Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
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Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
Venendo da Cagliari, passato il nuraghe Piscu per qualche centinaio di metri, sulla destra, troverete un accesso a un agriturismo, carrabile e lastricato. A metà della stradina privata. da un cancello apribile (ma da chiudere per la presenza di un cavallo e un asino). potrete accedere a questo monumento.
Il nuraghe doveva essere la parte monumentale del più ampio villaggio. Verosimilmente, visto l’accumulo d’acqua odierno, doveva avere anche la fonte o il pozzo nell’area contigua.
Una parte del villaggio è sottoterra, a nord est, una parte sotto il rimboschimento di eucaliptus, ormai quindi devastato, sic.
Il nuraghe e il villaggio non sembra siano mai stato indagati, se non, probabilmente, dai tombaroli.
La vicinanza con l’ampio insediamento del Piscu, e di vari altri nuraghi e insediamenti, può sorprendere e far immaginare una Trexenta in cui gli antichi sardi vivevano a stretto contatto, in forma simile a quella dei successivi medaus e furradroxius del Sulcis. Una campagna fortemente insediata e vissuta.
Attorno alla chiesa parrocchiale sono emerse le evidenze di un importante insediamento tra cui si distinguono 3 pozzi e la capanna 5, interpretata come sala del consiglio. Il rinvenimento di matrici di fusione in terracotta nell’area esterna alla “capanna 4” testimonia la produzione sul posto di manufatti metallici.Presso la soglia della “capanna 1”, anch’essa del Bronzo finale, fu invece rinvenuto uno scodellone fittile contenente lingotti del tipo “ox-hide”, deposto nell’età del Ferro.
Prov: Medio Campidano
Autore: Fabrizio Bibi Pinna
Codice Geo: NUR14981
> Scheda Geoportale
Attorno alla chiesa parrocchiale sono emerse le evidenze di un importante insediamento tra cui si distinguono 3 pozzi e la capanna 5, interpretata come sala del consiglio. Il rinvenimento di matrici di fusione in terracotta nell’area esterna alla “capanna 4” testimonia la produzione sul posto di manufatti metallici.Presso la soglia della “capanna 1”, anch’essa del Bronzo finale, fu invece rinvenuto uno scodellone fittile contenente lingotti del tipo “ox-hide”, deposto nell’età del Ferro.
Prov: Medio Campidano
Autore: Fabrizio Bibi Pinna
Codice Geo: NUR14981
> Scheda Geoportale
Attorno alla chiesa parrocchiale sono emerse le evidenze di un importante insediamento tra cui si distinguono 3 pozzi e la capanna 5, interpretata come sala del consiglio. Il rinvenimento di matrici di fusione in terracotta nell’area esterna alla “capanna 4” testimonia la produzione sul posto di manufatti metallici.Presso la soglia della “capanna 1”, anch’essa del Bronzo finale, fu invece rinvenuto uno scodellone fittile contenente lingotti del tipo “ox-hide”, deposto nell’età del Ferro.
Prov: Medio Campidano
Autore: Fabrizio Bibi Pinna
Codice Geo: NUR14981
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