LO SCAVO DI UN POZZO NURAGICO

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di GIUSI GRADOLI Nel paese tutti parlavano del pozzo sacro nuragico, si conosceva l’area in cui gli anziani ricordavano di aver giocato su quella lunga scalinata che dalla parte alta dell’altopiano, in prossimità di un grande nuraghe e di un villaggio di capanne ora distrutte, portava direttamente all’interno della camera dell’acqua. Si raccontava d’ingenti tesori rinvenuti in prossimità dell’apertura (chiaramente portati via dai tombaroli) e ognuno aveva almeno un aneddoto da riferirci…. La vegetazione negli anni era cresciuta … Leggi tutto

L’aquila, simbolo spirituale anche del popolo nuragico

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Da sempre impiegata dagli esseri umani come simbolo dell’autorità divina, l’aquila è l’animale che più di tutti ha incarnato il potere spirituale e materiale sugli uomini. Rappresenta nel sogno, meglio di tutti gli altri animali, il simbolo del volare come atto di potere psico-onirico. I Popoli del mare, in particolare i Pheleset, che già da prima del XIII° sec.a.C solcavano i mari del Mediterraneo e dell’oceano Atlantico, utilizzavano le piume d’aquila come copricapo ornamentale. Alcuni bronzetti nuragici rappresentano … Leggi tutto

Cercasi mamma delle pintadere

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di Giorgio Valdès Il villaggio S’Urbale di Teti conta finora una cinquantina di capanne a pianta circolare, realizzate per la maggior parte con filari di blocchi di granito locale appena sbozzati e presumibilmente risalenti a un periodo che va dal bronzo medio alla prima età del ferro (XVI-VIII sec. A.C.). Un modello di capanna è stato inoltre riprodotto all’interno del museo cittadino. Tra i vari ritrovamenti archeologici è da segnalare quello di una pintadera che secondo quanto si … Leggi tutto

ASPETTI SCIENTIFICI DEL PROGETTO NURNET

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di Nicola Dessì (OTTOBRE 2013) Tra gli scopi prefissati dal progetto NURNET, oltre il censimento e la valorizzazione turistica di numerosi siti di età preistorica e nuragica del territorio sardo, vi sono anche quelli legati all’indagine archeologica e la divulgazione scientifica dei succitati monumenti. Nonostante non sia stata elaborata a tutt’oggi una carta che ci restituisca il numero esatto dei nuraghi, s’ipotizza che essi raggiungano un numero compreso tra gli 8.000 e i 10.000, collocati indistintamente su tutto … Leggi tutto

Monte Zara, Monastir

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Fin dal passato la località ha rivestito un notevole interesse archeologico per gli studiosi che si sono interessati degli aspetti storico-archeologici del territorio di Monastir, oggetto di rinvenimenti occasionali, che hanno permesso di identificare l’estensione dell’area di interesse archeologico. La prima notizia di rinvenimenti archeologici effettuati dal Mannai nella Stazione di Monte Zara risale al 1905. Nel 1958 E. Atzeni segnala la presenza di sei domus de janas e di un’officina di ossidiana ai piedi del monte, di … Leggi tutto

Il Mito dei Sardi come originari di Troia

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Liberamente riassunto da Il Nuraghe Aidu ‘entos e gli Ilienses della Barbaria sarda Di Attilio Mastino I resti del protonunuraghe Aidu ‘entos (‘il valico dei venti’) si trovano sull’altura di Crostu Littu nel territorio comunale di Bortigali, in loc. Funtana de Reno, a breve distanza, a circa un chilometro, dal villaggio di Mulargia l’antica Mo/aria, una stazione sulla strada romana a Turre Kora/es al margine meridionale dell’altopiano della Campeda. È stato giustamente ipotizzato che questo confine può forse … Leggi tutto

Funtana Raminosa

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di Giorgio Valdès “….Dopo Gerione, su Tartesso regnò Gargoris, il quale aveva scoperto come allevare le api e avviare la produzione del miele. A quei tempi” continuò Danu rivolgendosi al giovane Kau che lo ascoltava attento “ le ricchezze di Tartesso facevano gola a molti e per difendersi dai malintenzionati, Gargoris poteva contare su un copioso contingente di Cureti, sue guardie scelte, armate con lance e spade di bronzo, che dopo qualche vittoria o in determinate occasioni importanti, … Leggi tutto

I no ben motivati della Sindaca di Oniferi

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Eolico contro Nuraghi?! No, non è così ^^^ Dall’Unione Sarda estrapoliamo la notizia del NO a una centrale di generazione da fonte eolica da parte della amministrazione comunale di Oniferi e, in particolare, della Sindaca Piras. La giovane amministratrice difende un territorio già devastato, nel paesaggio e nei bilanci, da costruzioni scaturite da improbabili piani sviluppo che, nella realtà, hanno generato benefici solo per le tasche dei progettistici dal momento che l’impresa su quei lavori é fallita. E’ … Leggi tutto

Il Nuraghe Crabia di Bauladu

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di Giorgio Valdès Il nuraghe Crabia di Bauladu è un monotorre in ottimo stato di conservazione che si caratterizza, oltre che per la collocazione all’interno di un ambiente naturale particolarmente ameno ed affascinante, anche per la sua particolare configurazione architettonica che presenta, tra l’altro, l’originalità di una doppia scala ricavata nell’intramurale. Il territorio di Bauladu, a sua volta, s’inserisce al centro di un vasto areale che vanta, in assoluto, la più alta densità nuragica dell’intera Sardegna. Caratteristica che … Leggi tutto

Il chiodo fisso della gente nuragica

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di Giorgio Valdès Ai tempi in cui non ci si poneva il problema dell’inarrestabile incremento demografico, ma al contrario il benessere di una famiglia, di un clan o di una tribù era direttamente proporzionale al numero di braccia abilitate al lavoro, si può comprendere il continuo richiamo alla simbologia sessuale, non solo nei petroglifi, ma anche nella struttura stessa degli elementi tipici delle civiltà prenuragica e nuragica. Richiamo successivamente trasferito nelle forme e nei disegni dell’artigianato artistico e … Leggi tutto

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