, aperta a semicerchio, e vedere parti di una torre secondaria, e ritenere che si tratti di un nuraghe di tipologia “a tancato”.
Il nuraghe, come si legge nel sito “Sant’Antioco.it”, è raggiungibile attraverso la strada per Coaquaddu. E’ collocato dopo la grande salita dopo l’incrocio Maladroxia Coaquaddus e sul finire della discesa successiva si trova un parcheggio in cui poter sostare. Dal parcheggio una stradina apposita porta verso la sommità della collina dove si colloca il nuraghe; dall’alto del quale si può ammirare tutto il paesaggio circostante.
Prov: Carbonia-Iglesias
Autore: Valeria Tornù
Codice Geo: NUR1823
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