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Nuraghe Bruncu S’Arruda
Interessante insediamento anche se in notevole degrado. Posto su una collina a 266 m. di quota, caratterizzata nella parte sommitale da un coronamento di candide rocce calcaree circondate da una grande estensione di macchia arbustiva spontanea tra le quali s'arrùda (Ruta d'Aleppo) che da il nome al sito. In cima alla collina si scorgono i resti di una costruzione nuragica dal diametro interno di m. 4,05 misurato sull'asse NO-SE. Le poche strutture visibili fanno pensare a un nuraghe di tipo semplice monotorre ma la folta distesa arbustiva circostante potrebbe nascondere qualche altro corso di pietre, non escludendo possa trattarsi di una struttura più complessa, tra l'altro ubicata in posizione strategicamente elevata, con un bacino visivo molto ampio.
Pozzo Cuccuru Perdas Maria Mancosa
Cisterna o silos in località Perdas de Maria Mancosu - Si tratta delle rovine di un edificio, costruito con grossi blocchi, completamente interrato; in superficie emergono solamente pochi resti sconvolti. Uno dei grossi massi di superficie diversi anni fa venne rimosso da un mezzo agricolo mettendo in evidenza un pertugio attraverso il quale si potè accedere dentro la struttura. Si tratta, con tutta probabilità, di un silos per approvvigionamento idrico o per viveri. La muratura di rivestimento ai fianchi è in massi di medie dimensioni disposti in filari sovrapposti ed aggettanti verso l'imboccatura. La forma è tronco-conica con rigonfiamento inferiore. Diametro alla base m. 1,55; altezza m. 2,73.
Pozzo Cuccuru Perdas Maria Mancosa
Cisterna o silos in località Perdas de Maria Mancosu - Si tratta delle rovine di un edificio, costruito con grossi blocchi, completamente interrato; in superficie emergono solamente pochi resti sconvolti. Uno dei grossi massi di superficie diversi anni fa venne rimosso da un mezzo agricolo mettendo in evidenza un pertugio attraverso il quale si potè accedere dentro la struttura. Si tratta, con tutta probabilità, di un silos per approvvigionamento idrico o per viveri. La muratura di rivestimento ai fianchi è in massi di medie dimensioni disposti in filari sovrapposti ed aggettanti verso l'imboccatura. La forma è tronco-conica con rigonfiamento inferiore. Diametro alla base m. 1,55; altezza m. 2,73.
Funtana Gureu
Il territorio, oggi quasi del tutto privo di vegetazione, doveva essere più verde e ricco d’acqua al tempo dei nuraghi: le sorgenti, oggi trascurate, fino a trent’anni fa erano pulite e ben tenute. Già in quei tempi è da credere che attorno a molte di esse venissero edificate piccole strutture circolari, fatte con grossi blocchi e coperte da piccole volte con un’apertura per l’acqua, per mantenerle pulite, come possiamo osservare nei resti di Funtana Gureu. (Daniele Carta -ArcheoArte)
Domus de janas Sa Roca Patunta I-II
Il toponimo è il frutto della realizzazione fonica locale dal campidanese standard "Roca pertunta" ossia roccia forata. Queste tre tombe ipogeiche sono poste lungo il versante di un piccolo rilievo (quota m. 244) ai margini dell'ampia vallata di S'Ùrri. La prima ha una sola cella di forma ellittica con volta a forno. La seconda si compone di atrio anticella e camera sepolcrale di forma quadrangolare che sulla parete dx presenta una nicchia. La camera comunica sulla sinistra cin una cella rialzata più ampia di forma ellittica che, sulla parete destra presenta due nicchiette all'altezza della volta, mentre su quella frontale una decorazione in rilievo rappresentante due facce umane. La terza tomba, sita più a valle rispetto alle altre due, è del tipo più regolare con atrio, anticella e cella.
Domus de janas Sa Roca Patunta III
Il toponimo è il frutto della realizzazione fonica locale dal campidanese standard "Roca pertunta" ossia roccia forata. Queste tre tombe ipogeiche sono poste lungo il versante di un piccolo rilievo (quota m. 244) ai margini dell'ampia vallata di S'Ùrri. La prima ha una sola cella di forma ellittica con volta a forno. La seconda si compone di atrio anticella e camera sepolcrale di forma quadrangolare che sulla parete dx presenta una nicchia. La camera comunica sulla sinistra cin una cella rialzata più ampia di forma ellittica che, sulla parete destra presenta due nicchiette all'altezza della volta, mentre su quella frontale una decorazione in rilievo rappresentante due facce umane. La terza tomba, sita più a valle rispetto alle altre due, è del tipo più regolare con atrio, anticella e cella.
