Si compone di un nuraghe di tipologia insolita, costruito in blocchi megalitici subsquadrati disposti in orditi abbastanza regolari, a nord est del quale si sviluppa un esteso villaggio per lo più ridotto ad una distesa di pietre: dal crollo generalizzato emergono alcune strutture megalitiche e qualche capanna messa in luce da scavatori non autorizzati. Il nuraghe invece conserva per una certa altezza l’originario elevato, tuttavia non è immediatamente leggibile nella sua planimetria.
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L’unico nuraghe, peraltro completamente distrutto, interamente ubicato in territorio di Turri. Gli altri nuraghi sono invece ai confini con gli altri territori
La località prende il nome dal fatto che una volta vi era un nuraghe, del quale non esiste più traccia. Fu demolito intorno al 1960, all’epoca della costruzione della odierna strada Castelsardo- Santa Teresa Gallura (SP90); il pietrame fu utilizzato per tale opera.
Ormai ridotto a rudere
Tomba di tipo dolmenica a pochi metri della TdG de sa Pedra Longa, in situ è visibile parte della struttura del tumulo formata da lastre poste a coltello e una lastra alta circa un metro che presumibilmente era la copertura del tumulo.
Nelle immediate vicinanze del centro abitato
L’imponente ipogeo di Sas Puntas, realizzato scavando un basso bancone calcareo a breve distanza dall’abitato, riproduce integralmente una tomba di giganti sia nella facciata a esedra sia all’interno, con il vano di sepoltura ellittico. La sepoltura rientra nella categoria delle tombe a prospetto architettonico, note anche come “domus nuragiche”, cioè sepolture ipogeiche scavate nella roccia, spesso riadattando preesistenti domus de janas di età neolitica.
























