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Genoni sito archeologico di Bruncu Suergiu da Antonello Gregorini (10)
Il sito archeologico di Bruncu Suergiu si trova nel Parco della Giara. Nascosto dalla vegetazione e difficile da raggiungere. Tracce di viabilità antica, un ampio insediamento con impianti produttivi, strutture di fortificazione caratterizzano il sito. Oltre all’enorme quantità di materiale, un ampia terrazza si affaccia sul Campidano offrendo una vista mozzafiato. Solo il panorama ripaga la lunga e difficoltosa camminata. L’area archeologica, posta sotto tutela è di circa 11 ettari.
Genoni sito archeologico di Bruncu Suergiu da Antonello Gregorini (7)
Il sito archeologico di Bruncu Suergiu si trova nel Parco della Giara. Nascosto dalla vegetazione e difficile da raggiungere. Tracce di viabilità antica, un ampio insediamento con impianti produttivi, strutture di fortificazione caratterizzano il sito. Oltre all’enorme quantità di materiale, un ampia terrazza si affaccia sul Campidano offrendo una vista mozzafiato. Solo il panorama ripaga la lunga e difficoltosa camminata. L’area archeologica, posta sotto tutela è di circa 11 ettari.
SUONATORE DI CORNO DA GENONI
10) SUONATORE DI CORNO DA GENONI Nome: Suonatore di corno da Genoni Professione: forse musico Altezza: 8 cm Aspetto: personaggio "fotografato" mentre suona il corno, strumento musicale tra i più antichi Vestiario: corpo seminudo, indossa solo un gonnellino pieghettato o a frange, copricapo a calotta semplice, capelli corti, bandoliera forse con custodia (sul retro) Luogo di ritrovamento: GENONI - loc. Santu Pedru (NU) Residenza attuale: Museo Archeologico di Cagliari Segni particolari: bronzetto molto danneggiato Curiositá: Lilliu nel 1966 scrisse nel suo libro "Sculture della Sardegna Nuragica" che all'epoca dei suoi studi la statuetta era completa del corno, ora mancante...... fotografie dal web (la fotografia col bronzetto integro è del 1954 di Christian Zervos, biografo di Pablo Picasso)
Comune: GENONI
Prov:
Autore:
BRONZETTO DI GENONI
111) BRONZETTO DI GENONI Nome: bronzetto di Genoni Dimensioni: da verificare Aspetto e vestiario: il personaggio maschile è raffigurato in piedi, nudo, con un bastone di comando (o scettro) nella mano sinistra; indossa solo un copricapo a calotta e un elemento ad intreccio sul collo che scende sul davanti (una corda? Un tessuto arrotolato?). Il viso ha i tratti spigolosi, naso pronunciato, i capelli corti sono ben rappresentati sotto il copricapo. Luogo di ritrovamento: Genoni, rinvenuto insieme ad altri due bronzetti nel 1993 durante gli scavi del pozzo di Santu Antine. Residenza attuale: Museo Archeologico “G.A. Sanna” di Sassari Segni particolari: mano destra mancante, bastone riposizionato con integrazione del tratto spezzato e mancante CURIOSITÁ: Per alcuni studiosi la statuina sarebbe di "provenienza siro-palestinese e rappresenterebbe una divinità che impugna con la sinistra uno scettro, mentre si può presumere che la mano destra fosse sollevata e aperta". Il corpo filiforme, lo strano elemento intrecciato sul collo e il braccio destro che assume una posizione innaturale (difficilmente la mano destra poteva essere alzata per porgere il saluto devozionale o l'offerta) non farebbero effettivamente pensare ad un comune offerente...
Comune: GENONI
Prov: null
Autore: Antonello Farina
OFFERENTE DI GENONI
104) OFFERENTE DI GENONI Professione: sconosciuta Dimensioni: altezza 10,8 cm Aspetto e vestiario: il personaggio é raffigurato in piedi, frontalmente; con la mano sinistra (mancante) probabilmente porgeva l'offerta alla divinità. La mano destra é invece sollevata e protesa in avanti forse nell'atto di porgere il saluto devozionale: sembra fasciata e comunque é sproporzionata rispetto al corpo, appare molto più grande. Il braccio destro ha forma allungata e presenta una curvatura innaturale, forse per rappresentare l'arto malato per cui l'offerente chiedeva una guarigione. L'offerente indossa solo un gonnellino e un copricapo a calotta; il petto e le gambe sono nude. I piedi scalzi poggiano su una piastra. Il naso é pronunciato. Probabilmente trattasi di un uomo, anche se sul petto sono visibili le bozze mammillari, presenti anche in altri bronzetti maschili raffiguranti uomini del popolo (non guerrieri). Luogo di ritrovamento: Genoni, dal pozzo di Sant'Antine (scavo dell'archeologo Francesco Guido e Alessandra Saba) Residenza attuale: -- Segni particolari: mano sinistra mancante, alcune dita della mano sinistra spezzate Curiositá: quante dita vedete nella mano destra? ? (forse c'é una fasciatura e la mano é steccata?) Fotografia dal web Disegno di Antonello Farina
Comune:
Prov:
Autore:
OFFERENTE DI GENONI
