I monumenti preistorici di Silanus

Scavi e scoperte Fra i monumenti di Silanus quello che per molto tempo ha attirato l’attenzione di viaggiatori e studiosi è indubbiamente il Nuraghe Madrone od Orolìo, sia per la vicinanza all’abitato che per il suo ottimo stato di conservazione. Già il Lamarmora, rilevandone la forma slanciata e intuendo l’esistenza del bastione con altri “coni minori”, lo aveva illustrato in veduta panoramica nel suo Atlante. Per l’Ottocento, poi, i disegni di prospetto, pianta e sezione pubblicati dallo Spano … Leggi tutto

Lo registrino ora i libri di testo: PRIMA CIVILTÀ IN ITALIA È LA CIVILTÀ SARDA

di Francesco Masia Nel Mediterraneo, quando a Oriente brillava la Civiltà Cretese (dei Minoici, 2.700-1.400 a.C.), a Occidente splendeva la Civiltà Sarda (degli Shardana), la più antica civiltà italiana, che ha lasciato una densità di testimonianze archeologiche senza paragone in nessuna parte del mondo. La frase che avete appena letto è, sostanzialmente, l’incipit e soprattutto (a mio avviso) la conclusione, il “take home message” (informazione da portare a casa, da trattenere), della tanto discussa puntata di “Sapiens – … Leggi tutto

IL LATINO DELLE SCIMMIE. di Sergio Frau

Estratto da Omphalos, di Sergio Frau (da pag. 947 a pag 974) LINGUACCHIO Te lo giurano già da un paio di secoli che l’Indo-europeo ci affratella dal Baltico all’Oceano Indiano. E anche che il Latino è la lingua più indo-europea di ogni altra. E, pure, che il Sardo è l’idioma più somigliante al Latino. Eppure il Mediterraneo non viene mai considerato nelle rotte della geo-linguistica indo-europea. E se, invece… – SE… Se Cicerone non ci avesse lasciato detto … Leggi tutto

Monte d’Accoddi

di Giorgio Valdès L’altare preistorico di Monte d’Accoddi è come noto un “unicum” del  panorama archeologico sardo, situato a 11 km da Sassari in prossimità della S.S. 131 per Porto Torres. Nel 1952 un giovane Ercole Contu diede inizio a una campagna di scavi che durarono sino al 1958 e vennero quindi ripresi dal 1979 al 1989 da Santo Tinè. Sulla datazione e significato del monumento si sono succedute nel tempo diverse ed interessanti teorie su cui sarebbe … Leggi tutto

DOMUS DE JANAS. Nella mente dell’antro.

di Antonello Gregorini Dopo aver catalogato e georeferenziato migliaia di domus di janas sul geoportale di Nurnet ancora mi sorprendo a veder certe foto. La scelta del luogo ove realizzarle non doveva essere semplice e probabilmente nasceva dopo anni di sopralluoghi e ragionamenti o di riti esoterici, ispirazioni naturali e simboliche. Gli antichissimi abitanti della Sardegna dovevano avere a riguardo delle tradizioni molto importanti di cui, purtroppo, non abbiamo rilevanze scritte. Tutto ciò che possiamo comprendere è lasciato … Leggi tutto

 LE ROTONDE CON BACILE: DUE TEORIE A CONFRONTO

Curato da Antonello Gregorini Le rotonde con bacile erano particolarmente diffuse all’interno dei villaggi nuragici (Barumini-Su Nuraxi; Alghero-Sant’Imbenia; Sa Sedda e’ Sos Carros-Dorgali;Lanusei-Gennacili (probabile); Sa Mandra ‘e Sa Giua-Ossi; San Luca-Ozieri; Santa Barbara-Bauladu;Palmavera-Alghero; Concaniedda-Sedini; Bonorchis-Sorradile; Sirai-Carbonia; Abini – Teti (1) (2). Foto Nero-Argento Sant’Imbenia – ALghero Inoltre, i frammenti di bacili con le stesse caratteristiche tipologiche recuperati in abitati che insistono in zone prive di rocce adeguate per la loro fabbricazione (S‟Arcu is Forros-Villagrande, Dorimannu-Irgoli), o che propongono … Leggi tutto

Tra lessico e storiografia – GLI INDIGENI TRA LE COLONIE? MA, IN SARDEGNA, VOGLIAMO SCRIVERE LA STORIA DI CHI?

di Francesco Masia Letta una pacata discussione tra “laici” e archeologi, un punto mi è sembrato significativo: “indigeno” per gli archeologi è un termine che, se anche poteva avere in origine accezioni negative (e questo è sicuro: https://www.google.it/amp/s/unaparolaalgiorno.it/amp/significato/indigeno), sarebbe ora semplicemente parte del linguaggio tecnico, utilizzato ormai da molti anni con la piena consapevolezza del suo significato neutro. La civiltà degli indigeni, quindi, non si intenderebbe inferiore a quella degli stranieri. Non c’è da dubitarne, naturalmente. Viene però … Leggi tutto

TARAMELLI A MONTE IDDA (SA IDDA) – DECIMOPUTZU. 1915 – Quanto l’illustre archeologo fosse vicino alla verità intuitiva ma indicibile, poi sviato da razionalità accademica

da una segnalazione di Attilio Piras Anno 1915 1. DECIMOPUTZU (Cagliari) — Scoperta di un ripostiglio di bronzi di età preromana a monte de sa Idda. Ancora una volta, come ad Abini presso Teti, a Tadasuni, a Lei per la Sardegna, al caso fortuito la nostra scienza ed il Museo nazionale di Cagliari sono debitori del rinvenimento di un importantissimo ripostiglio di bronzi nuragici, con taluni oggetti di notevole carattere MICENEO. In attesa di completare con le indagini … Leggi tutto

IL TEMPO DEI FENICI – Olbia, dove gli INDIGENI Nuragici avevano rilievo solo per i matrimoni misti (5-Continua)

di Antonello Gregorini INDIGENO, per la TRECCANI significa che è originario del luogo:  aborigeno, autoctono, epicorio, nativo. ↔ (non com.) allogeno, forestiero, straniero. Per estensione nell’uso comune, membro di popolazioni primitive, o comunque incivili e rozze] ≈ primitivo,  selvaggio. Ecco perché può non piacere il capitolo sulla città di Olbia contenuto nel libro “IL TEMPO DEI FENICI” (Ilisso editore), che capitolo dopo capitolo stiamo leggendo e recensendo per gli amici di Nurnet. ( 1 ; 2 ; 3 ; … Leggi tutto

Una reggia analoga a Barumini nella Città Metropolitana.

di Antonello Gregorini Questo che di seguito riportiamo è il testo contenente la narrazione del ritrovamento casuale, e dell’avvio del procedimento di studio e valorizzazione, del Nuraghe Nanni Arrù, di cui abbiamo già parlato in un precedente post  sulla nostra pagina facebook e un filmato L’idea che sia esistita una reggia con annesso villaggio dominante l’area e il bacino idrografico, nonché l’approdo fluviale dell’attuale Flumini di Quartu Sant’Elena, ci riporta ai discorsi, ripresi tante volte, sulle origini dell’antropizzazione … Leggi tutto

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