Domus de janas Sa Roca Patunta I-II (2)
Il toponimo è il frutto della realizzazione fonica locale dal campidanese standard "Roca pertunta" ossia roccia forata. Queste tre tombe ipogeiche sono poste lungo il versante di un piccolo rilievo (quota m. 244) ai margini dell'ampia vallata di S'Ùrri. La prima ha una sola cella di forma ellittica con volta a forno. La seconda si compone di atrio anticella e camera sepolcrale di forma quadrangolare che sulla parete dx presenta una nicchia. La camera comunica sulla sinistra cin una cella rialzata più ampia di forma ellittica che, sulla parete destra presenta due nicchiette all'altezza della volta, mentre su quella frontale una decorazione in rilievo rappresentante due facce umane. La terza tomba, sita più a valle rispetto alle altre due, è del tipo più regolare con atrio, anticella e cella.
Domus de janas Sa Roca Patunta II
Il toponimo è il frutto della realizzazione fonica locale dal campidanese standard "Roca pertunta" ossia roccia forata. Queste tre tombe ipogeiche sono poste lungo il versante di un piccolo rilievo (quota m. 244) ai margini dell'ampia vallata di S'Ùrri. La prima ha una sola cella di forma ellittica con volta a forno. La seconda si compone di atrio anticella e camera sepolcrale di forma quadrangolare che sulla parete dx presenta una nicchia. La camera comunica sulla sinistra cin una cella rialzata più ampia di forma ellittica che, sulla parete destra presenta due nicchiette all'altezza della volta, mentre su quella frontale una decorazione in rilievo rappresentante due facce umane. La terza tomba, sita più a valle rispetto alle altre due, è del tipo più regolare con atrio, anticella e cella.
Domus de janas Su Linnarbu
Situate nelle vicinanze della valle di S'Urri (dove ci sono altre domus), precisamente nella gola di Su Linnarbu, su alcune pareti rocciose affioranti erano scavate delle grotticelle delle quali rimangono poche tracce poiché la vasta insenatura naturale è stata utilizzata come discarica di materiali inerti dalla Italcementi. Tuttavia, scavate nei bordi superiori che delimitano il pianoro roccioso, rimangono appena visibili alcune piccole cavità riconducibili alle preistoriche tombe di epoca prenuragica.
Domus de janas Su Linnarbu
Situate nelle vicinanze della valle di S'Urri (dove ci sono altre domus), precisamente nella gola di Su Linnarbu, su alcune pareti rocciose affioranti erano scavate delle grotticelle delle quali rimangono poche tracce poiché la vasta insenatura naturale è stata utilizzata come discarica di materiali inerti dalla Italcementi. Tuttavia, scavate nei bordi superiori che delimitano il pianoro roccioso, rimangono appena visibili alcune piccole cavità riconducibili alle preistoriche tombe di epoca prenuragica.
Domus de janas Su Linnarbu
Situate nelle vicinanze della valle di S'Urri (dove ci sono altre domus), precisamente nella gola di Su Linnarbu, su alcune pareti rocciose affioranti erano scavate delle grotticelle delle quali rimangono poche tracce poiché la vasta insenatura naturale è stata utilizzata come discarica di materiali inerti dalla Italcementi. Tuttavia, scavate nei bordi superiori che delimitano il pianoro roccioso, rimangono appena visibili alcune piccole cavità riconducibili alle preistoriche tombe di epoca prenuragica.
Domus de janas Su Linnarbu
Situate nelle vicinanze della valle di S'Urri (dove ci sono altre domus), precisamente nella gola di Su Linnarbu, su alcune pareti rocciose affioranti erano scavate delle grotticelle delle quali rimangono poche tracce poiché la vasta insenatura naturale è stata utilizzata come discarica di materiali inerti dalla Italcementi. Tuttavia, scavate nei bordi superiori che delimitano il pianoro roccioso, rimangono appena visibili alcune piccole cavità riconducibili alle preistoriche tombe di epoca prenuragica.
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