104) OFFERENTE DI GENONI Professione: sconosciuta Dimensioni: altezza 10,8 cm Aspetto e vestiario: il personaggio é raffigurato in piedi, frontalmente; con la mano sinistra (mancante) probabilmente porgeva l'offerta alla divinità. La mano destra é invece sollevata e protesa in avanti forse nell'atto di porgere il saluto devozionale: sembra fasciata e comunque é sproporzionata rispetto al corpo, appare molto più grande. Il braccio destro ha forma allungata e presenta una curvatura innaturale, forse per rappresentare l'arto malato per cui l'offerente chiedeva una guarigione. L'offerente indossa solo un gonnellino e un copricapo a calotta; il petto e le gambe sono nude. I piedi scalzi poggiano su una piastra. Il naso é pronunciato. Probabilmente trattasi di un uomo, anche se sul petto sono visibili le bozze mammillari, presenti anche in altri bronzetti maschili raffiguranti uomini del popolo (non guerrieri). Luogo di ritrovamento: Genoni, dal pozzo di Sant'Antine (scavo dell'archeologo Francesco Guido e Alessandra Saba) Residenza attuale: -- Segni particolari: mano sinistra mancante, alcune dita della mano sinistra spezzate Curiositá: quante dita vedete nella mano destra? ? (forse c'é una fasciatura e la mano é steccata?) Fotografia dal web Disegno di Antonello Farina104) OFFERENTE DI GENONI Professione: sconosciuta Dimensioni: altezza 10,8 cm Aspetto e vestiario: il personaggio é raffigurato in piedi, frontalmente; con la mano sinistra (mancante) probabilmente porgeva l'offerta alla divinità. La mano destra é invece sollevata e protesa in avanti forse nell'atto di porgere il saluto devozionale: sembra fasciata e comunque é sproporzionata rispetto al corpo, appare molto più grande. Il braccio destro ha forma allungata e presenta una curvatura innaturale, forse per rappresentare l'arto malato per cui l'offerente chiedeva una guarigione. L'offerente indossa solo un gonnellino e un copricapo a calotta; il petto e le gambe sono nude. I piedi scalzi poggiano su una piastra. Il naso é pronunciato. Probabilmente trattasi di un uomo, anche se sul petto sono visibili le bozze mammillari, presenti anche in altri bronzetti maschili raffiguranti uomini del popolo (non guerrieri). Luogo di ritrovamento: Genoni, dal pozzo di Sant'Antine (scavo dell'archeologo Francesco Guido e Alessandra Saba) Residenza attuale: -- Segni particolari: mano sinistra mancante, alcune dita della mano sinistra spezzate Curiositá: quante dita vedete nella mano destra? ? (forse c'é una fasciatura e la mano é steccata?) Fotografia dal web Disegno di Antonello Farina
Comune:
Prov:
Autore:
Nuraghe Santu Perdu
Benché invaso dalla vegetazione, sepolto sotto metri di terra e da diversi crolli, questo gioiello, presumibilmente di tipo complesso, conserva un mastio di assoluta perfezione costruttiva per l'accuratezza con cui sono stati sbozzati i grandi blocchi di calcare. Singolare anche per lo spessore delle mura, anch'esse composte da conci ben lavorati, e in particolare quelle rivolte a sud-ovest, imponenti. Al suo interno fu rinvenuto il famoso bronzetto del "suonatore di corno", studiato dal professore e archeologo Giovanni Lilliu.
Nuraghe Santu Perdu
Benché invaso dalla vegetazione, sepolto sotto metri di terra e da diversi crolli, questo gioiello, presumibilmente di tipo complesso, conserva un mastio di assoluta perfezione costruttiva per l'accuratezza con cui sono stati sbozzati i grandi blocchi di calcare. Singolare anche per lo spessore delle mura, anch'esse composte da conci ben lavorati, e in particolare quelle rivolte a sud-ovest, imponenti. Al suo interno fu rinvenuto il famoso bronzetto del "suonatore di corno", studiato dal professore e archeologo Giovanni Lilliu.
Nuraghe Santu Perdu
Benché invaso dalla vegetazione, sepolto sotto metri di terra e da diversi crolli, questo gioiello, presumibilmente di tipo complesso, conserva un mastio di assoluta perfezione costruttiva per l'accuratezza con cui sono stati sbozzati i grandi blocchi di calcare. Singolare anche per lo spessore delle mura, anch'esse composte da conci ben lavorati, e in particolare quelle rivolte a sud-ovest, imponenti. Al suo interno fu rinvenuto il famoso bronzetto del "suonatore di corno", studiato dal professore e archeologo Giovanni Lilliu.
Insediamento nuragico di Bruncu Suergiu
Il sito archeologico di Bruncu Suergiu si trova nel Parco della Giara. Nascosto dalla vegetazione e difficile da raggiungere. Tracce di viabilità antica, un ampio insediamento con impianti produttivi, strutture di fortificazione caratterizzano il sito. Oltre all’enorme quantità di materiale, un ampia terrazza si affaccia sul Campidano offrendo una vista mozzafiato. Solo il panorama ripaga la lunga e difficoltosa camminata. L’area archeologica, posta sotto tutela è di circa 11 ettari.
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