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Reperti della grotta santuario Pirosu o Su Benatzu
Nel 1968, a circa 150 metri dall'ingresso venne trovata la Sala del tesoro: centinaia di ciotole erano accatastate in tre grandi cumuli. Una colonna stalagmitica spezzata che fungeva da altare: qui erano collocati un tripode bronzeo, una navicella votiva, alcuni pugnali, bracciali e anelli. Accanto all’altare il focolare, dove vennero trovate ossa di animali, segni di sacrifici rituali. La datazione C14 è tra l'820 e il 730 a.C.
Reperti della grotta santuario Pirosu o Su Benatzu
Nel 1968, a circa 150 metri dall'ingresso venne trovata la Sala del tesoro: centinaia di ciotole erano accatastate in tre grandi cumuli. Una colonna stalagmitica spezzata che fungeva da altare: qui erano collocati un tripode bronzeo, una navicella votiva, alcuni pugnali, bracciali e anelli. Accanto all’altare il focolare, dove vennero trovate ossa di animali, segni di sacrifici rituali. La datazione C14 è tra l'820 e il 730 a.C.
Reperti della grotta santuario Pirosu o Su Benatzu
Nel 1968, a circa 150 metri dall'ingresso venne trovata la Sala del tesoro: centinaia di ciotole erano accatastate in tre grandi cumuli. Una colonna stalagmitica spezzata che fungeva da altare: qui erano collocati un tripode bronzeo, una navicella votiva, alcuni pugnali, bracciali e anelli. Accanto all’altare il focolare, dove vennero trovate ossa di animali, segni di sacrifici rituali. La datazione C14 è tra l'820 e il 730 a.C.
Tomba di giganti di Barrancu Mannu
La tomba di Barrancu Mannu, o di "Sa Tuerredda", presenta il classico schema planimetrico delle tombe di giganti: corpo tombale absidato, corridoio coperto ed esedra arcuata. Il paramento murario esterno è costituito da blocchi di granito giallo-rosa di grandi dimensioni, sbozzati e sormontati da filari irregolari di pietre variamente poliedriche e di grossa pezzatura. Del giro absidale, concluso in origine da file ordinate di conci a coda, residuano due o tre filari.
Nuraghe Sanna
Riportato parzialmente alla luce nel dicembre del 2002, il nuraghe Sanna prende il nome dall'omonimo furriadroxiu che sorge ai suoi piedi nelle campagne tra Santadi e Piscinas. Gli interventi consentirono agli uomini della Soprintendenza di scoprire un complesso nuragico, sino ad allora dimenticato, e di trovarlo in ottimo stato di conservazione e in una posizione dominante sul resto del territorio. Oggi è pressoché abbandonato e danneggiato proprio dagli scavi.
Nuraghe Sanna
Riportato parzialmente alla luce nel dicembre del 2002, il nuraghe Sanna prende il nome dall'omonimo furriadroxiu che sorge ai suoi piedi nelle campagne tra Santadi e Piscinas. Gli interventi consentirono agli uomini della Soprintendenza di scoprire un complesso nuragico, sino ad allora dimenticato, e di trovarlo in ottimo stato di conservazione e in una posizione dominante sul resto del territorio. Oggi è pressoché abbandonato e danneggiato proprio dagli scavi.
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