“Il nuraghe S. Pietro di Sorres, in comune di Borutta (SS), è il principale di una serie di edifici disposti a corona lungo i versanti del tavolato calcareo di Mura. L’ubicazione nella parte sommitale del colle di Sorres (524 m s.l.m.) nei pressi della cattedrale in stile romanico di S. Pietro, suggerisce una funzione di tipo militare iniziata durante l’Età del Bronzo Recente e mantenuta nelle successive epoche storiche (Punica, Romana, Vandalica, Bizantina, Giudicale). Dal punto di vista architettonico rientra nel tipo a tholos, polilobato. Di esso si conservano i ruderi di pietra calcarea locale che ancor oggi testimoniano dell’imponenza dell’edificio. I numerosi materiali di ceramica e di bronzo ritrovati al suo interno e nei dintorni, durante i lavori di sterro negli anni ’50 del secolo scorso, confermano la sua importanza nell’ambito territoriale del Mejlogu. Non si esclude una relazione di tipo rituale/funerario con la vicina grotta carsica di Sa Rocca ‘e Ulàri e di tipo gerarchico con il nuraghe Santu Antine di Torralba.” (P.P.Soro 2010)
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Il nuraghe, di tipo complesso, è costituito da una torre centrale attorno alla quale è stato edificato un bastione trilobato che racchiude un cortile di disimpegno. Le torri sono ad andamento curvilineo come nel nuraghe Santu Antine di Torralba.
Il nuraghe, di tipo complesso, è costituito da una torre centrale attorno alla quale è stato edificato un bastione trilobato che racchiude un cortile di disimpegno. Le torri sono ad andamento curvilineo come nel nuraghe Santu Antine di Torralba.
zona ricca di archeologia quella dove è posizionato il Nuraghe, posto nella parte più alta dell’altipiano di sa Sèa domina tutta la Valle dei Nuraghi di Torralba ed in vista (anche se in lontananza) S. Antine. A distanza di 50 metri verso N c’è una strana costruzione, un’area racchiusa da un muro alto circa 2 metri ed che ha una forma allungata di circa metri 10×30
zona ricca di archeologia quella dove è posizionato il Nuraghe, posto nella parte più alta dell’altipiano di sa Sèa domina tutta la Valle dei Nuraghi di Torralba ed in vista (anche se in lontananza) S. Antine. A distanza di 50 metri verso N c’è una strana costruzione, un’area racchiusa da un muro alto circa 2 metri ed che ha una forma allungata di circa metri 10×30
Questo nuraghe complesso, con 5 torri e una cinta muraria di ben 450 metri, si erge imponente al confine orientale dell’altopiano di Abbasanta. Lo schema generale del nuraghe Santa Marra è quello complesso e trilobato, con perimetro concavo-convesso, simile come tipologia al nuraghe Santu Antine di Torralba e al Losa di Abbasanta, ma rielaborato in modo originale.
Infatti, nonostante sia rilevabile un mastio che costituirebbe il nucleo centrale ed originario del complesso, al quale poi in epoca successiva sarebbero state aggiunte le ulteriori torri e le cortine murarie, di fatto poi la planimetria di questo nuraghe si sviluppa in maniera differente da quella classica, rinvenibile negli altri nuraghi complessi della Sardegna. (Oristano Sardegna)
Questo nuraghe complesso, con 5 torri e una cinta muraria di ben 450 metri, si erge imponente al confine orientale dell’altopiano di Abbasanta. Lo schema generale del nuraghe Santa Marra è quello complesso e trilobato, con perimetro concavo-convesso, simile come tipologia al nuraghe Santu Antine di Torralba e al Losa di Abbasanta, ma rielaborato in modo originale.
Infatti, nonostante sia rilevabile un mastio che costituirebbe il nucleo centrale ed originario del complesso, al quale poi in epoca successiva sarebbero state aggiunte le ulteriori torri e le cortine murarie, di fatto poi la planimetria di questo nuraghe si sviluppa in maniera differente da quella classica, rinvenibile negli altri nuraghi complessi della Sardegna. (Oristano Sardegna)
Uno degli svariati nuraghi che caratterizzano la così detta “Valle dei Nuraghi”: una denominazione moderna, coniata nel XX secolo, che definisce un’area del Logudoro Meilogu, in Sardegna, estesa nei territori dei comuni di Torralba, Giave, Bonorva, Mores, Thiesi, Bonnanaro, Borutta, Cheremule e Ittireddu.
Uno degli svariati nuraghi che caratterizzano la così detta “Valle dei Nuraghi”: una denominazione moderna, coniata nel XX secolo, che definisce un’area del Logudoro Meilogu, in Sardegna, estesa nei territori dei comuni di Torralba, Giave, Bonorva, Mores, Thiesi, Bonnanaro, Borutta, Cheremule e Ittireddu.
Uno degli svariati nuraghi che caratterizzano la così detta “Valle dei Nuraghi”: una denominazione moderna, coniata nel XX secolo, che definisce un’area del Logudoro Meilogu, in Sardegna, estesa nei territori dei comuni di Torralba, Giave, Bonorva, Mores, Thiesi, Bonnanaro, Borutta, Cheremule e Ittireddu.
Uno degli svariati nuraghi che caratterizzano la così detta “Valle dei Nuraghi”: una denominazione moderna, coniata nel XX secolo, che definisce un’area del Logudoro Meilogu, in Sardegna, estesa nei territori dei comuni di Torralba, Giave, Bonorva, Mores, Thiesi, Bonnanaro, Borutta, Cheremule e Ittireddu.
Uno degli svariati nuraghi che caratterizzano la così detta “Valle dei Nuraghi”: una denominazione moderna, coniata nel XX secolo, che definisce un’area del Logudoro Meilogu, in Sardegna, estesa nei territori dei comuni di Torralba, Giave, Bonorva, Mores, Thiesi, Bonnanaro, Borutta, Cheremule e Ittireddu.
























