La necropoli Sa Conchedda Istevene comprende 6 domus de janas scavate nel contrafforte montuoso granitico che chiude a SE la conca omonima, nella Barbagia di Ollolai.
#immagini: 24
La necropoli ipogeica di “sa pedra pertunta” meglio conosciuta come “Roccia dell”elefante” è composta da due domus de janas: la prima è posta nella parte alta di un grande masso tracchitico e residuano solamente tracce di tre vani; la seconda tomba, si apre poco sotto, sullo stesso masso, è composta da quattro cellette ed è interessante e molto conosciuta per la presenza di protomi taurine scolpite sulle pareti del primo vano
Prov: Sassari
Autore: Enrico Scarpa @photography
Codice Geo: NUR7363
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E’ uno dei tanti nuraghi sparsi nel territorio di Torralba, questo si trova in prossimità della ferrovia che porta da Mores alla stazione di Torralba. Si tratta di un nuraghe complesso, formato da una torre centrale con una adduzione frontale di altre due torri secondarie, collegate da un robusto paramento murario. Viene datato al periodo tra Bronzo medio e quello finale (1600-1000 aC).
Prov: Sassari
Autore: Enrico Scarpa photography
Codice Geo: NUR5734
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Il monumento, posto all’interno dell’abitato di Sagama in prossimità della parrocchiale, è un monotorre con scala, nicchia d’andito e camera centrale marginata da tre nicchie disposte a croce. (A. Moravetti)
Il Nuraghe Nuracale è del tipo quadrilobato, formato cioè da una torre centrale, o mastio, circondata da altre quattro torri più piccole, tenute insieme da poderose mura rettilinee. L”ingresso principale, situato nel bastione est, permette di accedere al cortile interno, a forma di semiluna, sul quale danno l”ingresso della torre centrale e delle torri laterali sud-est e nord-est, mentre le altre due torri erano collegate al cortile da due lunghi corridoi ricavati nei bastioni. (portalesardo.it)
Prov: Oristano
Autore: Enrico Scarpa photography
Codice Geo: NUR5617
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Il Nuraghe Nuracale è del tipo quadrilobato, formato cioè da una torre centrale, o mastio, circondata da altre quattro torri più piccole, tenute insieme da poderose mura rettilinee. L”ingresso principale, situato nel bastione est, permette di accedere al cortile interno, a forma di semiluna, sul quale danno l”ingresso della torre centrale e delle torri laterali sud-est e nord-est, mentre le altre due torri erano collegate al cortile da due lunghi corridoi ricavati nei bastioni. (portalesardo.it)
Prov: Oristano
Autore: Enrico Scarpa photography
Codice Geo: NUR5617
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L’edificio è un monotorre che conserva la camera, accessibile mediante un andito con scala e nicchia, e dotata di tre vani sussidiari. La torre (diametro m 14,20; altezza m 1/1,80) è costruita nei filari inferiori con grandi blocchi; a questi si sovrappongono massi di minori dimensioni, rifiniti con cura e messi in opera su corsi orizzontali regolari. … Sardegna Cultura
“L’ingresso della tomba è una sorta di basso portico. Nel muro in fondo ad esso vi è una più stretta apertura rettangolare che dà sulla cella della tomba retrostante. Solitamente la cella è di forma rettangolare, più ampia che profonda. Nel presente caso, tuttavia, la forma della cella è piuttosto irregolare, come se lo scavatore non avesse potuto realizzare la normale pianta per l’inaspettata scoperta di crepe nella roccia.L’ingresso della tomba doveva essere occultato da una lastra che vi si incastrava come una porta” (Duncan Mackenzie)
La Tomba dei Giganti di Morette, o Monte Cujaru, regione omonima dove è situata. Purtroppo è visibile la parte inferiore di una probabile stele centinata bilitica. Nonostante sia interrata, è quasi visibile l’intera pianta della tomba.
Nuraghe monotorre, conserva la tholos intatta. L’architrave sovrastante l’entrata misura circa m. 3,30×0,90×1,85, per un peso stimato di circa Kg. 16.000.
Il monolito, in basalto ben lavorato sorge in un terreno pianeggiante a meno di 100 m. da una domus de janas detta “Su forru’e su Taleri”
Il monumento fa parte dell’itinerario archeologico dell’Unione dei comuni del Meilogu e si trova in territorio di Torralba. La tipologia è a ortostati e conserva intatta la sua stele centinata in trachite, il resto purtroppo è ridotto a poche pietre compresa l’esedra
























